Golden State passeggia a Brooklyn: vittoria numero 22, adesso i Pacers (98-114)

Barbosa ed un fantastico Festus Ezeli piazzano il break ad inizio quarto periodo che decide la gara. Curry ripara agli errori dei compagni nel terzo quarto, che avevano messo in discussione la gara. Golden State controlla e fa 22 di fila, in vista della trasferta ad Indiana contro Paul George.

Golden State passeggia a Brooklyn: vittoria numero 22, adesso i Pacers (98-114)
Golden State a passeggio a Brooklyn: vittoria numero 22, adesso i Pacers
Brooklyn Nets
98 114
Golden State Warriors

Mentre Stephen Curry si limita a controllare il gioco, sono Barbosa, Ezeli ed una difesa impeccabile dei Golden State Warriors ad inizio quarto periodo a regalare a Walton e a i suoi il ventiduesimo successo consecutivo dall'inizio di stagione. Dopo un primo quarto impeccabile al tiro, i Warriors mettono le pantofole pensando di gestire il ritorno dei Nets, che invece grazie ad un maestoso Thaddeus Young ed un ottimo Shane Larkin recuperano punto dopo punto consegnando una gara agli spettatori del Barclays Center, che non rimarranno affatto delusi della prestazione dei ragazzi di Hollins. 

Golden State accelera a piacimento, soprattutto ad inizio gara, quando Thompson e Draymond Green innestano subito le marce alte: 7-0 prima, 25-8 dopo pochissimi minuti sembrano lanciare l'ennesimo successo in scioltezza. Brooklyn pare invece, dopo aver costretto all'unico overtime stagionale i Warriors nella baia, la vittima sacrificale di turno, ma resta in partita mentalmente. I Nets rosicchiano qualcosa nel punteggio, con Curry, Iguodala e soci che iniziano ad esagerare con i passaggi ad effetto eccedendo nelle perse. Larkin e Johnson chiudono lo strappo, prima che Lopez e Thaddeus Young riportino i padroni di casa sotto di due all'intervallo lungo (12-0 il parziale in meno di due minuti). 

Klay Thompson, dopo un primo quarto impeccabile, inizia a litigare con il ferro, mentre dalla parte opposta Lopez prima ed un inarrestabile Young dopo fanno mettere il muso davanti ai Nets, con Jack che fissa il punteggio sul +5. Curry decide di mettersi in proprio in contropiede: il canestro lo mette in ritmo e la conclusione pesante da casa sua sancisce il nuovo vantaggio degli ospiti sul +3 (79-76) a pochi secondi dal termine del terzo periodo. Green ci mette la solita dose di muscoli e di intelligenza, anche se è la panchina di Walton a fare la differenza nei primi minuti dell'ultimo quarto. Livingston allunga con cinque punti di fila, Ezeli piazza la zampata eguagliando il carreer high quanto a punti, oltre ad una presenza ingombrante nel pitturato in difesa che occlude la via del canestro ai Nets. Barbosa chiude i conti con la tripla risolutiva che segna, a 6' dal termine, la fine dei giochi, con Golden State che vola sopra di 15 e non lascerà più il timone del match. 

Adesso per Golden State arriva il difficile, con Indiana e Boston che aspettano al varco i campioni in carica, con l'intento di fermare la striscia positiva salita a quota 22 successi.