NBA, Thompson trascina Golden State a Indianapolis (123-131)

Grande prestazione al tiro dalla lunga distanza per l'esterno dei Warriors, che vincono la gara numero 23 consecutiva sul parquet dei Pacers. Poi, però, il numero 11 dei campioni in carica si fa male alla caviglia.

NBA, Thompson trascina Golden State a Indianapolis (123-131)
NBA, Thompson trascina Golden State a Indianapolis (123-131)

Alla fine, nemmeno una delle migliori squadre del momento è riuscita a fermare la migliore in assoluto, sia in avvio di stagione che nell'intero 2015 che si avvia alla conclusione. I Golden State Warriors rischiano di sprecare un vantaggio di circa trenta punti sul parquet degli Indiana Pacers, ma portano a casa la vittoria numero 23 in altrettante gare di regular season. Si avvicina sempre di più il record di successi consecutivi, con l'aggancio alla striscia ottenuta dai Miami Heat due anni e mezzo fa e l'avvicinamento alla quota dell 33 vittorie consecutive dei Los Angeles Lakers nella stagione 1971/72. Si tratta anche della tredicesima affermazione consecutiva lontano da casa: un dato pari a quello fatto segnare dai New York Knicks nel 1969/70.

Come detto, i Warriors hanno costruito anche questa vittoria grazie a un primo quarto spettacolare, come dimostra il 44-28 con cui si sono conclusi i primi 12 minuti di gioco: percentuali clamorose dal campo, grande intensità e grande corsa, tutto ciò che Steve Kerr e il suo attuale "sostituto" Walton hanno inculcato nelle menti dei giocatori. E anche quando i padroni di casa sembravano in grado di fare partita alla pari, Curry e compagni mantenevano il loro vantaggio di circa venti punti, per poi portarlo alla soglia delle 28 lunghezze dopo la sirena di fine terzo quarto, con un Klay Thompson clamoroso. I Warriors, a lungo andare, iniziano a patire l'assenza di un pilastro dei loro schemi come Harrison Barnes, e così i Pacers iniziano a trovare un coraggio che non sembrava potesse venire fuori in una situazione di punteggio così complicata, e con un avversario così in fiducia. Paul George trova in CJ Miles un prezioso alleato, oltre al lavoro a rimbalzo che diventa sempre più efficace, nonostante l'ottima giornata di Bogut. Così Indiana riesce a portarsi anche a due possessi di distacco, con un parziale che i Warriors non avevano mai subìto nelle ultime gare, ma è ormai troppo tardi per un clamoroso ribaltone: Golden State vince 123-131.

Come detto, è stata soprattutto la serata di Klay Thompson: l'esterno dei Warriors chiude a quota 39 punti, con un pazzesco 10/16 dalla lunga distanza. Ma nello spogliatoio dei campioni in carica c'è preoccupazione per le condizioni di KT11, infortunatosi alla caviglia sinistra a pochi secondi dalla fine. Partita quasi di normale amministrazione per Steph Curry, che chiude a quota 29 punti tirando male da tre ma esplorando con grande continuità il pitturato dei Pacers. A proposito dei padroni di casa, George chiude a quota 33 punti e trova un valido alleato in CJ Miles, autore di 24 punti. Male, invece, Monta Ellis e George Hill, con quest'ultimo che patisce contro l'uragano Curry.

INDIANA PACERS-GOLDEN STATE WARRIORS 123-131

Indiana Pacers - Punti: George 33, Miles 24, Hill e Budinger 12. Rimbalzi: S.Hill 9, George 8, Budinger e Mahinmi 7. Assist: George 6, Ellis 5.

Golden State Warriors - Punti: Thompson 39, Curry 29, Bogut 14. Rimbalzi: Bogut 10, Green 9, Thompson e Curry 7. Assist: Curry 10, Thompson 6, Iguodala 5.