Nba, vincono Clippers e Pistons. Boston ferma la corsa di Charlotte

I Clips rischiano di subire una clamorosa rimonta sul campo dei Nets, ma poi la spuntano grazie a Blake Griffin. Vittoria esterna anche per i Celtics in North Carolina, mentre Detroit si impone senza troppi problemi sui Pacers.

Nba, vincono Clippers e Pistons. Boston ferma la corsa di Charlotte
Nba, vincono Clippers e Pistons. Boston ferma la corsa di Charlotte

I Los Angeles Clippers di Chris Paul e Blake Griffin si complicano la vita nel finale al Barclays Center di New York contro i Brooklyn Nets, ma riescono comunque a portare a casa l'ultima vittoria del loro giro di trasferte. Tutto facile invece per i Detroit Pistons, che disinnescano Paul George e i suoi Indiana Pacers al Palace of Auburne Hills, mentre i Boston Celtics ottengono un importante successo esterno sul campo dei sorprendenti Charlotte Hornets.

Brooklyn Nets - Los Angeles Clippers 100-105

Partono forte i Clips al Barclays Center, sfruttando la pessima transizione difensiva dei Nets di Lionel Hollins. Paul mette in ritmo se stesso e i compagni (su tutti Griffin e Jordan, protagonisti di un paio di atletiche escursioni sopra il ferro), mentre l'attacco di Brooklyn si regge solo con i canestri di Thaddeus Young e Bogdanovic. Due triple - una di Redick e l'altra di Wesley Johnson - chiudono il parziale d'apertura sul punteggio di 20-28, con gli ospiti che non si fermano neanche nel secondo quarto, sulla scia di un Paul Pierce tirato a lucido per l'occasione (26-42) contro la sua ex squadra. Il primo impatto di Bargnani dalla panchina non è positivo. Il Mago lavora bene a rimbalzo, ma sbaglia troppo in attacco, riuscendo a non far rimpiangere un disastroso Brook Lopez. Qualche tiro libero di Jack e Bogdanovic fa sì che il distacco all'intervallo lungo sia accettabile per i padroni di casa (44-57) e, quando alla ripresa delle operazioni i Nets abbozzano un tentativo di rimonta, è J.J. Redick a scaldarsi dall'arco, con Austin Rivers e Wesley Johnson a rimettere quattordici lunghezze di distanza tra sè e gli avversari (63-77 all'ultima pausa). Pierce e Josh Smith sembrano mettere in ghiaccio la partita a inizio quarto quarto, ma un improvviso calo di tensione dei Clippers consente a Brooklyn di rifarsi sotto grazie ai canestri di Bargnani, Young, Bogdanovic e Joe Johnson, giungendo più volte sul - 2 negli ultimi quattro minuti di gioco. Nel finale Paul e Griffin rispondono per il 95-101, Joe Johnson va a segno dall'angolo per il - 3, ma è ancora Griffin con un jumper dai sette metri ad assicurare la vittoria ai suoi.

Brooklyn Nets (7-16). Punti: Young 18, Jack 16, Johnson e Bogdanovic 15, Lopez 14, Bargnani 11. Rimbalzi: Lopez 12. Assist: Jack 11.

L.A. Clippers (14-10). Punti: Griffin e Redick 21, Paul 15, Jordan 12, Pierce 10. Rimbalzi: Jordan 12. Assist: Paul 14.

Charlotte Hornets - Boston Celtics 93-98

Grazie a un terzo quarto da 35 punti di squadra, i Boston Celtics di Brad Stevens si aggiudicano una delle sfide più attese della serata, tra due sorprese dei piani alti della Eastern Conference, andando a vincere sul difficile campo di Charlotte. Nel primo quarto le percentuali al tiro sono basse per entrambe le squadre, e sono le riserve di Clifford, Kaminsky e Lin, a portare per la prima volta in vantaggio gli Hornets dopo un iniziale allungo dei Celtics (17-16 a fine primo quarto). Olynyk e Lee danno poi vita a un duello tra lunghi con Hawes e Hairston, chiuso da tre canestri consecutivi del solito, sgusciante, Isaiah Thomas (34-32). Walker e Batum si ricordano di essere i leader di Charlotte e chiudono il secono periodo sul 42-38 per i padroni di casa, in una gara che non ha ancora un padrone. Dagli spogliatoi sono però gli ospiti a sgabbiare rabbiosi, con Crowder e Bradley precisi dalla lunga distanza (55-61 a metà terzo quarto), mentre Thomas e Olynyk completano un parziale di 33-21 per gli uomini di Brad Stevens. E' quindi Nicolas Batum a incaricarsi di ricucire lo strappo con sette punti consecutivi prima dell'ultima pausa, riportando gli Hornets sul - 4 (69-73). Il duo Lin-Lamb impatta poi a quota 81, una tripla di Walker riporta Charlotte momentaneamente avanti (89-88), prima che siano Thomas e Bradley a rilanciare i Celtics, sul 91-94 a un minuto dalla sirena. Qui Walker va a segno per il - 1 e va poi a contendere il pallone a Thomas, chiedendo agli arbitri una contesa, ma il gioco prosegue ed è Crowder dalla lunetta a rimettere un possesso di distanza tra le squadre. L'ultimo tentativo di Batum va lontano dal bersaglio e i Celtics possono così festeggiare la loro quattordicesima vittoria in regular season dopo la sconfitta in doppio overtime contro i Warriors.

Charlotte Hornets (14-9). Punti: Batum 21, Walker 16, Lin 14, Zeller 12, Hawes 10. Rimbalzi: Batum e Hawes 8. Assist: Walker 4.

Boston Celtics (14-10). Punti: Bradley 23, Thomas 21, Crowder 16, Turner e Lee 10. Rimbalzi: Crowder e Sullinger 7. Assist: Thomas 13.

Detroit Pistons - Indiana Pacers 118-96

Tutto facile per i Pistons di Stan Van Gundy al Palace of Auburn Hills di Detroit contro gli Indiana Pacers di Paul George, reduci dalla vittoria casalinga della sera precedente contro Miami. Gli ospiti reggono solo un quarto - il primo - prima di arrendersi al cospetto di Drummond e compagni, apparsi più pronti in una sfida tra due squadre da playoff. Caldwell-Pope e Ilyasova provano l'allungo iniziale (26-19) per i padroni di casa, rintuzzato da George Hill e dall'ex Rodney Stuckey. Una gran schiacciata di Jordan Hill chiude il primo periodo con i Pacers addirittura avanti di uno sul 28-29, ma è solo un'illusione per Vogel e i suoi, ripresi e superati nel secondo quarto dalla second unit di Van Gundy, in cui si fanno notare Steve Blake, Aron Baynes e Stanley Johnson. L'unico sussulto di serata di Paul George vale il 52-51 a tre minuti dall'intervallo, ma è poi Reggie Jackson a segnare nove punti in un lampo mandando tutti al riposo sul punteggio di 65-55. Detroit non si ferma neanche alla ripresa delle operazioni, grazie ai canestri di Ilyasova e Marcus Morris (81-62) e, quando Drummond comincia a dominare definitivamente nel pitturato, i padroni di casa scappano via, giungendo a toccare il + 25 dopo una tripla di Blake. Il quarto quarto è così utile solo a Van Gundy e al pubblico del Palace, che si godono le prodezze del rookie Stanley Johnson e la produttività di una panchina sin qui sorprendente, mentre Indiana abbandona ben presto la contesa, probabilmente piegata anche dalle fatiche della sfida contro gli Heat.

Detroit Pistons (14-11). Punti: Jackson 21, Ilyasova 20, Caldwell-Pope 18, Morris 16, Johnson e Blake 11. Rimbalzi: Drummond 11. Assist: Jackson 9.

Indiana Pacers (13-9). Punti: G. Hill 14, George 13, Ellis 11, Stuckey 10. Rimbalzi: G. Hill 8. Assist: George, Ellis, G. Hill e J. Hill 3.