NBA, Utah crolla all'overtime: passano Westbrook ed il cuore di Oklahoma

Dopo un primo tempo condotto con personalità, i Jazz crollano prima nella ripresa, poi nel supplementare, dove per quattro minuti e mezzo non riusciranno a segnare nemmeno un canestro: la stoppata di Ibaka, le zampate di Westbrook e la sfuriata di Durant permettono ai Thunder di restare al terzo posto in classifica nella Western Conference.

NBA, Utah crolla all'overtime: passano Westbrook ed il cuore di Oklahoma
Oklahoma City Thunder
104 98
Utah Jazz

Non è bastato agli Utah Jazz di Gordon Hayward e Rodney Hood un ottimo primo tempo per uscire vincitori dalla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City. Ancora una volta i Thunder iniziano male, ma grazie alle giocate dei suoi trascinatori riescono a raddrizzare prima la gara e condurla in porto nel finale. Stavolta nell'overtime è decisiva, come forse mai prima d'ora, la prova corale difensiva di una squadra che ha concesso soltanto 2 punti agli avversari, quando il match era oramai ampiamente chiuso, nel supplementare. 

8-0 il parziale firmato Westbrook (4), Durant e Waiters nei cinque minuti di prolungamento finale, provocati dagli errori nel finale dei tempi regolamentari di Hayward (che manda in tribuna uno scarico per Hood appostato nell'angolo) e Durant (che fallisce ad un secondo dal termine il buzzer beater della vittoria. A vincere la gara, come detto, è la difesa: Ibaka stoppa tutto quello che passa nel pitturato, soprattutto Hayward lanciato in uno contro zero in contropiede, pronto per l'affondata. Il messaggio è di quelli forti e decisi: i Thunder ci sono, non solo con le solite scorribande di Westbrook e Durant, ma anche con la classe operaia, che manda Oklahoma in paradiso ed al terzo posto nella Western Conference. 

Partita tutt'altro che di semplice risoluzione per i padroni di casa, che oltre alle fatiche dell'overtime, hanno dovuto sprecare energie in quantità industriale per recuperare il primo tempo perfetto degli ospiti. Un Hood da 23 punti (record in carriera), lancia gli ospiti perfino sul +15. Oklahoma forza in attacco, senza trovare le giuste contromisure al gioco perfettamente distribuito di Utah sul perimetro (Hayward, Hood, Burks e Burke) e nel pitturato (Favors e Booker dalla panchina). I cinque punti del nativo di Indianapolis lanciano gli ospiti sul 44-29, confermato a fine primo tempo dopo la zingarata da playground di Westbrook. Durant, fermo a 3 punti fino a quel momento, si scatena nel terzo quarto, chiudendolo a quota 19 alternando penetrazioni e jumper alle due triple della sua gara. Utah prova a scappare di nuovo sul +8 (88-79) ad inizio quarto periodo, ma Adams da sotto ed Ibaka con la tripla chiudono lo strappo nell'ultimo minuto di gara, prima dell'epilogo sopracitato. 

Il tabellino della gara.