Nba, James trascina Cleveland al successo contro i Thunder (104-100)

LeBron sfiora la tripla doppia e i suoi Cavs battono Oklahoma City al termine di una gara particolarmente intensa. Westbrook e Durant a corrente alternata, decisivi Thompson e Jefferson dalla panchina di Blatt.

Nba, James trascina Cleveland al successo contro i Thunder (104-100)
Nba, James trascina Cleveland al successo contro i Thunder (104-100)

I Cleveland Cavaliers si aggiudicano la gara più attesa della notte Nba, battendo in rimonta e in volata gli Oklahoma City Thunder di coach Billy Donovan. Decisivo ancora una volta per i padroni di casa LeBron James (33 punti, 11 assist e 9 rimbalzi), che alimenta il parziale con il quale i Cavs recuperano uno svantaggio in doppia cifra nel terzo quarto per poi sorpassare nell'ultimo periodo dei Thunder spreconi, che perdono un'occasione d'oro per espugnare la Quicken Loans Arena. Bene per coach Blatt Tristan Thompson e Richard Jefferson, più in ombra Kevin Love, mentre Oklahoma City sconta gli alti e bassi di Kevin Durant e i problemi di falli di Russell Westbrook.

Il quintetto iniziale dei Cavs vede J.R. Smith in posizione di guardia, con Shumpert di nuovo ai box e Mo Williams k.o., sostituito da Dellavedova. Nessun cambiamento invece per OKC, che sembra partire meglio, con un Durant caldissimo nel primo quarto (14 punti in apertura). L'accoppiamento con LeBron non dà troppo fastidio a KD, nonostante il suo avversario sia come al solito il fulcro del gioco dei Cavs: appena il Prescelto è costretto a tornare in panchina per un po' di riposo, i Thunder ne approfittano per provare l'allungo, anche perchè Love è fuori dalla partita e Westbrook sembra riuscire a ingranare (15-22). Due falli banali del numero zero degli ospiti cambiano l'inerzia della gara a favore dei Cavs, che approfittano dell'energia di Tristan Thompson per chiudere a contatto il primo quarto di gioco (27-28). In un confronto in cui i due allenatori sperimenteranno per pochissimi minuti i rispettivi quintetti piccoli, è la panchina di Donovan a rispondere presente nel secondo quarto. Waiters, Kanter e Augustin mandano gli ospiti avanti di 10 (28-38), ma poco dopo un lungo blackout di OKC consente a Cleveland di rientrare, grazie al solito James e a un Dellavedova particolarmente efficace, sia dall'arco che come passatore per le alzate al ferro per Thompson e Mozgov (46-40). Un 7-0 di parziale regala però ai Thunder il vantaggio all'intervallo lungo (46-47), nonostante un Westbrook nervoso e limitato dal terzo fallo della sua partita e un Durant in calo con le percentuali dal campo.

Alla ripresa delle operazioni gli ospiti sembrano prendere il controllo della contesa. Westbrook attacca senza sosta, Ibaka diventa il grande protagonista dell'allungo di Oklahoma, bravo a segnare due triple dall'angolo e a intimidire gli avversari difendendo il proprio canestro (61-71). Qui però la squadra di Donovan incappa nuovamente in un passaggio a vuoto che le costerà la partita: la palla rimane ferma in attacco e l'energia offensiva di James (non sempre perfetto, ma vero faro dei suoi) contagia anche i vari Jefferson e Cunnigham, mentre Thompson si esalta a rimbalzo d'attacco. I Cavs chiudono dunque il terzo quarto sotto di quattro punti (74-78), gli stessi che vengono segnati in apertura del periodo decisivo da Kevin Love (fallo su una sua tripla). Il parziale di Cleveland prosegue fino al 91-80, mentre OKC sbanda vistosamente. Durant finisce con lo sparire dal campo, cercato poco e male dai compagni e fuori ritmo al tiro, ed è dunque ancora Westbrook a provare la rimonta per gli ospiti (100-95). Love trova un'altra tripla dall'angolo, cui risponde immediatamente il play di Donovan con cinque punti consecutivi (103-100). James e Thompson si complicano la vita dall'altra parte e così sono i Thunder ad avere due volte la palla del pareggio: prima Durant spara sul ferro, poi è Westbrook ad avere un'altra occasione su una rimessa dal fondo di Singler, ma il suo tiro non va a bersaglio, con LeBron che fa uno sue due dalla lunetta e chiude una partita più intensa che spettacolare. Cleveland dimostra di essere una squadra solida con alcuni punti interrogativi (come quello relativo a Love, a lungo in panchina), ma è Oklahoma a deludere e a confermare i soliti limiti caratteriali e offensivi (troppi isolamenti nei possessi decisivi), nonostante uno strepitoso Serge Ibaka.

Cleveland Cavaliers (17-7). Punti: James 33, Thompson 14, Jefferson 13, Love, Smith e Dellavedova 11. Rimbalzi: Thompson 15. Assist: James 11, Dellavedova 10.

OKC Thunder (17-9). Punti: Westbrook 27, Durant 25, Ibaka 23. Rimbalzi: Ibaka 9. Assist: Westbrook 10.