Nba, vincono Wizards, Hornets e Heat. New Orleans spegne i Rockets

Successi in trasferta per Wizards e Heat a Brooklyn e Orlando. Charlotte stende i Grizzlies, mentre Houston cade a New Orleans.

Nba, vincono Wizards, Hornets e Heat. New Orleans spegne i Rockets
Nba, vincono Wizards, Hornets e Heat. New Orleans spegne i Rockets

Serata importante quella Nba per le pretendenti ai playoff della Eastern Conference. Al Barclays Center di Brooklyn John Wall trascina i suoi Wizards al successo con un'altra prestazione da doppia doppia contro i derelitti Nets. Charlotte si impone in volata su Memphis grazie a Kemba Walker, mentre il derby della Florida va ai Miami Heat di Dwyane Wade, che sbancano l'Amway Center di Orlando. Gara spettacolare anche a New Orleans, dove i Pelicans proseguono nel positivo trend dell'ultima settimana stendendo gli Houston Rockets di James Harden.

Brooklyn Nets - Washington Wizards 96-111

I Wizards recuperano Otto Porter per la trasferta di Brooklyn, ma è sempre John Wall a prendersi la scena per Washington. L'inizio del Barclays è scoppiettante, con le due squadre a rispondersi a vicenda con canestri dalla lunga distanza. Proprio una tripla di Porter allontana gli ospiti sul punteggio di 16-24 a circa cinque minuti dalla fine del primo quarto, prima che Sessions e Gortat allunghino ancora per il 20-32. Qui l'energia di Young e gli unici due punti della gara di Andrea Bargnani mandano tutti alla prima pausa sul 26-34. Nel secondo periodo salgono in cattedra Jarrett Jack e Brook Lopez, che replicano a Wall riportando sotto Brooklyn (50-52 a fine primo tempo). Dopo l'intervallo lungo Oubre e Temple si riscaldano dall'arco, ma Joe Johnson e Bogdanovic non sono da meno (64-65). I Nets riescono anche ad accumulare un vantaggio di sei lunghezze con Jack e Young (75-69), ma dalla panchina di Wittman è nuovamente Sessions - in coppia con uno strepitoso Wall - ad armare la mano dei vari Humphries, Oubre e Porter per il 77-79 con cui si chiude il terzo quarto. Gli ospiti cambiano ritmo e scappano via all'inizio dell'ultimo periodo, quando l'esordiente Jarrell Eddie si scatena dall'arco, sotterrando i Nets a suon di triple (86-105). Wall aggiunge un paio di sgasate cui i padroni di casa non riescono a rispondere e così Washington si ritrova con un record del 50% tra vittorie e sconfitte.

Brooklyn Nets (8-22). Punti: Lopez 19, Young 16, Jack 15, Bogdanovic 14. Rimbalzi: Young 14, Lopez 11. Assist: Jack 11.

Washington Wizards (14-14). Punti: Gortat 25, Wall 22, Oubre ed Eddie 12, Humphries 10. Rimbalzi: Humphries 8. Assist: Wall 13.

Charlotte Hornets - Memphis Grizzlies 98-92

Al Jefferson torna a disposizione per la partita di Charlotte contro i Grizzlies, ma coach Clifford decide di farlo partire dalla panchina con Cody Zeller in quintetto. Mani calde da entrambe le parti in avvio, con Walker e Batum a duellare con Conley e Jeff Green.  Tre triple consecutive degli Hornets - due di Hairston e una di Marvin Williams - portano i padroni di casa sul 27-19. Dalla panchina di Jorger sono Jamychal Green e Mario Chalmers a chiudere il primo quarto sul 30-28, mentre nel secondo periodo si alza il livello della prestazione di Marc Gasol, dominante nel pitturato e affiancato da Zach Randolph direttamente dalla panchina. Una gara punto a punto si ferma per l'intervallo lungo sul punteggio di 53 pari, per poi riprendere con uno scatto degli Hornets firmato Zeller e Batum (72-62). Conley e Z-Bo si incaricano ancora di ricucire per i Grizzlies, rimandando gli spettatori a un finale incertissimo (74 pari all'ultima pausa). Nel decisivo quarto quarto sono Kaminsky e Lin a replicare alla furia di Randolph, anche se è Kemba Walker a vestire i panni dell'eroe della Time Warner Arena, segnando cinque punti fondamentali per l'allungo irrecuperabile di Charlotte, mentre Memphis perde ancora e si ritrova a fare i conti con un record non eccezionale.

Charlotte Hornets (16-13). Punti: Walker 22, Batum 20, Hairston 14, Lin 13, Kaminsky 10. Rimbalzi: Batum 11. Assist: Walker e Batum 8.

Memphis Grizzlies (16-16). Punti: Conley 19, Gasol e Randolph 18. Rimbalzi: Randolph 12. Assist: Conley 7.

Orlando Magic - Miami Heat 101-108

Altra vittoria in rimonta e in volata per gli Heat di Dwyane Wade e Chris Bosh dopo il successo natalizio contro i New Orleans Pelicans. Stavolta a cadere sotto i colpi di Miami sono i Magic di coach Skiles nel derby dell'Amway Center. Orlando impone da subito il suo ritmo alla gara, fatto di triple e di possessi veloci, in un sistema di gioco in cui tutti contribuiscono con triple e canestri in transizione. Fournier e Vucevic lanciano i padroni di casa, nonostante un ottimo Goran Dragic per Erik Spoelstra. Nel secondo quarto Hezonja e Harris allungano per i Magic, mentre gli Heat sembrano non trovare le giuste contromisure alle accelerazioni degli avversari. Fournier chiude il primo tempo con una tripla che vale il 56-44, Frye apre il secondo con un altro canestro dalla lunga distanza, e il vantaggio di Orlando tocca quota 15 lunghezze dopo due punti messi a segno da Payton (61-46). Qui sono Dragic e Bosh a riportare sotto Miami (73-67), Winslow ci mette energia, ma è Oladipo a griffare l'ultima giocata del terzo quarto (76-69). Gli ospiti non mollano e pareggiano i conti in apertura di ultimo periodo con un efficace Bosh e uno scatenato Gerald Green (87 pari), prima di giocarsi un finale punto a punto in cui è un Dwyane Wade chirurgico a spegnere le velleità dei giovani Magic.

Orlando Magic (17-13). Punti: Vucevic 22, Payton 18, Harris 13, Fournier 12, Smith 10. Rimbalzi: Vucevic 10. Assist: Fournier e Payton 7.

Miami Heat (18-11). Punti: Bosh e Wade 24, Dragic 22, Green 15. Rimbalzi: Bosh 10. Assist: Wade 6.

New Orleans Pelicans - Houston Rockets 110-108

I Rockets proseguono nella loro altalenante stagione perdendo a New Orleans contro i Pelicans, dopo aver battuto i San Antonio Spurs nella gara di Natale. Eric Gordon dimostra immediatamente di essere in serata e guida i suoi in un inizio scintillante, in cui sono però gli ospiti a segnare ben 41 punti in dodici minuti di gioco, con Harden e Ariza sugli scudi. Ty Lawson sembra scuotersi dalla panchina di Bickerstaff per il 42-52 a inizio secono quarto, ma Ryan Anderson, Anthony Davis e un inarrestabile Gordon riavvicinano i Pelicans fino al sorpasso avvenuto sulla sirena del primo tempo (63-62). La partita procede poi sul filo dell'equilibrio, rotto nuovamente a fine terzo quarto da Harden, Thornton e Jones (84-91). Quando Houston sembra poter piazzare l'allungo decisivo, è invece a riemergere con Holiday ed Evans (105 pari dopo l'ennesimo canestro di Eric Gordon). Harden segna da tre, ma poco dopo è Davis a chiudere con una schiacciata volante una giocata a due con Evans, fissando il punteggio sul 110-108 a due minuti dalla fine. Errori da entrambe le parti lasciano ai Rockets l'occasione per vincere o forzare l'overtime, ma nel penultimo possesso Holiday è lucidissimo a commettere fallo su un Harden lanciatissimo evitando un facile canestro (i Pelicans non erano in bonus). Sulla rimessa, a meno di due secondi dal gong, Ariza pasticcia ed Evans gli ruba il pallone sigillando la vittoria di New Orleans.

New Orleans Pelicans (10-20). Punti: Gordon 26, Davis 24, Anderson 16, Evans 11, Asik 10. Rimbalzi: Davis 13. Assist: Evans 13.

Houston Rockets (16-16). Punti: Harden 25, Ariza e Beverley 16, Jones 13. Rimbalzi: Howard 9. Assist: Harden e Lawson 5.