NBA - L'atipicità del secondo quarto di Golden State-Sacramento

Lunedì sera è andata in scena una vera e propria battaglia di triple tra Omri Casspi (4 consecutive) e Stephen Curry (5 consecutive dopo lo 0/5 iniziale) in meno di quattro minuti: andiamo ad analizzare il finale del secondo quarto e il conseguente terzo quarto che ha stabilito la vittoria di Golden State.

NBA - L'atipicità del secondo quarto di Golden State-Sacramento
NBA - L'atipicità del secondo quarto di Golden State-Sacramento

Nella partita di lunedì notte contro i Sacramento Kings, Steph Curry e di conseguenza i suoi Golden State Warriors hanno faticato terribilmente con le percentuali al tiro nei primi due quinti di partita: 0/6 con 5 tentativi a vuoto da tre per il prodotto di Davidson nei primi venti minuti. Poi, però, quei 3:40 che sono già storia:  la “guerra di triple” con Omri Casspi, in cui l’israeliano ha infilato quattro bombe consecutive rispondendo colpo su colpo alle cinque del numero 30. In totale per Curry 6/6 dal campo, con due tiri dall’arco e tre diversi passi dietro, a cui si aggiunge una penetrazione con layup andato a buon fine. 17 punti che hanno contribuito attivamente a richiudere il distacco per arrivare al 59-58 Kings con cui si è concluso il primo tempo.

Sulla spinta dell’MVP, i Warriors sono riusciti a rimontare e ad “ammazzare la partita” con il 32-16 del terzo quarto. Sommando i due quarti centrali, il punteggio recita +26 con Stephen in campo e -9 per i quintetti senza di lui.

In realtà, però, andando ad osservare la linea temporale delle partite di Curry è proprio il secondo quarto il momento di magra: 4.9 punti di media con sette minuti in campo a partita. Mai oltre i 17 punti prima di lunedì, dato registrato invece in quattro occasioni nel primo quarto ed in tre nel terzo.

Nelle precedenti tre partite casalinge contro i Kings, più in generale, Golden State ha trovato sempre il punto di svolta nel terzo quarto: 109-61 il conteggio complessivo dei punti, compresa la storica gara dei 37 punti in dodici minuti per Klay Thompson, a tuttora imbattuto record NBA.

Contro i Kings baby-face killer ha messo a referto la sua prima tripla-tripla stagionale, la sesta della sua carriera (nessuno come lui nelle ultime 30 stagioni dei Warriors, con Draymon Green ad inseguirlo, a 5). Il primato assoluto nella baia è lontano però, ed è rappresentato dalle venti triple-triple di Tom Gola, guardia che giocò dal 1955 al 1962 per gli allora Philadelphia Warriors,  giocando 400 partite e vincendo il titolo del ’56 da sophomore. Con altre tre partite da 10/10/10, però, Curry potrebbe raccogliere lo scalpo di una vera e propria leggenda: Wilt Chamberlain.