Nba, Klay Thompson trascina i Warriors a Houston (110-114)

In assenza di Curry, sono Klay Thompson (38 punti) e Draymond Green (tripla doppia con 16 assist) a guidare Golden State alla vittoria sul campo dei Rockets, sconfitti nonostante 30 punti di James Harden.

Nba, Klay Thompson trascina i Warriors a Houston (110-114)
Nba, Klay Thompson trascina i Warriors a Houston (110-114)

Ancorchè privi di Stephen Curry, Harrison Barnes e Festus Ezeli, i Golden State Warriors riscattano la brutta partita della sera precedente a Dallas andando a vincere sul campo degli Houston Rockets, in chiusura di un 2015 da record per la franchigia di Oakland. Fondamentale per i ragazzi di Walton il contributo offensivo di uno strepitoso Klay Thompson da 38 punti e la solita prova a tutto campo di Draymond Green, che mette a referto una tripla doppia da 10 punti, 11 rimbalzi e 16 assist. Terza sconfitta consecutiva invece per i texani, cui non bastano 30 punti di James Harden per sopperire a una transizione difensiva inesistente e ad amnesie ricorrenti nella propria metà campo.

C'è Shaun Livingston in quintetto per Stephen Curry, out per un problema al polpaccio, nella gara di San Silvestro al Toyota Center di Houston, con Brandon Rush confermato al posto del lungodegente Harrison Barnes. A inizio partita sono James Harden e Klay Thompson a duellare a suon di canestri, ma è lo Splash Brother numero due a dare la prima accelerata al confronto, esibendo tutto il campionario disponibile: tiri da tre, al ferro, jumper dalla media distanza e anche un paio di falli di troppo costituiscono il fatturato del primo quarto da 17 punti del numero 11 in maglia Warriors. Houston approfitta di alcune palle perse banali degli avversari per rimanere abbondantemente in partita, con Brewer e Thornton a segno dalla panchina di Bickerstaff, mentre Green si danna tra rimbalzi, assist, tagli sotto il ferro e stoppate sui lunghi dei Rockets. In una Golden State con rotazioni limitate, risultano più utili alla causa dei campioni Ian Clark e James McAdoo piuttosto che Rush e Speights, disastrosi in una squadra che per una volta controlla il ritmo e i tentativi da tre. Le due contendenti si scambiano sorpassi e controsorpassi per tutto il primo tempo, prima che due triple di Clark e il solito ottimo impatto di Iguodala dalla panchina lancino gli ospiti sul 47-56 a tre minuti e mezzo dall'intervallo lungo. Tocca quindi ad Harden segnare sette punti in due possessi consecutivi per la parità a quota 59, anche se l'ennesima inguardabile transizione difensiva dei Rockets consente a Livingston di trovare una comoda schiacciata per il 59-61 con cui si va all'intervallo lungo.

Nella ripresa Howard e Ariza sembrano dare segni di risveglio, con Superman protagonista in attacco ma indisponente in difesa, mentre è ancora Klay Thompson ad aprire il terzo quarto con i fuochi d'artificio (80 pari a due minuti dall'ultima pausa). Patrick Beverley si alterna in cabina di regia con Ty Lawson, ma risulta più efficace in difesa che in attacco, laddove gli altri componenti dei Rockets cominciano a faticare sotto pressione: Capela e Jones sono fuori partita, Thornton spara a salve, Brewer perde la sua proverbiale aggressività e così è quasi un miracolo che i padroni di casa siano ancora a stretto contatto sul finire del terzo periodo. E' qui però che l'ennesimo passaggio a vuoto dei texani consente a Golden State di allungare in maniera decisa anche con le seconde linee. Clark e McAdoo approfittano delle gentili concessioni degli avversari, Iguodala sale di colpi e all'ultima pausa il tabellone segna otto lunghezze di vantaggio per gli ospiti, avanti 82-90. Nel quarto periodo Livingston si rimette in partita dopo un iniziale nervosismo, Bogut contiene Howard, ma altre palle perse banali dei Warriors rischiano di rimettere in pista Harden e compagni, nonostante il Barba appaia meno incisivo rispetto ai suoi standard. Il sedicesimo assist del match di un monumentale Draymond Green manda Iguodala a schiacciare tutto solo per il 102-107 a tre minuti e mezzo dalla fine, poi ci pensa Thompson a mandare i titoli di coda all'ultimo match dell'anno solare, mentre le due triple finali di Ariza suonano come un'ulteriore beffa per una Houston sempre più in difficoltà.

Houston Rockets (16-18). Punti: Harden 30, Howard 21, Beverley 15, Ariza 11, Thornton 10. Rimbalzi: Howard 13. Assist: Howard e Harden 5.

Golden State Warriors (30-2). Punti: Thompson 38, Iguodala 20, Livingston 13, Clark 12, Green 10. Rimbalzi: Green e Bogut 11. Assist: Green 16.