Nba, Wall non basta a Washington contro i Celtics. Guizzo Phila, Knicks k.o.

I Celtics resistono alla furia di John Wall e sbancano il Verizon Center grazie a Crowder. Portland perde malamente a Philadelphia, mentre un monumentale Marc Gasol trascina Memphis al successo contro i Knicks.

Nba, Wall non basta a Washington contro i Celtics. Guizzo Phila, Knicks k.o.
Nba, Wall non basta a Washington contro i Celtics. Guizzo Phila, Knicks k.o.

36 punti e 13 assist di John Wall non sono sufficienti ai Washington Wizards per avere ragione dei Boston Celtics di coach Stevens: al Verizon Center è infatti Jae Crowder a segnare il lay-up della vittoria a tre secondi dalla sirena. Serata di gloria per i Philadelphia 76ers di Jahlil Okafor, che demoliscono i Portland Trail Blazers reduci da tre successi consecutivi, mentre i New York Knicks, ancora orfani di Carmelo Anthony, cadono a Memphis contro i Grizzlies di un monumentale Marc Gasol.

Washington Wizards - Boston Celtics 117-119

I Wizards di coach Wittman devono rinunciare a Otto Porter, Bradley Beal, Drew Gooden e Khris Humphries nella sfida casalinga contro una Boston in ripresa dopo un periodo di appannamento. Thomas, Crowder e Sullinger provano a far scappare subito gli ospiti, ma John Wall non ci sta e alimenta il parziale che chiude il primo quarto sul 31-24, con Kelly Oubre e Marcin Gortat protagonisti. Nenè ingaggia un duello sui due lati del campo con Olynyk, poi le percentuali si abbassano per entrambe le squadre (37-33 all'inizio del secondo periodo). Smart dimostra di essere in ottime condizioni di forma, ma è ancora Wall a lanciare i suoi sul 44-37. A Jared Dudley rispondono poi Crowder e Thomas con due triple importanti per i Celtics, che vanno al riposo sotto di sette lunghezze (61-54). Alla ripresa delle operazione, dopo un altro tiro da tre a bersaglio di Dudley, gli ospiti rientrano prepotentemente in partita anche grazie a Sullinger, con Thomas che firma il sorpasso sul 64-68. Il duo Wall-Gortat reagisce di carattere, riportando avanti Washington (79-72), ma ancora Marcus Smart limita i danni dalla panchina per coach Stevens (86-83 all'ultima pausa). Il quarto quarto è punto a punto, con Jae Crowder e Isaiah Thomas a guidare Boston contro uno scatenato Wall, che segna e fa segnare i compagni di squadra (Gortat e Sessions su tutti). Un gran canestro da tre di Bradley vale il 110-114 a trenta secondi dalla fine, ma Wall e Nenè accorciano sul 113-114. Dopo vari giri in lunetta da una parte e dall'altra, il punteggio è fermo sul 117 pari a quattordici secondi dal gong. Sulla rimessa disegnata da Stevens, è Crowder a trovare il layup decisivo, anche se Wall riparte subito a tutta velocità mangiandosi i 28 metri di campo in tre secondi, ma il suo appoggio balla sul ferro e poi esce, con il tap-in di Nenè che arriva fuori tempo massimo.

Washington Wizards (19-20). Punti: Wall 36, Gortat 18, Dudley 15, Temple 12, Oubre e Sessions 10. Rimbalzi: Gortat 11. Assist: Wall 13.

Boston Celtics (22-19). Punti: Thomas 32, Crowder 22, Sullinger 14, Smart 13, Olynyk 11. Rimbalzi: Sullinger 9. Assist: Crowder 6.

Philadelphia 76ers - Portland Trail Blazers 114-89

Dopo aver sprecato un bel vantaggio contro i Bulls, i Sixers di Brett Brown non sbagliano contro Portland, facendo gara di testa dall'inizio alla fine. L'inizio di partita è tutto del rookie Jahlil Okafor, che segna ben diciassette punti nel solo primo quarto, alimentando la fuga dei padroni di casa, avanti 24-15 dopo una decina di minuti di contesa. Il solo Damian Lillard sembra rispondere presente per coach Stotts, mentre il resto dei Blazers va incontro a una serata da incubo sui due lati del campo. Covington, McConnell e Holmes arrivano quasi a doppiare gli ospiti (38-20) a inizio secondo quarto, quando è C.J. McCollum a provare a tenere in vita una Portland frastornata e colpita dalle triple degli avversari (54-29 a metà del secondo quarto). Noel si esalta sotto canestro stoppando Plumlee, Canaan e Ish Smith fanno impazzire la difesa di Stotts, con Philadelphia che chiude il primo tempo sul punteggio di 68-43. La musica non cambia nemmeno nel terzo periodo, quando ancora Smith esalta il Wells Fargo Center, quasi incredulo di fronte a un risultato così largo. Una tripla di Holmes vale l'82-53 a cinque minuti dalla fine del terzo quarto, con Stotts che prova a scuotere i suoi mandando in campo il secondo quintetto. La mossa non produce effetti apprezzabili, anche perchè dall'altra parte Covington e Okafor non accennano a fermarsi (90-62 all'ultima pausa). Il finale è un lungo garbage time, ma stavolta a goderselo sono i Sixers, che arrivano anche sul + 32 con Kendall Marshall, mentre Portland si lecca le ferite per una brutta sconfitta anche in chiave playoff.

Philadelphia 76ers (5-37). Punti: Okafor 25, Holmes 17, Smith e Covington 16, Canaan 14. Rimbalzi: Okafor 10. Assist: McConnell 7.

Portland Trail Blazers (18-25). Punti: Lillard e Leonard 14, McCollum 13, Plumlee 12. Rimbalzi: Leonard 7. Assist. Frazier 5.

Memphis Grizzlies - New York Knicks 103-95

Carmelo Anthony è costretto a saltare la sua seconda gara consecutiva per l'infortunio alla caviglia rimediato pochi giorni fa al Madison Square Garden. Al suo posto in quintetto parte Galloway, mentre David Jorger ripristina il duo Gasol-Randolph e conferma Chalmers per Conley, ancora k.o. per problemi al tendine d'Achille. L'inizio di partita è uno show di Kristaps Porzingis, che incanta il FedEx Forum con giocate d'autore, mettendo a segno 10 punti in pochi minuti. Gli risponde Marc Gasol, più aggressivo rispetto alle ultime uscite, ma il primo quarto si chiude con due guizzi di Seraphin e Thomas, che fissano il punteggio sul 28-31. Otto punti consecutivi di Jeff Green rimbaltano poi la situazione per Memphis (38-34), prima che Porzingis si rimetta in azione, coadiuvato da Arron Afflalo (47-50). I Knicks non riescono però a scappare via, anche perchè Randolph e Gasol fanno soffrire i lunghi avversari e Chalmers e Lee trovano punti importanti prima dell'intervallo lungo (52-54). Dopo il riposo un Gasol monumentale trascina i Grizzlies al nuovo sorpasso, nonostante New York rimanga aggrappata alla gara con le seconde linee, Galloway e Thomas su tutti. Perfetta parità a quota 73 all'alba del quarto decisivo, quando il lungo catalano completa la sua serata da 37 punti con canestri in serie cui gli uomini di Fisher non riescono a opporsi. Una schiacciata in campo aperto di Tony Allen vale l'84-77 a sei minuti dalla fine, e sono poi cinque punti consecutivi di Mario Chalmers a chiudere i conti per il 94-79 che induce Fisher a riconoscere la sconfitta. 

Memphis Grizzlies (23-19). Punti: Gasol 37, Green 18, Randolph 14, Chalmers 12. Rimbalzi: Allen e Barnes 9. Assist: Chalmers 8.

New York Knicks (20-22). Punti: Porzingis 17, O'Quinn 15, Williams 13, Afflalo e Galloway 11. Rimbalzi: Galloway 11. Assist: Galloway e Calderon 5.