NBA, Golden State a mezzo servizio: Detroit vince senza sforzo

Quarta sconfitta stagionale per i Warriors ai quale non basta un Curry da 38 punti; i Pistons  fanno segnare tutti e compiono il miracolo vincendo 113-95.

NBA, Golden State a mezzo servizio: Detroit vince senza sforzo
NBA, Golden State a mezzo servizio: Detroit vince senza sforzo.

Il "The Palace" di Detroit è insolitamente gremito di persone, non tanto per una partita contro i campioni NBA in carica e detentori del miglior record della lega, quanto per un evento molto importante: il ritiro della maglia numero 3 di Ben Wallace. Gli Warriors sono chiamati a vincere per non rischiare di entrare in "crisi" mentre i Pistons devono riprendersi dalle due batoste subite da Memphis e San Antonio.

La folla è calda e aiuta i padroni di casa a prendere un vantaggio iniziale , subito 9-2 per i Pistons che in poco tempo si trasforma in 18-8, complice un attacco statico e poco convincente degli ospiti. Negli ultimi minuti  Curry riporta a contatto la sua squadra ed Ezeli e Green firmano il sorpasso: 30-27 alla fine del quarto. Si riparte con le seconde linee in campo e i canestri, soprattutto per Golden State che tira 1/10 dal campo nei primi 6 minuti faticano ad arrivare; per Detroit si mette in mostra Aron Baynes che realizza 10 punti e riporta il vantaggio dei Pistons a +11. Bene anche Kentavious Caldwell-Pope e Reggie Jackson che riescono a mantenere il vantaggio, gli ultimi possessi sono caratterizzati da due sviste arbitrali che portano Curry e Green a protestare: fallo tecnico per entrambi. Il primo tempo si chiude con la tripla allo scadere di Reggie Jackson che fissa il punteggio sul 65-49.

Gli equilibri della partita non cambiano a inizio ripresa: Detroit segna con facilità, dall'altra parte Curry regge da solo il peso dell'attacco e si riporta a -12 con due triple. Male Harrison Barnes che tira 2/11 dal campo e Barbosa non fa meglio, finendo spesso con la palla in mano senza sapere cosa farci; Golden State recupera qualche punto e si porta alla fine del quarto sotto di 11 lunghezze  (74-85). All'inizio dell'ultima frazione di gioco i Pistons trovano due triple e una schiacciata che allungano il parziale a +20, completato dal veterano Steve Blake pochi secondi dopo fino a +23. Curry tira da ogni posizione e segna ma un paio di decisioni arbitrali discutibilii frenano la rincorsa; ultimo tentativo affidato a Klay Thompson che ne segna 5 di fila portando lo svantaggio a 17 punti ma non basta. Gli ultimi minuti rientrano i panchinari poichè la partita è già finità: vincono i Pistons 113-95.

Tanti i problemi per Golden State in questa partita, a cominciare dalla superficialità di Draymond Green che è apparso troppo nervoso in campo e sempre pronto a battibeccare con Drummond, per continuare con l'inesistenza realizzativa di Barnes e Iguodala e finendo con una difesa mai aggressiva che Detroit non ha avuto problemi ad attaccare. Aria di festa invece per i Pistons che celebrano la ex stella Ben Wallace con una prestazione molto convincente sotto tutti i punti di vista: i playoff sono un obiettivo concreto e raggiungibile se continuano su questa strada.

Golden State Warriors. Punti: Curry 38, Thompson 24, Ezeli 10, Bogut 6. Rimbalzi: Ezeli 10, Curry 7, Thompson 7, Bogut 7. Assist: Green 9, Curry 5, Barnes 2.

Detroit Pistons. Punti: Jackson 20, Caldwell-Pope 20, Morris 16, Drummond 14, Baynes 12, Ilyasova 10. Rimbalzi: Drummond 21, Ilyasova 8, Morris 8. Assist: Jackson 8, Morris 6.