Nba, i Pistons superano Utah. Gli Hornets rovinano la gran serata di Cousins

56 punti e 12 rimbalzi di Demarcus Cousins non bastano a Sacramento per battere in California gli Charlotte Hornets, che rngraziano Troy Daniels e la spuntano dopo due overtime. Successo esterno anche per Detroit, che rischia la rimonta a Salt Lake City, ma alla fine ha la meglio sui Jazz.

Nba, i Pistons superano Utah. Gli Hornets rovinano la gran serata di Cousins
Nba, i Pistons superano Utah. Gli Hornets rovinano la gran serata di Cousins

Agli Utah Jazz di coach Quin Snyder non riesce la rimonta casalinga contro i Detroit Pistons di un Reggie Jackson da 29 punti. Nell'ultimo possesso Hayward ha la chance di forzare l'overtime, ma il suo tiro da tre non va a bersaglio. Due invece i supplementari giocati a Sacramento, dove i Kings prima volano via con un Cousins strepitoso (56 punti per DeMarcus, record per la stagione in corso), poi si fanno beffare dagli Charlotte Hornets, che trovano in Troy Daniels l'uomo della provvidenza. 

Utah Jazz - Detroit Pistons 92-95

Si rivede Derrick Favors nella sfida di Salt Lake City contro i Pistons, ma il lungo di Snyder parte solo dalla panchina. Ilyasova e Morris piazzano un parziale di 7-0 per iniziare la partita, Lyles e Gobert provano a rispondere, ma Reggie Jackson guida Detroit sul 10-20 a tre minuti e mezzo dalla fine del primo quarto. Utah fatica in attacco, mentre dall'altra parte vanno a segno anche Stanley Johnson e Tolliver dalla panchina. Gordon Hayward prova a scuotere i suoi, ma è ancora Jackson a tenere avanti gli ospiti (34-42 dopo due liberi di Ilyasova). La gara è a basso punteggio, come nelle abitudini dei Jazz, che segnano solo 36 nel primo tempo, a fronte dei 48 degli avversari, in controllo al rientro negli spogliatoi. Alla ripresa delle operazioni Hood, Hayward e Gobert rilanciano i padroni di casa, ma Jackson, Ilyasova e Caldwell-Pope mantengono la squadra di Van Gundy in netto vantaggio (50-63). Favors trova canestri importanti dalla panchina, con il suo omologo Drummond mandato in lunetta con il fallo sistematico da Snyder. Il centro dei Pistons fa uno su sei ai liberi, costringendo il suo coach a sostituirlo con Baynes. Detroit perde ritmo, ma rimane avanti anche all'ultima pausa, con il tabellone che recita 59-69. Undici punti consecutivi di Rodney Hood aprono il quarto quarto, ma Tolliver e Johnson rispondono per le rime (72-84). Tocca dunque a Hayward prendersi la scena per i Jazz, con canestri e assist ai vari Gobert e Favors (87-88 a due minuti e mezzo dalla fine). Qui Caldwell-Pope e Jackson trovano cinque punti fondamentali per Van Gundy, ma Gobert e Hood riportano sotto i padroni di casa (92-93 a sei secondi dal gong). Jackson fa due su due ai liberi, Hayward si costruisce un buon tiro da tre sulla sirena, ma non trova il canestro, condannando così Utah a una brutta sconfitta in chiave playoff. 

Utah Jazz (19-25). Punti: Hood 23, Hayward 22, Gobert 17, Favors 14. Rimbalzi: Gobert 17. Assist: Burke 6

Detroit Pistons (24-21). Punti: Jackson 29, Ilyasova 16, Caldwell-Pope e Tolliver 12. Rimbalzi: Ilyasova 8. Assist: Morris, Jackson e Jennings 4.

Sacramento Kings - Charlotte Hornets 128-129 (2OT)

Ancora senza Batum, Lamb e Jefferson, Steve Clifford si affida a Hawes e  Lin in quintetto, ma sono i Kings di Rudy Gay a volare sul 16-9 a metà primo quarto. McLemore dà il suo contributo in attacco, e Sacramento si ritrova sul 31-19 alla prima pausa. Nel secondo quarto Charlotte trova triple importanti da Daniels, Lin e Roberts (32-37), prima che si scateni DeMarcus Cousins, assolutamente immarcabile per i lunghi avversari. Jeremy Lin contiene il distacco per gli ospiti, che vanno negli spogliatoi sotto di dieci lunghezze (56-46 dopo un canestro di Gay assistito dal solito Rondo). Il terzo quarto si apre con Cousins a replicare alle triple di una Charlotte precisissima dall'arco con Hawes, Hairston e Williams (sorpasso Hornets e 72-76 dopo sette minuti nel secondo tempo). Intanto Boogie arriva a quota 31 punti personali, ma Walker e Daniels chiudono il parziale sull'84-88 in favore degli ospiti. Marco Belinelli trova due canestri importanti nel terzo quarto, Casspi ingaggia un duello a suon di triple con uno scatenato Troy Daniels (104-110 a due minuti dalla fine). Cousins non vuole saperne di femarsi, confeziona un gioco da tre punti e poi va a segno dall'arco per il 107-110. Avanti di uno a ventisette secondi dalla fine dei regolamentari, Charlotte perde palla con Walker, dall'altra parte Cousins fa due su due dalla lunetta, ma sull'ultimo possesso è ancora Kemba ad avere in mano i due liberi del controsorpasso: ne mette però a segno solo uno, regalando al pubblico della Sleep Train Arena altri cinque minuti di gioco. Nel primo overtime Cousins riprende da dove aveva lasciato, arrivando a quota 56 punti, ma nessuna delle due squadre trova il colpo del k.o., con Walker che sbaglia ancora il tiro della vittoria sulla sirena. Con Cousins fuori per falli, l'attacco di Sacramento si ferma, mentre dall'altra parte Daniels prosegue nella sua serata di grazia, pareggiando a quota 126. Cauley-Stein schiaccia per il nuovo vantaggio dei Kings, ma è ancora Daniels a trovare l'ottava tripla della sua partita su assist di Lin. L'ultimo tentativo di Collison non va a bersaglio, e sono dunque gli Hornets ad uscire vincitori da una battaglia durata 58 minuti.

Sacramento Kings (20-24). Punti: Cousins 56, Gay 20, Collison 15, Casspi 13. Rimbalzi: Cousins 12, Rondo 10. Assist: Rondo 20.

Charlotte Hornets (22-23). Punti: Daniels 28, Walker 24, Williams 21, Lin 20, Hawes 18. Rimbalzi: Kaminsky 8. Assist: Lin 11.