Nba, i Warriors si salvano a Phila. Holiday lancia New Orleans, Harden non basta a Houston

Rimontati dai Sixers, i campioni in carica trovano con Harrison Barnes il canestro della vittoria al Wells Fargo Center. Jrue Holiday stende i Nets, Wall e compagni espugnano Houston, cui non sono sufficienti 40 punti di James Harden per evitare la terza sconfitta consecutiva.

Nba, i Warriors si salvano a Phila. Holiday lancia New Orleans, Harden non basta a Houston
Nba, i Warriors si salvano a Phila. Holiday lancia New Orleans, Harden non basta a Houston

E' una tripla dall'angolo di Harrison Barnes a due decimi dalla fine a decidere la gara dei Golden State Warriors sul campo dei Philadelphia 76ers. I campioni in carica si fanno rimontare un vantaggio superiore ai venti punti, rischiando così un'incredibile beffa, ma si salvano nell'ultimo possesso. Partite tirate anche a New Orleans, dove è Jrue Holiday a segnare il canestro della vittoria contro i Brooklyn Nets, e a Houston, con i Washington Wizards trascinati da John Wall a stendere nel finale Harden (40 punti per lui) e compagni.

Philadelphia 76ers - Golden State Warriors 105-108

Brett Brown ha di nuovo a disposizione Jahlil Okafor per la sfida interna contro i Warriors, ma il prodotto da Duke parte dalla panchina. L'inizio degli ospiti è particolarmente lento, sotto 17-10 a metà del primo quarto. Golden State piazza però un parziale di 15-0 griffato Klay Thompson e capovolge la partita, nonostante un Curry svogliato e superficiale. Nel secondo periodo Canaan e Okafor trovano canestri importanti per i Sixers (39-45), ma prima Barbosa, Speights e Livingston, poi Thompson e Green allungano sul 48-64 a due minuti dal riposo. Un paio di giocate di Curry chiudono il primo tempo sul 53-74, mentre Brown può rallegrarsi per il buon contributo offerto da Stauskas e Noel. Gli ospiti raggiungono anche le ventiquattro lunghezze di vantaggio dopo l'intervallo lungo (58-82) e la gara sembra così destinata a un lungo garbage time. Golden State si deconcentra però troppo presto, perde palloni in serie e lascia rientrare Phila, più con il carattere che con il talento. Eppure all'ultima pausa il tabellone segnala ancora un 72-91 che dovrebbe tranquillizzare gli ospiti, ma il quarto quarto rischia di diventare un incubo per Curry e compagni. Covington e Smith aprono la rimonta dei padroni di casa, gli Splash Brothers rispondono con un minimo sindacale che pare bastare per espugnare il Wells Fargo Center (90-103 a cinque minuti dalla fine), ma poi Golden State perde completamente ritmo, consegnandosi al recupero degli avversari, che tornano sotto sul 99-103 a un minuto dal gong. Curry va a segno da sotto, Canaan confeziona un gioco da quattro punti, Smith ruba palla e schiaccia per l'incredibile 105 pari quando mancano ventidue secondi allo scadere dei regolamentari. Nell'ultimo possesso Curry trova Green appena vede che sta per scattare il raddoppio su di lui, Dray imbecca in angolo Barnes, che non sbaglia da tre e fa tirare un sospiro di sollievo a Steve Kerr.

Philadelphia 76ers (7-42). Punti: Canaan 18, Smith 16, Okafor 13, Covington 12, Thompson 11, Grant e Stauskas 10. Rimbalzi: Covington 13. Assist: Smith 9.

Golden State Warriors (44-4). Punti: Thompson 32, Curry 23, Barnes 11, Green 10. Rimbalzi: Bogut 16, Green 13. Assist: Green 9. 

New Orleans Pelicans - Brooklyn Nets 105-103 

Rientra Anthony Davis per Alvin Gentry contro i dereliti Brooklyn Nets, ma il giocatore da Kentucky gioca un primo tempo con le polveri bagnate, da zero su nove al tiro. Senza Gordon ed Evans, rimpiazzati in quintetto da Dejean-Jones e Cole, i Pelicans soffrono in avvio, con Lopez ed Ellington a confezionare il 13-20 a due minuti dalla fine del primo quarto. Ryan Anderson dà il solito contributo dalla panchina, esattamente come Holiday e Douglas, che pareggiano a quota 31 per Gentry, mentre tra le riserve di Brown si fa notare il solo Larkin, con Bargnani a secco. Johnson, Young e Lopez riallungano per Brooklyn a fine primo tempo, chiuso in vantaggio dagli ospiti sul 44-51. La gara cambia nel terzo quarto, quando Davis si iscrive finalmente alla contesa e guida New Orleans a ribaltare la situazione a suon di schiacciate su assist dei compagni. Sono poi ancora Anderson e Holiday a chiudere bene il periodo per i Pelicans, nonostante un Brook Lopez mai domo e una tripla finale di Bogdanovic (71-66). I Nets non affondano e se la giocano punto a punto anche nel quarto quarto: Ellington e Lopez replicano a Davis e Anderson (92-88 a quattro minuti dalla sirena), otto punti consecutivi di Young valgono la parità a quota 98 quando si entra negli ultimi sessanta secondi di partita. Ancora Lopez schiaccia di forza per i suoi, Holiday trova la tripla del 103-100, ma dopo il time-out è Joe Johnson ad andare a segno da distanza siderale (103 pari). L'ultimo tiro se lo prende nuovamente Jrue Holiday, che sembra incartarsi sul lato destro dall'area, prima di trovae il canestro che vale la vittoria per New Orleans. 

New Orleans Pelicans (18-28). Punti: Holiday 26, Anderson 24, Davis 20, Cole 12. Rimbalzi: Davis 16, Asik 11. Assist: Holiday 7.

Brooklyn Nets (12-36). Punti: Lopez 33, Ellington 18, Young 16, Larkin 13, Johnson 10. Rimbalzi: Lopez 10. Assist: Larkin 6. 

Houston Rockets - Washington Wizards 122-123

Finale in volata anche al Toyota Center di Houston, dove a spuntarla sono i Wizards di un John Wall che sfiora la tripla doppia. Gli ospiti si portano subito sull'11-15 con Porter e Dudley, mentre dall'altra parte è Howard a segnare tredici punti nel parziale d'apertura. L'apporto di Beal, Neal e Sessions dalla panchina viene compensato da quello di Lawson, Terry e Smith per J.B. Bickerstaff, e la gara rimane in equilibrio anche nel secondo quarto (44 pari a sei minuti dall'intervallo lungo). E' poi James Harden a prendersi la scena per i Rockets, coadiuvato da Brewer e Ariza per il vantaggio dei padroni di casa al rientro negli spogliatoi (62-59), con Wall e Gortat a tenere a galla Washington. Punteggio in bilico anche nel terzo quarto, con Harden e Porter sugli scudi (76 pari a quattro minuti dalla fine del periodo). Sessions e Dudley spingono gli ospiti avanti a suon di triple, ma al tramonto del quarto il tabellone segnala ancora uno scarto minimo, 88-90 dopo due liberi di Ariza. Dwight Howard continua a dominare sotto canestro, ma il suo nervosisimo gli costa un secondo tecnico e un'altra espulsione (come per Nenè) dopo quella di New Orleans, Neal e Lawson si scambiano un paio di triple, Harden sembra allungare per Houston insieme ad Ariza e Beverley, ma è John Wall a pareggiare i conti a quota 117 con un canestro da tre a due minuti e mezzo dalla fine. Dudley segna per il 119-123, Harden risponde con canestro e fallo subito, prendendosi anche l'ultimo tiro al ferro. Il pallone non entra, Smith non riesce a correggerlo con il tap-in e così i Wizards espugnano Houston in un momento negativo della loro stagione. 

Houston Rockets (25-25). Punti: Harden 40, Howard 20, Ariza 17, Beverley 15. Rimbalzi: Ariza, Howard e Harden 7. Assist: Harden 11. 

Washington Wizards (21-24). Punti: Wall 19, Sessions 17, Dudley 16, Gortat 13, Neal 12, Temple e Beal 11, Nenè 10. Rimbalzi: Gortat 11. Assist: Wall 13.