New York Knicks ancora vittoriosi sui Chicago Bulls

I New York Knicks, bissano il successo dello United Center, nel back to back contro i Chicago Bulls. Artefice del secondo successo consecutivo per i Knicks, Carmelo Anthony, che in trentacinque minuti sul parquet, realizza ventisei punti, sette rimbalzi e quattro assist. Per i Bulls non bastano i trenta punti di Derrick Rose

New York Knicks ancora vittoriosi sui Chicago Bulls
New York Knicks
106 94
Chicago Bulls

Grande partenza di primo quarto per i New York Knicks di coach Kurt Rambis. Pronti e via, i Knicks si trovano subito avanti di cinque lunghezze. Ma a mettere in partita i Chicago Bulls, ci pensa il solito Derrick Rose, che con quattro punti di fila porta i suoi in vantaggio di una lungheza. A ristabilire le cinque lunghezze di vantaggio, ci pensa Carmelo Anthony, con due triple consecutive. Coach Hoiberg chiama timeout, ma  al ritorno sul parquet, la musica non cambia, i Knicks si portano sul più nove grazie alle tre triple di Vujacic. Nel finale di quarto prova a mettersi in ritmo Jimmy Butler, che con sei punti consecutivi, permette ai suoi di concludere i primi dodici minuti di gioco, con soli quattro punti di svantaggio. (31-27)

Nel secondo quarto, i Knicks riprendono il lavoro cominciato nella prima frazione di gioco, allungando fino al più nove. Ancora una volta per Chicago ci prova Derrick Rose a togliere le castagne dal fuoco, con sei punti consecutivi, di cui la prima bimane stagionale, che riportano i Bulls a sole tre punti di distacco. A restituire un vantaggio di sicurezza ai New York Knicks, ci pensa Kristaps Porzingis. Il rookie lettone, con due triple consecutive, porta i Knicks in vantaggio di otto lunghezze alla fine del primo tempo. (53-45)

Al rientro dagli spogliatoi, i Chicago Bulls continuano a trovare difficoltà su entrambe le parti del campo, andando sotto anche in doppia cifra e riuscendo a trovare il primo canestro dal campo dopo quattro minuti dall'inizio del terzo quarto. A provare a tenere in gara la franchigia dell'Illinois, è ancora Derrick Rose. Il talentuoso play dei Bulls, incanta la platea del Madison Square Garden e permette a Chicago di restare sotto la doppia cifra di svantaggio. Ma Porzingis è scatenato e punisce in ogni modo la molle difesa di coach Hoiberg, con i Knicks che arrivano fino al più tredici. Nel finale di quarto, una tripla di Afflalo porta New York sul più quindici. (80-65)

I Bulls provano subito a rientrare in partita all’inizio della quarta frazione di gioco, trovando un buon apporto dalla punchina da Justin Holiday, che con cinque punti riporta i Bulls a undici lunghezze di distacco. Ma a questo riavvicinamento dei Bulls, arriva subito la risposta dei Knicks che si portano sul più sedici. Ma un favoloso Derrick Rose, non permette ai Knicks di chiudere in anticipo la contesa, riportando i suoi  di nuovo sul meno undici, con sei minuti da giocare. La risposta dei Knicks, però è immediata e mortifera, con Calderon ed Anthony che portano New York sul più diciassette con quattro minuti da giocare. Negli ultimi minuti accade ben poco, con i Bulls che si arrendono a Melo e compagni. La partita termina con il punteggio di 106-94, top scorer dell’incontro, Derrick Rose con trenta punti, mentre il top scorer per i Knicks è stato Carmelo Anthony con ventisei punti.

Arriva quindi un’altra frustrante sconfitta per i Chicago Bulls, che si allontanano dall’ultimo posto disponibile per i playoffs ad Est. Chicago Bulls che esprimono un gioco sterile offensivamente, se non fosse per i lampi di genio di Derrick Rose. Ancora più frustrante è la difesa di Chicago, che concede qualsiasi tiro agli avversari. Seconda vittoria consecutiva, invece per i Knicks, entrambe a spese dei Bulls. New York che sembra aver ritrovato il vecchio Anthony ed il Porzingis di inizio stagione.

NEXT GAME: I Chicago Bulls proveranno a tornare alla vittoria contro i giovani Orlando Magic di Victor Oladipo.

Mentre i New York Knicks proveranno ad estendere a tre la loro striscia vincente, contro i Cleveland Cavaliers primi nella Eastern Conference, di LeBron James.