Gallinari: "Ho detto no a Celtics e Clippers, ma voglio che Denver possa lottare per vincere"

Danilo Gallinari parla a tutto tondo della sua stagione NBA e dei suoi progetti futuri, sia con la Nazionale sia con i Nuggets.

Gallinari: "Ho detto no a Celtics e Clippers, ma voglio che Denver possa lottare per vincere"
Danilo Gallinari. Fonte: Vavel.com

In questo momento Danilo Gallinari è fermo per infortunio, ma la sua speranza è quella di poter rientrare in tempo per giocare le ultime 4-5 gare di regular season con i suoi Denver Nuggets. Quindi ci sarà da essere al 100% per andare alla caccia del pass olimpico con la Nazionale di Ettore Messina.

In un'intervista al Corriere dello Sport, Gallinari parla della sua annata negli Stati Uniti. In molti speravano di vederlo all' All Star Game, ma lui non è rimasto deluso dalla mancata convocazione: "Assolutamente no. Nel mio ruolo la concorrenza è davvero forte e tanta, quindi non c'è stato nessun problema." Nessuna difficoltà anche a rimanere a Denver, nonostante le richieste non siano mancate, su tutte quelle arrivate dai Clippers e dai Celtics"Era tutto vero e sono stato io a dire loro che non volevo muovermi da Denver. I dirigenti hanno rispettato questa mia volontà, sono contento che mi abbiano ascoltato. Ho ancora due anni di contratto con i Nuggets: spero di rimanere e di fare meglio di quanto è stato fatto finora. Di sicuro però con la società a fine stagione si dovranno tirare le somme e vedere cosa si può fare per migliorare. Lo ripeto ancora: c'è tutta la mia determinazione nel restare, ma dall'altra parte deve anche esserci una squadra che possa lottare per vincere." La speranza del Gallo è che Denver possa ancora crescere: "In questo momento sono abbastanza sicuro che tutto possa andare bene: questa è una formazione molto giovane, bisogna anche dare un po' di tempo ai quei giocatori. Il futuro c'è, però adesso è ancora difficile parlarne: aspettiamo che la stagione si concluda e poi si potrà avere un quadro della situazione più chiaro e completo."

Chiuso poi il capitolo NBA, almeno per questa stagione, ci sarà da aprire quello altrettanto importante con la Nazionale"Innanzitutto voglio ribadire che sarò pronto per il Preolimpico: l'infortunio non influirà e quindi sarò lì al momento del raduno azzurro. Dico solo una cosa: bisogna vincere il Preolimpico e andare alle Olimpiadi. Basta, il resto non conta, perché questa Nazionale ha davvero tutto per centrare l'impresa. C'è anche da aggiungere che giocare in Italia, davanti ai nostri tifosi, sicuramente sarà un aiuto importante per raggiungere l'obiettivo." L'Olimpiade è un sogno, oltre che un obiettivo: "L'Olimpiade è un sogno. Voglio andarci e poi a Rio non ci sono mai stato. È un momento particolare per la mia carriera e per tanti compagni di squadra. Ecco perchè bisogna vincere il Preolimpico. Andare ai Giochi è il massimo, soprattutto per un atleta che è nato Europa."