I Golden State Warriors battono i Dallas Mavericks realizzando ventuno triple

Vittoria numero sessantacinque per i Golden State Warriors. Vittima della serata, i Dallas Mavericks di coach Rick Carlisle, che privi di Nowitzki, Williams, Harris e Parsons, non hanno di certo sfigurato contro i campioni in carica. Ancora una volta protagonisti della gara sono stati Stephen Curry e Klay Thompson che combinano settantatre punti in due, trentatre per l'MVP e quaranta per il figlio di Mychal.

I Golden State Warriors battono i Dallas Mavericks realizzando ventuno triple
Golden State Warriors
128 120
Dallas Mavericks

Altra serata da record per i Golden State Warriors. Stavolta tocca alle triple realizzate per squadra in una partita, ben ventuno per i ragazzi di coach Steve Kerr. Inutile sottolineare che più della metà di queste triple sono uscite dalle mani di Stephen Curry, con cinque triple, e Klay Thompson con ben nove triple. Nonostante quest'altra prova favolosa della franchigia della Baia, coach Kerr ha rimproverato la fase difensiva della sua squadra, che ha permesso a Wesley Matthews e J.J. Barea di combinare undici triple, sei per l'ex Blazers e cinque per il portoricano, che hanno tenuto in corsa la franchigia texana. A fine gara il coach libanese ha dichiarato: "La nostra difesa è stata orribile. I Mavericks sono riusciti a rientrare in gara e per questo gli diamo tutti i crediti del mondo, ma la nostra difesa è stata orribile."

Nonostante le disattenzioni difensive, come detto in precedenza, i Warriors hanno trovato come al solito, le triple di Stephen Curry e Klay Thompson, quattordici delle ventuno triple realizzate da Golden State (record di franchigia), portano la firma dell'MVP e del vincitore della gara di tre punti dell'all star game. Cresce quindi per i Warriors la possibilità di raggiungere e perchè no, superare il record di settantadue vittorie dei Chicago Bulls, nella stagione 1995-1996. Rigurado al record, Klay Thompson ha fine gara ha dichiarato: "Il solo record è una motivazione per continuare a vincere."

Per i Dallas Mavericks, invece, oltre alle ottime prove di Wesley Matthews, ventisei punti e J.J. Barea,ventuno punti, buona anche la prova di Raymond Felton, che in trentotto minuti sul parquet, ha messo a referto diciassette punti, distribuito cinque assist ed ha catturato altrettanti rimbalzi. I ragazi di coach Rick Carlisle, sono riusciti a disputare un'ottima partita, nonostante le assenze dell'eterno Dirk Nowitzki messo a riposo, Deron Williams, Devin Harris e Chandler Parsons fuori per il resto della stagione.

Dopo essere stati sotto di diciotto punti, i ragazzi della franchigia di Mark Cuban sono riusciti a ritornare in partita, arrivando fino al meno tre con poco più di tre minuti da giocare nell'ultimo periodo. A quel punto, però, Curry, Thompson & company, decidono di chiuderla, riallungando fino al finale più otto. A fine gara un soddisfatto Rick Carlisle ha affermato: "Dopo questa partita, abbiamo dimostrato che possiamo competere con qualsiasi squadra della lega." 

NEXT GAME -  Dopo questa sconfitta contro i Golden State Warriors, i Dallas Mavericks condividono l'ultima piazza ad ovest disponibile per i Playoffs, con  gli Utah Jazz entrambi con un record di trentacinque vittorie e trentasette sconfitte. La squadra di coach Carlisle per il prossimo incontro, rimarrà in California per sfidare gli imprevedibili Sacramento Kings di DeMarcus Cousins. Alla Sleep Train Arena, quindi, i texani saranno costretti ad ottenere una vittoria per rimanere attaccati al treno dei playoffs. 

I Golden State Wariors nel prossimo ospiteranno all'Oracle Arena, i simpatici Philadelphia 76ers in cerca della decima vittoria stagionale.