NBA - Atlanta ferma Detroit, Indiana cade a Brooklyn. Boston, a fatica, la spunta a Phoenix

Tre partite che potrebbero risultare decisive nella lotta ai playoff che sta caratterizzando il finale di stagione nella Eastern Conference. Continua il duello a distanza tra Atlanta e Boston, che superano rispettivamente Detroit e Phoenix (in trasferta). A Brooklyn, invece, cade Indiana, che però tira un sospiro di sollievo vista la sconfitta dei Bulls.

NBA - Atlanta ferma Detroit, Indiana cade a Brooklyn. Boston, a fatica, la spunta a Phoenix
NBA - Atlanta ferma Detroit, Indiana cade a Brooklyn. Boston, a fatica, la spunta a Phoenix

Brooklyn Nets - Indiana Pacers 120-110

Sembrava tutto tranquillo per gli Indiana Pacers al minuto 36, quando cinque punti di fila di Paul George, ipotecavano il vantaggio ospite sul +10 (93-83) per un tranquillo ultimo quarto. Invece, quando meno te l'aspetti, la reazione d'orgoglio dei padroni di casa, firmata dal solito Brook Lopez, autore di 14 punti negli ultimi 12 minuti, e dalle triple di Bogdanovic. Il parziale dell'ultimo periodo recita 35-17, testimonanza della leggerezza con la quale la squadra di Vogel ha affrontato gli ultimi minuti del match. Sconfitta tuttavia indolore per i Pacers, che restano ancorati ai playoff grazie all'ammutinamento voluto dei Bulls, mantenendo due lunghezze di vantaggio su Butler e compagni. Eppure George e soci avevano controllato abbastanza agevolmente l'incontro, piazzando il break che sembrava tagliare le gambe ai padroni di casa grazie alle triple di Miles e Stuckey per il momentaneo più 14 (44-30). Di Larkin, Karasev e Young i canestri della rimonta, che veniva coronata nell'ultimo quarto, quando gli ospiti omettevano entrambe le fasi di gioco, lasciando spazio alla vittoria, effimera, della franchigia newyorchese.  

Detroit Pistons - Atlanta Hawks 95-112

Sono ben otto gli uomini in doppia cifra per gli Atlanta Hawks di Mike Budenholzer che mettono fine alla striscia positiva dei Detroit Pistons. Tutto tranquillo per gli ospiti, che partono a spron battuto già dai primi minuti di gioco, andando avanti nel punteggio prima 7-0 poi 19-9 grazie alle triple di uno scatenato Bazemore. Millsap e compagni girano a meraviglia la palla, coinvolgendo tutti a rotazione nelle gerarchie offensive: Detroit non troverà mai le contromisure all'attacco ospite, che controllerà sempre abbastanza agevolmente il vantaggio acquisito. Le triple di Schroder, Horford e Scott lanciano sul più 18 gli Hawks, che seppur tirando i remi in barca congelano il gap grazie ad una solida difesa, che subisce raramente le iniziative di Drummond (19+17) e soprattutto di Jackson e Morris, che sparacchiano dal campo. Sei punti di Millsap nel finale di primo tempo lanciano gli Hawks verso una ripresa in gestione, che consente ad Atlanta di confermare il terzo posto nella Eastern Conference, tenendo a bada il ritorno dei Celtics. 

Phoenix Suns - Boston Celtics 99-102

Celtics che devono soffrire più del previsto, soprattutto nel finale di gara dopo aver amministrato con sagacia una decina di punti di vantaggio per tutta la gara, nel finale, quando l'orgoglio dei Phoenix Suns stava per rimettere in equilibrio una gara dominata nel primo tempo. Boston va avanti, da subito, grazie a Turner, Bradley ed al solito Thomas, ex di giornata. Olynyk, di ritorno dall'infortunio, piazza due triple che valgono l'allungo a fine primo quarto 35-22, con i Suns che stentano ad ingranare le marce alte. I padroni di casa sono arruffoni ed approssimativi in attacco e con il minimo sforzo i Celtics toccano anche il più 20. Nella ripresa, forse staccando la spina fin troppo preso, la squadra di Stevens subisce il ritorno di Teletovic (1/7 dall'arco), Knight (2/12) e Booker, che provano a rientrare in partita grazie ad un parziale di 11-0 che vale il -8 prima ed il -2 successivamente. Boston si ritrova grazie alle scorribande di Isaiah Thomas ed ai canestri decisivi di Olynyk, riportandosi anche sul più 10, ma rischia nel finale quando si salva grazie a due triple di Jerebko e ai liberi nel finale di Smart.