NBA, Dallas trionfa a Denver. Ok anche Portland e Utah

Importante vittoria per i Mavericks contro i Nuggets grazie ai 18 punti di Barea; continuano a vincere i Blazers e i Jazz in casa, rispettivamente contro Sacramento e Lakers.

NBA, Dallas trionfa a Denver. Ok anche Portland e Utah
NBA, Dallas trionfa a Denver.Ok anche Portland e Utah

Dallas Mavericks 97-88 Denver Nuggets

Gara assolutamente da vincere per i Dallas Mavericks che non possono subire nessuno stop nella corsa ai playoff, Denver combatte e non cede mai del tutto, però gli ospiti sono più forti e portano a casa una partita non scontata. Assente per i Mavs il solito Parsons, al quale si aggiunge anche Deron Williams per alcuni problemi agli addominali. A inizio partita Denver tenta di non far scappare gli avversari specialmente con il giovane e pieno di talento Emmanuel Mudiay; nel secondo quarto trova anche il solito apporto di Will Barton, sempre molto importante dalla panchina ed a fine primo tempo Dallas si trova in vantaggio di soli quattro punti. Nella ripresa la musica non cambia: i Nuggets sono sempre all'inseguimento e portano la svantaggio a sei lunghezze a fine terzo periodo col buzzer beater da tre punti di Lawson. L'ultima frazione la decide chi non ti aspetti: Nowitzki non è in una gran serata (4/17 dal campo con 10 punti finali), allora Dwight Powell decide di far sentire la sua presenza al ferro, schiaccia, tira senza alcuna paura e chiude definitivamente la partita aiutando i suoi a sconfiggere Denver per 97-88.

Sacramento Kings 93-105 Portland Trail Blazers

Nessun problema neanche per Portland che si sbarazza dei Kings nei primi tre quarti; coach George Karl, dopo la vittoria di ieri sera contro Dallas, decide di lasciare a riposo Gay, Cousins e Rondo, oltre all'infortunato Belinelli, schierando un quintetto inedito con Seth Curry e Quincy Acy. Nonostante il primo quarto rimanga in bilico fino all'ultimo (37-32 per Portland con una tripla di Lillard nel finale) i padroni di casa non hanno tempo da perdere e mettono una seria ipoteca sul risultato già a fine primo tempo, trascinati non da Lillard bensì da Allen Crabbe (che metterà a referto 21 punti). Proprio Lillard e McCollum possono permettersi un po' di riposo negli ultimi due periodi: nel terzo i Blazers allungano ancora con i tiri da 3 punti, 14 a bersaglio in totale per Portland, mettendo ben 28 punti di distacco tra le due squadre. Nell'ultima frazione, Sacramento rende meno amara la sconfitta grazie alle capacità di Seth Curry, fratello del più celebre Steph, che chiuderà con 21 punti; il finale è di 105-93 e Portland si avvicina sempre di più all'obiettivo playoff.

Los Angeles Lakers 75-123 Utah Jazz

Vittoria clamorosa, che entra nella storia per i Jazz contro i Lakers: per Los Angeles è pareggiata la peggior sconfitta di sempre, per Kobe invece è lo scarto maggiore subito in carriera (48 punti di differenza); di questo bisogna rendere conto a Rodney Hood, che tira 8/9 da 3 segnando 30 punti solamente nel primo tempo. L'inizio del match è senz'altro intuibile, 17-2 di parziale per Utah che mette subito in chiaro le cose, Kobe si trova in una serata difficile, segna un solo canestro con 5 punti complessivi; dall'altra parte, come abbiamo detto, Hood si diverte segnando da ogni posizione e la partita può considerarsi chiusa già dopo due quarti (64-37). Formalmente il match è già deciso, però Utah non si ferma e continua a segnare anche con i suoi comprimari, regolando i Lakers con uno scarto finale che resterà nella storia. Oltre che per il distacco, questa vittoria è molto importante per i padroni di casa poichè permette di rimanere al settimo posto nella Western Conference, al sicuro per il momento dagli attacchi di Houston e Dallas.