Nba, i Rockets approfittano dell'assenza di LeBron per sbancare Cleveland (100-106)

Sotto di diciannove lunghezze all'intervallo lungo, Harden e compagni rimontano fino alla tripla decisiva di Ariza a diciassette secondi dalla sirena.

Nba, i Rockets approfittano dell'assenza di LeBron per sbancare Cleveland (100-106)
James Harden contro Iman Shumpert

Con una gran rimonta nel quarto quarto, gli Houston Rockets di J.B. Bickerstaff si aggiudicano la sfida della Quicken Loans Arena contro i Cleveland Cavaliers, orfani di LeBron James, lasciato a riposo da coach Lue. Ai padroni di casa non bastano i 31 punti (9/23 dal campo) e gli otto assist di Kyrie Irving per evitare il k.o. casalingo, mentre per i texani risultano decisivi il solito James Harden (27 punti, 8 assist e 6 rimbalzi) e Trevor Ariza, autore della tripla dall'angolo che ha orientato definitivamente la gara dalla parte degli ospiti. Male Dwight Howard, che mette a segno solo sette dei ventidue tiri liberi tentati in partita.

Con LeBron in borghese, in quintetto per i Cavs parte Iman Shumpert, mentre è confermato Motiejunas per Houston. Dopo un avvio equilibrato, ci pensa Michael Beasley dalla panchina di Bickerstaff a sparigliare le carte per il 16-24 a due minuti dalla prima pausa (tripla di Terry a chiudere il parziale in favore dei Rockets). Come spesso capita, gli ospiti però pagano caro un passaggio a vuoto a cavallo tra primo e secondo quarto, con Tristan Thompson, James Jones, Mo Williams e Kyrie Irving a ribaltare la situazione per Cleveland (45-36 a metà del secondo periodo). Houston è in rottura prolungata, segna la miseria di quattordici punti prima dell'intervallo lungo, mentre dall'altra parte ancora Irving, Love e Thompson incendiano la Quicken Loans Arena, che vede la propria squadra rientrare negli spogliatoi in pieno controllo e avanti di diciannove lunghezze, 59-40. 

Alla ripresa delle operazioni sono Beverley e Beasley a tenere a galla i Rockets, che comunque rimangono lontani dagli avversari, che sfruttano i canestri di Shumpert, Love e Irving per mantenersi avanti di sedici punti a tre minuti dalla fine del terzo quarto (76-60). Capela si batte sotto canestro con più veemenza rispetto a un Howard irritante, Ariza va a bersaglio da lontano, ma la rimonta sembra ancora una chimera per gli ospiti, che hanno pochissimo in termini realizzativi da James Harden. Il Barba si accende però all'alba del periodo conclusivo, mettendo a referto sette punti consecutivi che rimettono Houston in carreggiata (84-78). Thompson fa la voce grossa a rimbalzo e allunga nuovamente per i padroni di casa, ma ormai gli uomini di Bickerstaff sono in ritmo, e si portano sul 91-90 grazie a Michael Beasley. Harden e Beverley confezionano il sorpasso, Irving pareggia a quota 94, il finale si fa punto a punto e nella concitazione complessiva è ancora la stella dei Rockets a mandare a bersaglio una tripla da distanza siderale che vale il 94-98 a due minuti dal gong. Irving replica con la stessa moneta da posizione semi-impossibile, ma sul possesso successivo gli ospiti muovono bene la palla in attacco fino a farla ad arrivare a Trevor Ariza, tutto solo nell'angolo, che non sbaglia il tiro da tre che spezza le gambe ai Cavs e mantiene vive le speranze playoff dei texani.

Cleveland Cavaliers (52-22). Punti: Irving 31, Thompson 16, Love 13, Shumpert 11, Jones 10. Rimbalzi: Love 11, Thompson 10. Assist: Irving 8.

Houston Rockets (37-38). Punti: Harden 27, Beasley 17, Ariza 15, Howard 11, Beverley 10. Rimbalzi: Howard 11, Capela 10. Assist: Harden 8.