Nba, Warriors inarrestabili. I Wizards crollano a Sacramento

Golden State rischia la sconfitta contro i Jazz, ma riesce a forzare l'overtime con una tripla di Klay Thompson (solito Curry da 31 punti per coach Kerr). Washington perde sul campo dei Kings e ora è lontanissima dai playoff.

Nba, Warriors inarrestabili. I Wizards crollano a Sacramento
Curry si accinge a tirare da tre sul campo degli Utah Jazz

I Golden State Warriors di Stephen Curry si salvano nella trasferta di Salt Lake City contro gli Utah Jazz, riuscendo ad agguantare l'overtime grazie a una tripla di Klay Thompson nel finale, per poi aggiudicarsi la gara numero sessantotto della loro strepitosa regular season (record di franchigia). Sconfitta pesantissima in chiave playoff a Est per i Washington Wizards di John Wall, che in California cedono di fronte ai Sacramento Kings del duo formato da DeMarcus Cousins e Rajon Rondo.

Utah Jazz - Golden State Warriors 96-103 (OT)

Quintetti confermati a Salt Lake City nella sfida tra Jazz e Warriors. I padroni di casa partono forte con Hayward e Hood, ma nove punti in un lampo di Klay Thompson valgono il 12-19 a quattro minuti dalla fine del primo quarto. Curry trova una tripla irreale, Lyles e Favors si battono sotto canestro, ancora l'Mvp segna sulla sirena per il 21-26 della prima pausa. I Warriors si ritrovano poi sul + 10 (25-35) grazie a Barbosa e Speights, ma Utah ha il merito di rimanere in partita, nonostante Snyder perda poi Favors per infortunio. Una tripla di Hood sancise il sorpasso Jazz a pochi secondi dall'intervallo lungo, ma Barnes risponde con la stessa moneta per il 40-42 con cui le due squadre ritornano negli spogliatoi. Alla ripresa delle operazioni Hood, Mack e Gobert allungano per i padroni di casa (57-47), che hanno però il torto di sbagliare valanghe di tiri liberi (13/29 il saldo a fine partita). Il solito Stephen Curry rimette in carreggiata i Warriors con due triple importanti, Draymond Green è uomo ovunque, ma l'ultimo canestro del terzo quarto è di Lyles, per il 69-63. Gordon Hayward e Rodney Hood mantengono le distanze anche nel periodo conclusivo, con Gobert che domina sotto i tabelloni (82-76 a sei minuti dal gong). Golden State non ci sta e pareggia a quota 85 con Green, dopo che Barnes e Clark avevano alimentato la rimonta ospite. Nel finale dei regolamentari Hayward segna da tre, poi Mack fa uno su due ai liberi a ventiquattro secondi dalla fine per l'89-86. Dopo il time-out Curry, raddoppiato, trova Thompson sul perimetro: il tiro da tre di Klay non va a bersaglio ma lo Splash Brother numero due non sbaglia una seconda volta dopo il rimbalzo offensivo di Livingston. Mack non riesce a evitare l'overtime, che si tramuta in un one man show di Curry, con i Jazz che non hanno più la forza di rialzarsi.

Utah Jazz (37-38). Punti: Hayward 21, Hood 20, Favors 15, Mack 12, Gobert 11. Rimbalzi: Gobert 18. Assist: Mack 8.

Golden State Warriors (68-7). Punti: Curry 31, Thompson 18, Barnes 15, Green 13. Rimbalzi: Barnes 11. Assist: Green 6.

Sacramento Kings - Washington Wizards 120-111

George Karl conferma Seth Curry in quintetto contro i Wizards, mentre è ancora out Marco Belinelli. Gli ospiti, reduci dalla sconfitta di Oakland, mostrano subito di non avere la giusta intensità difensiva, concedendo undici punti in un lampo a DeMarcus Cousins e una gran schiacciata a Rudy Gay. Porter e Beal guidano però Washington a un buon finale di primo quarto, con Temple, Dudley e Wall che capovolgono la situazione per il 32-34. Dalle panchine è lotta tra Cauley-Stein e Collison da una parte, Nenè e Sessions dall'altra. La gara si trasforma ben presto in una sparatoria ad alto punteggio, dove sono Cousins e Casspi ad esaltarsi per i Kings, con Rondo e Gay a resistere al gran primo tempo di Bradley Beal (60-55 all'intervallo lungo). La musica non cambia al rientro dagli spogliatoi: gli attacchi prevalgono sulle difese, John Wall arma la mano dei vari Porter e Gortat, mentre per Sacramento continua lo show di Cousins. Gli ospiti si avvicinano più volte nel punteggio, ma vengono sempre ricacciati indietro dai canestri di Rondo, Casspi e Cauley-Stein, che chiudono il terzo quarto sull'89-83. Anche Markieff Morris si iscrive alla gara del tiro da tre, Nenè si fa valere sotto i tabelloni, esattamente come Koufos, che trova dieci punti in un lampo all'inizio del quarto decisivo (105-93). Beal è l'ultimo ad arrendersi per coach Wittman, ma la difesa dei Wizards non può bastare per espugnare la Sleep Train Arena, che esulta per le giocate dei soliti Cousins, Casspi e Collison. Sul 120-106, a partita abbondantemente chiusa, Rondo riesce nell'impresa di farsi cacciare per doppio tecnico, Boogie ne riceve uno che gli farà saltare la prossima gara, mentre Washington vede allontanarsi in maniera quasi definitiva i playoff.

Sacramento Kings (30-45). Punti: Cousins 29, Gay, Rondo e Casspi 15, Collison 13, Koufos 12. Rimbalzi: Cousins 10. Assist: Rondo 11, Collison 10. 

Washington Wizards (36-39). Punti: Beal 24, Porter 20, Nenè 15, Wall 14, Morris 13, Temple 11. Rimbalzi: Gortat 12. Assist: Wall 13.