Nba playoffs, Oklahoma City azzanna i Mavs in gara 1 (108-70)

Westbrook e Durant aggrediscono Dallas sin dalla palla a due, in una partita senza storia e inquietante per i texani.

Nba playoffs, Oklahoma City azzanna i Mavs in gara 1 (108-70)
Russell Westbrook in gara 1 contro Dallas. Fonte: Thunder.com

Comincia con i fuochi d'artificio la post-season degli Oklahoma City Thunder, che alla Chesapeake Energy Arena dispongono a piacimento dei Dallas Mavericks nel primo atto di una serie che si preannuncia sbilanciata dalla parte degli uomini di Billy Donovan. I padroni di casa partono forte e non si guardano mai indietro, forti delle giocate d'aggressività e talento di Russell Westbrook (24 punti e 11 assist) e Kevin Durant (23 punti), chiudendo gara 1 con dodici minuti d'anticipo. Disastrosa la prova dei texani, freddisimi al tiro e sovrastati dalla fisicità degli avversari nella metà campo difensiva. Il solo Dirk Nowitzki rimane a galla nel naufragio di Dallas, costretta a reagire in fretta già nella notte tra lunedì e martedì su un campo storicamente ostico per Carlisle e i suoi.

Nessuna novità nel quintetto di partenza di Billy Donovan alla prima assoluta della corsa playoffs dei Thunder, mentre Rick Carsisle sceglie il tunisino Mejri a fianco di Nowitzki (David Lee out per problemi di fascite plantare) sotto canestro e si affida a Barea e Deron Williams tra gli esterni. L'inizio dei Mavs è da incubo: Matthews, Barea e WunderDirk sparacchiano a salve, alimentando il furioso contropiede di Russell Westbrook e compagni, avanti 15-2 dopo un gioco da tre punti firmato Durant. Non bastano due time-out in sequenza agli ospiti per evitare il naufragio già nel primo quarto, chiuso da una tripla di Kyle Singler per il 29-11. L'attacco di Oklahoma City è un rebus per Dallas, che soffre Enes Kanter sotto canestro e Ibaka che si spazia sul perimetro. Una tripla di Kevin Durant vale il 38-17 a metà del secondo periodo, quando i padroni di casa accelerano ancora sotto la regia di Westbrook, che si avvicina a grandi passi verso la doppia doppia. Carlisle si gioca la carta JaVale McGee dopo non aver ricevuto risposte convincenti da Pachulia, e l'ex Denver mostra quantomeno un minimo di atletismo, ma ormai la gara è già segnata, con i Thunder che rientrano negli spogliatoi sul 59-33.

Non cambia granchè dopo l'intervallo lungo: Steven Adams si iscrive a referto con un paio di giocate di forza, Nowitzki trova un po' di ritmo in attacco, ma è la difesa a far colare a picco i Mavs, che vedono Westbrook imperversare in ogni zona del campo, con Durant chirurgico nella selezione di tiro. Un tecnico fischiato a Carlisle viene amministrato proprio da KD per il + 35 a cinque minuti dalla fine del terzo quarto (77-42). E' il segnale della resa degli ospiti, che si ritrovano sotto anche di quarantadue lunghezze dopo le triple di fine quarto di Singler e Waiters (93-51), con Kanter che continua a dominare sotto canestro. Il quarto periodo diviene così un garbage time di trasferimento verso gara 2, che consente a Donovan di far riposare i primi giocatori della rotazione, mandando in campo i vari Morrow, Huestis, Mohammed, Foye e Payne, mentre i texani si leccano le ferite per un tonfo fragoroso, da riscattare già nel secondo atto della serie.

OKC Thunder (55-27). Punti: Westbrook 24, Durant 23, Ibaka 17, Kanter 16. Rimbalzi: Kanter 13. Assist: Westbrook 11.

Dallas Mavericks (42-40). Punti: Nowitzki 18. Rimbalzi: Powell e Pachulia 6. Assist: Barea e Williams 3.