NBA, Durant alla ricerca del tiro perduto

Contro i Mavericks, KD35 ha tirato di più e peggio rispetto alle strepitose percentuali di regular season. Un trend da invertire al più presto, soprattutto con gli Spurs alle porte

Partiamo dal presupposto che, in un mondo normale, discutere uno che scrive 33 e 7 rimbalzi nell'elimination game di una postseason Nba sarebbe da ricovero:

Però è anche vero che i playoff tutto sono fuorché un mondo normale. E, quindi, anche uno come Kevin Durant diventa il discutibile per eccellenza. Soprattutto se i suoi numeri nella serie contro i Dallas Mavericks sono i seguenti:

36.8% dal campo (26.8 da tre) contro la tredicesima squadra Nba per punti concessi in stagione regolare (102.6 di media a partita), non sono numeri degni di uno tra i primi cinque attaccanti della Lega. Il quale, nei 35.2 minuti giocati regolarmente nelle 72 gare di RS, ha tirato con uno spaventoso 50.5% complessivo (38.7 dall'arco) per oltre 28 punti di media, come dimostra la shot chart seguente:

Poi, da metà aprile, il blackout. Fatta eccezione per la già menzionata gara 5 e gara 3, KD35 contro i texani ha tirato di più rispetto alle media stagionali (23.4 - 19.2) calando, però, drasticamente nelle percentuali. E se il 9/21 nelle 4 W ha trovato nelle prestazioni di Westbrook il giusto contrappeso per riuscire a portare a casa il risultato, il disastroso 7/33 nel ko di gara 2 costituisce un campanello d'allarme notevole in vista degli Spurs. Anche perché pure qui si è abbondantemente sotto le medie fatte registrare nelle 20 sconfitte di regular season (con lui in campo):

Di positivo, comunque, c'è stato che la squadra è riuscita ad assorbire senza troppi problemi le difficoltà al tiro della sua stella, complice anche il logorìo fisico che, alla lunga, ha penalizzato dei Mavs predentemente sfiancati daal rincorsa di un posto tra le prime otto ad Ovest. 

Contro gli Spurs, però, un Durant così vorrebbe dire consegnare a Popovich il pass per le finali di Conference. Perché un contro è giocare contro una quadra che ti concede più punti di quelli che segna, un altro è affrontare la prima difesa della lega (appena 92.9 punti concessi a partita) e un Kawhi Leonard già settato in modalità DPOY. 

I precedenti, tuttavia, sono incoraggianti. Nelle tre sfide stagionali contro i nero-argento, Durant ha viaggiato a 27 di media (21.3 tentativi a serata), con un ottimo 46.9% dal campo (30/64 e 7/18) in poco più di 34 minuti di impiego:

Senza contare che, nell'ultima apparizione, il 31+10 della Chesapeake Energy Arena è stato mandato a referto con una facilità quasi disarmante:

Ma, come detto all'inizio, i playoff sono un mondo a parte, che sfugge alle logiche delle 82 partite precedenti. Un mondo dove se non può bastare il Durant da oltre 28 di media, figuriamoci quello visto contro i Mavericks.