NBA Playoff, Golden State - Portland: un secondo turno di fuoco

Dopo i quattro match stagionali, si ritrovano da avversari  Warriors e Trail Blazers; vediamo quali punti di forza e debolezza possono essere sfruttati maggiormente.

NBA Playoff, Golden State - Portland: un secondo turno di fuoco
NBA, Golden State VS Portland: un secondo turno di fuoco

Nei precedenti quattro incontri la ruota, come prevedibile, è girata dalla parte dei campioni in carica, con 3 vittorie e una sola sconfitta, giunta peraltro dopo l'All Star Game, con Curry & Co. che hanno affrontato il match in modo un po' leggero. Gara 1 si svolgerà questa sera nella baia alle 21.30 italiane. Vediamo più da vicino come giocheranno le due squadre e come potrebbero avvantaggiarsi.

Golden State Warriors

Il primo argomento di cui dobbiamo parlare riguarda il numero 30: Steph Curry si è infortunato, come saprete, al ginocchio in gara 4 contro i Rockets. Le previsioni davano due settimane di stop obbligate ma le ultime indiscrezioni parlano di un Curry pronto a rientrare in campo già in questa settimana. Kerr ancora non ha lasciato fuori la sua stella per gara 2, anche se la più probabile delle opzioni sembra quella di vederlo in campo qualche minuto in gara 3, e poi forse a pieno regime per la quarta partita. Certamente due vittorie in casa per Golden State potrebbero far tranquillizzare Curry e dargli il tempo necessario per recuperare, al contrario una sconfitta forzerebbe il rientro prima delle aspettative, con qualche rischio in più. La squadra col miglior record di sempre però, non sembra aver risentito molto dell'infortunio del numero 30: nella serie contro Houston, infatti, al rientro in campo senza Steph, la squadra ha realizzato 41 punti che hanno spaccato una partita che non sembrava facile. Inoltre, in gara 5 è stata un dominio dal primo all'ultimo minuto, con Livingston che è entrato in quintetto più che degnamente, e un gioco corale che è riuscito a comprendere tutti i giocatori entrati in campo.

Dal punto di vista strettamente tattico, sarà fondamentale costringere Lillard e McCollum a utilizzare molte energie nella fase difensiva così da limitarli più facilmente in attacco: il lavoro di Thompson sarà determinante. Si troverà di fronte un avversario decisamente più piccolo di lui e non eccelso nella difesa. Senza Curry è proprio lui il principale terminale offensivo, e dovrà dimostrare tutta la sua efficacia. Sul fronte dei lunghi, un bel vantaggio la squadra di Oakland dovrà prenderselo con Draymond Green, infatti nè Harkless nè Plumlee sembrano i più adatti a difendere un giocatore con così tanta energia, arricchita da un talento strepitoso. Anche Bogut avrà un lavoro molto importante da svolgere: infatti si è visto nella serie precedente come Plumlee sia in molti casi il vero playmaker della squadra, a testimoniarlo sono anche le statistiche che vedono il centro viaggiare con quasi 6 assist di media nella postseason. Bogut dovrà limitarlo a rimbalzo e evitare che riesca a trovare compagni liberi soprattutto nell'attività di tiro da dietro l'arco; non a caso Plumlee ha solo 8 punti di media nelle ultime 6 partite, che evidenziano la sua attitudine a facilitare il canestro per i suoi compagni. Infine, i vari Iguodala, Rush, Speights, Barbosa e Ezeli, dovranno confermare di poter sostituire e far rifiatare i giocatori del quintetto; nei match contro i Rockets si sono messi in mostra principalmente Iguodala e Speights, entrambi ampiamente sopra i 10 punti di media. La profondità del roster di Golden State sarà senz'altro un fattore importante, che potrebbe diventare persino decisivo.

Portland Trail Blazers

Una squadra che a inizio anno sembrava destinata al più classico dei tanking, adesso ha ribaltato le aspettative nel primo turno (anche con l'aiuto della fortuna) e fronteggia la squadra più forte dell'NBA, nel tentativo di compiere un vero e proprio miracolo. Se contro i Clippers ha perso le prime due gare per poi rimontare e vincere la serie 4-2, quasi sicuramente contro gli Warriors dovranno aprofittare dell'assenza di Curry che presumibilmente non vedrà il campo prima di gara 3/4. Nelle prime due occasioni alla Oracle Arena la chiave sarà proprio il confronto Lillard-Livingston: per quanto le doti di Shaun non vengano messe in discussione, le capacità offensive del numero 0 sono pressochè illimitate. Immaginiamo quindi che Lillard spesso e volentieri sarà raddoppiato nei suoi tentativi di penetrazione, a tal proposito sarà fondamentale l'apporto innanzitutto di McCollum, che dovrà dimostrare di valere il premio come Most Improved Player, ma anche di tutti gli altri comprimari: Crabbe, Aminu, Harkless e Henderson. In questi playoff proprio Harkless e Aminu viaggiano con oltre 12 punti di media a partita, e spesso sono stati un rebus irrisolvibile per la difesa di coach Doc Rivers e i suoi Clippers.

Sappiamo bene che il gioco di Portland si basa sul famoso run and gun, che però è ancora in fase di crescita e ha molti punti di debolezza. La difesa non è aggressiva come ci si potrebbe aspettare da una squadra che vuole correre: i due giocatori del backcourt, infatti, Lillard e McCollum, hanno concesso molto a grandi giocatori come Paul e Redick, più difficili da difendere, ma anche Austin Rivers ha saputo dire la sua. Questo ci fa pensare che contro il solo Thompson possano adeguarsi in qualche modo solo in caso di giornata no dell'All Star, con il ritorno di Stephen Curry difficile poi contenere gli Splash Brothers. Come se non bastasse, l'ultimo dei Big Three è Draymond Green: Portland potrebbe adeguarsi agli avversari in certi casi e schierarsi con un quintetto basso per arginare l'ala grande degli Warriors, e l'unico a poterlo fare potrebbe essere Maurice Harkless, se supportato a dovere dai compagni. Sulla lunga però, resta molto difficile immaginare un ribaltamento dei pronostici in favore dei Blazers, che arrivano anche decisamente più stanchi degli avversari alle semifinali di Conference. 

Per concludere, Portland ha bisogno di un miracolo sportivo: Lillard e McCollum fenomenali, contributo dei comprimari e una difesa aggressiva; facile a dirsi, un po' meno a farsi quando hai di fronte una delle squadre più forti di sempre. Per Golden State, invece, mantenere il solito gioco e la tipica freddezza che ormai li contraddistingue, cercando di dar maggior risalto in difesa contro una squadra prettamente offensiva.

Pronostico: 4-2 Golden State Warriors

Calendario (ora italiana):

Gara 1, domenica 1 maggio, ore 21.30, Oracle Arena;

Gara 2, mercoledi 4 maggio, ore 4.30, Oracle Arena;

Gara 3, sabato 8 maggio, ore 2.30, Moda Center

Gara 4, lunedi 10 maggio, ore 4.30, Moda Center

Gara 5 (se necessaria), mercoledì 11 maggio, Oracle Arena

Gara 6 (se necessaria), venerdì 13 maggio, Moda Center

Gara 7 (se necessaria), lunedì 16 maggio, Oracle Arena