Nba playoffs, Oklahoma City completa l'opera ed elimina gli Spurs in gara 6 (113-99)

Guidati da un favoloso Kevin Durant (37 punti), i Thunder archiviano la pratica già nel primo tempo, in cui San Antonio paga un attacco fermo. Non basta l'orgoglio di Duncan ai neroargento, eliminati e ora attesi da un'estate cruciale. OKC da lunedì impegnata contro i Warriors.

Nba playoffs, Oklahoma City completa l'opera ed elimina gli Spurs in gara 6 (113-99)
Fonte: thunder.com

La stagione dei San Antonio Spurs si chiude dove e come era cominciata, con una sconfitta alla Chesapeake Energy Arena contro gli Oklahoma City Thunder. In gara sei di semifinale playoff della Western Conference, i padroni di casa, trascinati da un Kevin Durant praticamente perfetto (37 punti con 12/24 al tiro e nove rimbalzi), spazzano via nel primo tempo i neroargento, condannati da un attacco orribile, senza alcuno sbocco perimetrale, che finisce per esaltare le doti di Adams e Ibaka. A partita abbondantemente conclusa, Gregg Popovich sperimenta nel terzo quarto il quintetto piccolo, che gli consente di allargare il campo, ma per gli Spurs è ormai troppo tardi, e neanche le esitazioni finali di OKC possono servire per una clamorosa rimonta. Tim Duncan chiude d'orgoglio con 19 punti, mentre steccano clamorosamente Parker e Ginobili (l'argentino è dato a un passo dal ritiro come il suo compagno di squadra caraibico). Billy Donovan avanza così alle Finali di Conference contro i Golden State Warriors e si gode un Andre Roberson sontuoso sui due lati del campo (splendido in difesa su Leonard) e il solito Russell Westbrook, autore di una doppia doppia da 28 punti e 12 rimbalzi. Texani attesi adesso da un'estate cruciale per il loro futuro.

Non ci sono cambi nei quintetti iniziali in gara 6 a Oklahoma City. In avvio i padroni di casa paiono subire la pressione di chi deve chiudere una serie, ma gli Spurs non ne approfittano, affidandosi continuativamente a LaMarcus Aldridge, ormai fuori giri in attacco. Tim Duncan invece fa sentire la sua presenza con sei punti in pochi minuti, ma ai Thunder basta pochissimo per allungare: una buona difesa di Roberson su Leonard, il solito dominio a rimbalzo e Westbrook e Durant. Il secondo quintetto di San Antonio va immediatamente a picco: non c'è Diaw, ma Marjanovic tra i lunghi, mentre Kevin Martin è rispolverato tra gli esterni. Il risultato è un parziale di 14-4 a cavallo tra primo e secondo quarto, con Kevin Durant e Steven Adams grandi protagonisti. Ma è ancora una volta l'attacco a condannare i neroargento, che non muovono abbastanza il pallone e si consegnano a una difesa fisica e atletica come quella di Donovan. Quando anche Andre Roberson va a segno da tre, si capisce che è l'ultimo ballo stagionale degli Spurs, letteralmente travolti dalla furia di Westbrook, dalla forza bruta di Adams e dalla sfacciataggine di Waiters. Kevin Durant gestisce tutto alla perfezione, chiudendo il primo tempo con una tripla che vale il 55-31, score che spiega da solo l'andamento della prima metà di gara. Parker, Leonard e Green non hanno spazio sufficiente per attaccare in maniera efficace e così il fatturato offensivo del secondo quarto degli Spurs è di soli dodici punti.

Alla ripresa delle operazioni Popovich lascia in panchina Duncan per proporre un quintetto con Leonard da numero quattro e Ginobili a completare il reparto esterni. Improvvisamente cambia lo scenario offensivo per i texani, che trovano triple da Green, punti da Aldridge e scatenano Kawhi Leonard. Dall'altra parte però Russell Westbrook e Kevin Durant non ci stanno e accelerano nuovamente per OKC, che può contare su un Roberson tarantolato e su un Ibaka chirurgico. Duncan rileva poi Aldridge, con Mills che dà il cambio a un Parker disastroso. Anche Kyle Anderson ha più minuti, ma alla fine del terzo quarto il punteggio è di 91-65 in favore dei padroni di casa. Nel finale i Thunder mostrano tutti i loro limiti nel tentativo di gestire il vantaggio utilizzando tutto il cronometro dei ventiquattro secondi e vanno incontro a un parziale negativo che spaventa la Chesapeake Energy Arena. Leonard, Duncan e un redivivo Andre Miller riportano in un lampo San Antonio a tredici lunghezze di distanza (97-84), Danny Green segna da tre e subisce un flagrant foul in contropiede per il 99-99. Ci pensa però Kevin Durant con due giocate da fenomeno a tranquillizzare i suoi (emblematico un suo canestro successivo a una stoppata di Ibaka su Duncan). E' il momento della liberazione per i padroni di casa, che tornano a far canestro con Westbroook, mentre dall'altra parte non basta l'orgoglio di Ginobili e West. Finisce dunque in trionfo per OKC, che da lunedì si giocherà le finali di Conference sul campo dei Golden State Warriors.

OKC Thunder (55-27). Punti: Durant 37, Westbrook 28, Adams 15, Roberson 14. Rimbalzi: Adams 11, Ibaka 10. Assist: Westbrook 12. 

San Antonio Spurs (67-15). Punti: Leonard 22, Duncan 19, Aldridge 18. Rimbalzi: Aldridge 14. Assist: Leonard 5.