Nba playoffs, Miami ridefinisce il concetto di small ball e costringe i Raptors a gara 7 (103-91)

Spoelstra vara un quintetto estremo senza lunghi di riferimento e ne guadagna in attacco, dove Dragic e Wade fanno la differenza, senza andar sotto in difesa. Lowry non basta a Toronto, che dovrà giocarsi l'accesso in finale di Conference in gara 7 domenica pomeriggio sul campo di casa.

Nba playoffs, Miami ridefinisce il concetto di small ball e costringe i Raptors a gara 7 (103-91)
Fonte: Heat.com

Con Hassan Whiteside e Chris Bosh fuori per infortunio, Erik Spoelstra fa una scelta radicale in gara sei della semifinale playoff della Eastern Conference contro i Toronto Raptors. All'American Airlines Arena di Miami il tecnico degli Heat vara infatti un quintetto estremo, senza lunghi nominali, con Justise Winslow e Luol Deng ad aggiungersi ad altri tre esterni. Stoudemire e Haslem vengono messi fuori dalle rotazioni, mentre il solo McRoberts garantisce un minimo di fisicità dalla panchina. Ne scaturisce una gara in cui i padroni di casa sono in controllo dall'inizio alla fine, potendo innescare i loro migliori attaccanti (Dragic e Wade, rispettivamente 30 e 22 punti), senza soffrire più di tanto sotto i tabelloni. Fondamentale anche l'apporto delle riserve, su tutti Josh Richardson e Josh McRoberts, mentre Toronto finisce per capirci poco sui due lati del campo. Lowry chiude d'orgoglio con 36 punti, ma i suoi compagni di squadra sono poco reattivi e ora dovranno giocarsi l'accesso in finale di Conference in gara 7 all'American Airlines Centre, in programma domani nel pomeriggio canadese (prima serata italiana).

Per il sesto episodio della serie più lunga di questo turno di semifinali, i due allenatori recuperano in extremis Deng e Carroll, ma è Spoelstra a giocarsi a sorpresa la carta del quintetto piccolo, resa ancor più valida dalle caratteristiche dei lunghi avversari, Biyombo e Patterson, che non attaccano praticamente mai in uno contro uno per sfruttare l'accoppiamento favorevole. Miami vola in avvio con Justise Winslow e Dwyane Wade, ma prima Carroll, poi Lowry, tengono a contatto i Raptors. DeMar DeRozan prosegue nella sua pallacanestro fatta di isolamenti, senza adeguarsi al nuovo contesto tecnico, e finisce per sparare il più delle volte a salve. Dalla panchina degli Heat si fanno sentire Richardson e McRoberts, con il primo autore di una tripla e di una schiacciata da highlights (replicando a una precedente di Terrence Ross). Anche un redivivo Tyler Johnson contribuisce per Spoelstra, meglio del suo omonimo Joe, che litiga con il canestro di casa. Il secondo quarto è però tutto di Goran Dragic: il playmaker sloveno sfrutta gli spazi derivanti dalla strutturazione del quintetto per segnare a ripetizione (quattordici punti nel solo secondo quarto) e portare gli Heat in vantaggio di una decina di lunghezze (il punteggio sarà di 52-43 all'intervallo lungo). Dall'altra parte Biyombo domina a rimbalzo ma è pressochè nullo in attacco, un po' come il compagno di reparto Patterson: spetta quindi a DeRozan tenere in qualche modo a galla gli ospiti al rientro negli spogliatoi.

Dopo la pausa, Miami allunga ancora con Justise Winslow, abile a tagliare sotto canestro su assist di Wade e Johnson, mentre Toronto si affida a Kyle Lowry, unico dei suoi ad alternare gioco interno e perimetrale. Ogni tentativo di rimonta dei canadesi sbatte però contro Dragic e Wade, splendido trentacinquenne che si permette di stoppare Biyombo in difesa. Dwane Casey le prova tutte inserendo James Johnson e il brasiliano Nogueira, ma i suoi Raptors non cambiano mai ritmo, nonostante il cuore di Cory Joseph. Richardson e McRobert continuano invece a fare la differenza dalla panchina, per energia e lettura del gioco, con i padroni di casa avanti 82-72 a fine terzo quarto. Nel momento decisivo della partita sale nuovamente in cattedra Dwyane Wade, a segno dall'arco e poi con un paio di jumper dalla media distanza, mentre per Toronto l'unico a dare segnali di vita rimane Lowry, autore di dieci punti consecutivi per i canadesi all'inizio del quarto periodo. Intanto DeRozan si eclissa definitivamente, Joseph e Patterson commettono errori tanto banali quanto gravi, e sono dunque Joe Johnson e il solito Wade a dare il colpo di grazia ai rivali, costretti a giocarsi tutto domenica in gara 7 sul campo di casa. Gara 7 che non sarà una novità per nessuna delle due squadre, entrambe qualificatesi per questa semifinale dopo aver battuto per 4-3 rispettivamente Indiana e Charlotte. 

Miami Heat (48-34). Punti: Dragic 30, Wade 22, Johnson 13, Winslow 12. Rimbalzi: Deng 8. Assist: Wade 5

Toronto Raptors (56-26). Punti: Lowry 36, DeRozan 23. Rimbalzi: Biyombo 13. Assist: Lowry 3.