NBA Playoffs, Toronto è troppo forte: Miami eliminata in gara 7

I Raptors vincono in casa al secondo match point grazie ad un secondo tempo pressoché perfetto e adesso dovranno prepararsi per la finale di Conference contro i Cavaliers.

NBA Playoffs, Toronto è troppo forte: Miami eliminata in gara 7
Toronto Raptors
116 89
Miami Heat

A dir poco incredibile la prestazione di Toronto, in casa propria. I Raptors  hanno superato gli Heat e raggiunto le finali di Conference, dove troveranno Cleveland. Sono riusciti ad accelerare nel momento giusto, ovvero dal terzo quarto, e non si sono più fermati sfruttando la forza fisica e il talento, alla lunga non possiamo dire che non lo abbiano meritato. Per Miami i discorsi sono diversi, considerando la lunga assenza di Bosh non ci si aspettava che arrivasse così lontano, di conseguenza bisogna dare grande merito a coach Spoelstra e all'infinito Dwyane Wade, che ha dimostrato di poter giocare ad alti livelli per ancora qualche altro anno. Meravigliosa la partita di Lowry che non ha sbagliato praticamente niente e si è avvicinato alla tripla doppia (35+9+7). Anche DeRozan ha saputo rispondere alle critiche degli ultimi tempi, grande freddezza quando servivano punti e la sua solita compattezza in attacco. Infine, non possiamo non rendere omaggio a Bismack Biyombo, arrivato come free agent e trasformato in un punto fermo della squadra: energia da vendere e una forza fisica che può impensierire chiunque, sarà un bel duello con Tristan Thompson; sarà mica un problema il possibile rientro di Valanciunas?

Come ci potevamo aspettare, il match inizia con grande intensità da entrambi i lati, non molti canestri nel primo quarto dove prevale la difesa. Da una parte però si fa vedere il solito DeRozan, che deve svolgere il compito del leader, mentre gli avversari rischiano di rimanere attardati ma si riavvicinano definitivamente sfruttando Luol Deng, sempre più fondamentale in questa squadra. Proprio nel finale Miami trova il primo vantaggio, ma a 5 secondi dalla sirena DeRozan riporta i suoi avanti sul 25-24. Il secondo periodo si apre con una tripla di Ross e due viaggi in lunetta per Lowry, molto aggressivo, che valgono a Toronto un minimo vantaggio. Per gli Heat si svegliano i due giocatori con più talento, Joe Johnson e Dwyane Wade, e nella parte centrale sono loro a comandare i giochi. Sospinti dal pubblico di casa, i Raptors non si fanno sorprendere, un gioco da tre punti di Patterson e due triple di Lowry consegnano un distacco di 7 punti; ancora Kyle a 0.1 secondi dalla sirena guadagna due tiri liberi che converte e chiudono il primo tempo sul risultato di 53-47.

Al rientro in campo la partita si anima: prima è una tripla di Lowry e un long two di DeRozan ad allungare il vantaggio, poi Biyombo inizia a dominare sotto entrambi i canestri, stoppate, canestri e falli, fa praticamente tutto lui e l'Air Canada Centre esplode in favore del proprio centro; l'unica pecca è la poca attitudine a segnare i tiri liberi, ma possiamo concederglielo. La partita è pazzesca, ma Miami non perde la testa, Wade e Johnson sono ancora i portabandiera della squadra che in qualche modo rimane aggrappata al match. Molto bene anche Winslow che trova dei canestri fondamentali, ma dall'altra parte le due stelle dei Raptors dominano in attacco e non possono essere fermate, proprio allo scadere DeRozan conferma il vantaggio di otto punti sul 86-78. Tanti minuti anche per McRoberts, unico vero centro per gli Heat che può far riposare i titolari sfruttando la sua altezza e la mano piuttosto morbida e fredda soprattutto dalla lunetta. Dopo l'ultima pausa è mostruosa la schiacciata di Biyombo che rispedisce indietro gli avversari, in aggiunta poi arriva anche la tripla di un Carroll che finalmente si inserisce negli schemi della squadra e il distacco diviene rassicurante. Persino in difesa riesce a respingere la maggior parte dei tentativi avversari, nell'ultima frazione di gioco infatti Miami è capace di segnare solo 11 punti. Le ambizioni degli Heat si fermano qua, Toronto controlla senza problemi il resto del match, divertendosi e facendo divertire i tifosi che accalcano persino di fronte ai teleschermi fuori dal palazzetto, e per la prima volta riescono ad accedere a delle storiche finali di Conference.