Oklahoma City Thunder, Westbrook si veste da leader: "Sarà diverso senza Durant, ma sono pronto"

La guardia dei Thunder - in vista dell'esordio di questa sera a Madrid contro il Real in pre-stagione - ha parlato così delle sue sensazioni in vista della stagione che inizierà tra un mese.

Oklahoma City Thunder, Westbrook si veste da leader: "Sarà diverso senza Durant, ma sono pronto"
Oklahoma City Thunder, Westbrook si veste da leader: "Sarà diverso senza Durant, ma sono pronto"

"Quali sono gli obiettivi per la stagione? Vincere". E' un determinatissimo Russell Westbrook quello che, al termine della visita di ieri al Santiago Bernabeu di Madrid - dove ha avuto modo di conoscere ed incontrare anche Cristiano Ronaldo - ha rilasciato alcune dichiarazioni in vista dell'inizio di pre-stagione in occasione degli NBA Global Games Europe 2016 presented by BBVA. I suoi Oklahoma City Thunder sono di scena questa sera nella capitale spagnola per sfidare il Real, prima di andare a Barcellona per l'altra sfida di Gala. 

Lo zero, reso ancor più uomo-franchigia dall'addio in estate di Kevin Durant, si veste da leader della squadra e carica così i compagni: "Il maggior obiettivo è vincere il titolo ogni anno, ed è quello che cercherò di fare su entrambi i lati del campo. Devo essere leader ed aiutare la squadra a provare a vincere il titolo. Cosa mi aspetto? Giocare e divertirmi. La parte più importante nel basket è il divertimento".

Riguardo il cambiamento di alcuni interpreti nel roster della squadra a disposizione di coach Donovan, Westbrook risponde così: "Se siamo più forti? Abbiamo molti centimetri, in diversi ruoli e con differenti stili di gioco, oltre a molti ragazzi internazionali. Non vedo l’ora di iniziare!". Ed inoltre, riguardo il suo ruolo in squadra: "Sarà certamente diverso. Kevin, Deon (Waiters) e Serge (Ibaka) mancheranno nella stessa maniera. Ci sono ragazzi nuovi e sono felice e pronto ad iniziare con loro una nuova stagione!"

Infine, la sua idea riguardo il gioco che la squadra deve mettere in mostra in questa stagione: "Voglio che la squadra giochi come ha voglia di farlo. Non dipende da me il modo di giocare. Bisogna adattarsi allo stile di gioco di tutti i componenti del team, partita dopo partita. Qualche volta puoi voler giocare più veloce, altre volte più lento. Dipende dalla singola partita, dalla situazione, da chi c’è in campo".