Nba, Curry trascina i Warriors a Portland. Prime vittorie per Magic e Minnesota

Un terzo quarto da 23 punti del due volte MVP rende vana la prestazione di Lillard e compagni. Timberwolves a valanga sui Grizzlies, Orlando in rimonta a Philadelphia.

Nba, Curry trascina i Warriors a Portland. Prime vittorie per Magic e Minnesota
Steph Curry, 28 punti a Portland. Garrett Ellwood/NBAE via Getty Images

Terza vittoria in altrettante trasferte per i Golden State Warriors di Steve Kerr, che passano al Moda Center di Portland contro i Trail Blazers di Terry Stotts grazie a un terzo quarto da urlo di Steph Curry (23 punti nel solo periodo). Primi successi invece per gli Orlando Magic di Frank Vogel, in rimonta a Philadelphia contro i Sixers di Brett Brown, e per i Minnesota Timberwolves di Tom Thibodeau, che spazzano via i Memphis Grizzlies di David Fizdale al Target Center.

Portland Trail Blazers - Golden State Warriors 104-127

Quintetti confermati al Moda Center di Portland, dove sono i padroni di casa a partire meglio, grazie a un Damian Lillard assolutamente strepitoso. Il numero zero dei Blazers segna da tre, in penetrazione, assiste i compagni, ruba palla a Curry e lancia un segnale agli avversari, in difficoltà nel contrastare la rapidità della truppa di Stotts. Anche Evan Turner si iscrive dalla panchina allo show di Portland, ma ci pensa Ian Clark a rimettere le cose a posto per Steve Kerr, trovando triple importanti e improbabili canestri in corsa. C.J. McCollum continua intanto a imperversare in attacco, mentre dall'altra parte fatica Klay Thompson, con Kevin Durant incisivo soprattutto in contropiede. Il primo tempo si chiude comunque con gli ospiti avanti 53-59, grazie a un Andre Iguodala chirurgico. La gara si decide però nel terzo quarto quando Stephen Curry torna a fare il fenomeno: il due volte MVP mette a segno 23 punti nel solo parziale, con diverse triple delle sue e un gran gioco da tre punti al ferro. E' il momento della svolta, perchè Portland non regge all'urlo dei Warriors, che si affidano ancora a Durant e Iguodala per chiudere i conti. L'ultimo quarto è così terreno di caccia di seconde e terze linee: per i padroni di casa si mettono in mostra Noah Vonleh e il rookie Jake Layman.

Portland Trail Blazers (2-2). Punti: Lillard 31, Layman 17, McCollum 16, Turner 14. Rimbalzi: Aminu 10. Assist: Plumlee 6.

Golden State Warriors (3-1). Punti: Curry 28, Clark 22, Durant 20, Thompson 14, Iguodala 11. Rimbalzi: Green 8. Assist: Green 9.

Minnesota Timberwolves - Memphis Grizzlies 116-80

David Fizdale si presenta a Minneapolis senza Mike Conley e Marc Gasol, lasciati a riposo. Il risultato per i suoi Grizzlies è però disastroso, in una gara dominata in lungo e in largo dai Timberwolves di Tom Thibodeau, che sfoggiano il rookie Kris Dunn in cabina di regia al posto dell'infortunato Ricky Rubio. Minnesota pigia subito sull'acceleratore, scava un solco importante e non si guarda mai indietro, trascinata da uno scatenato Zach LaVine e dalle gran giocate di Karl-Anthony Towns. Con Dieng come ancora difensiva, i padroni di casa sono avanti di una trentina di lunghezze all'intervallo lungo, e controllano poi a piacimento lo score, con Andrew Wiggins tra i protagonisti, insieme a Tyus Jones, backup di Dunn, e con il solito, spettacolare, LaVine. Male, malissimo, Memphis, con Troy Williams e il rookie Wade Baldwin titolari nel reparto esterni. Orribili anche le prestazioni dei veterani Randolph e Carter, mentre il solo Andrew Harrison raggiunge la doppia cifra alla voce punti dalla panchina.

Minnesota Timberwolves (1-2). Punti: LaVine 31, Wiggins e Dieng 17, Towns 11, Dunn 10. Rimbalzi: Towns 10. Assist: Dunn e Jones 6.

Memphis Grizzlies (2-2). Punti: Williams 14, Harrison 12. Rimbalzi: Davis 6. Assist: Harrison 5.

Philadelphia 76ers - Orlando Magic 101-103

I Sixers di Brett Brown trovano il modo di perdere una partita saldamente nelle loro mani per tutto il primo tempo. Per i padroni di casa ottima prestazione del camerunese Joel Embiid, lungo esplosivo come pochi altri in Nba, coadiuvato dal croato Dario Saric e dal veterano Gerald Henderson, il tutto sotto la regia di Sergio Rodriguez. Sotto 57-43 all'intervallo lungo, i Magic rientrano nella sfida affidandosi a Nikola Vucevic e Serge Ibaka, con Evan Fournier decisivo nel reparto esterni: Aaron Gordon rimane una scheggia impazzita che può volare sul ferro sulle alzate di Elfrid Payton, e Orlando si ritrova così a giocarsi la gara in volata, contro una Phila che ottiene ben 22 punti dal panchinaro Thompson. Gli ospiti entrano negli ultimi trenta secondi di gioco sotto di due lunghezze: ci pensa Fournier a pareggiare i conti a quota 101 con un bel runner in penetrazione. Sull'ultimo possesso Embiid perde palla contro Payton, i Magic vanno dall'altra parte e sulla rimessa disegnata da Vogel Vucevic rischia il pasticcio, ma il pallone finisce nelle mani di Ibaka, su cui frana T.J. McConnell, a cui viene fischiato un fallo flagrant di tipo uno: il congolese di nazionalità spagnola segna entrambi i liberi e regala la vittoria alla franchigia della Florida.

Philadelphia 76ers (0-3). Punti: Thompson 22, Saric 21, Embiid e Henderson 18, Rodriguez 12. Rimbalzi: Embiid 10. Assist: Rodriguez 11.

Orlando Magic (1-3). Punti: Vucevic 24, Ibaka 21, Payton 18, Fournier 17. Rimbalzi: Vucevic 14. Assist: Payton 10.