NBA, Indiana si riprende e stende Chicago (111-94)

Bella prestazione degli Indiana Pacers che, malgrado l'inizio di stagione complicato, battono nettamente i Bulls grazie ad un'ottima prova di squadra

NBA, Indiana si riprende e stende Chicago (111-94)
NBA, Indiana si riprende e stende Chicago (111-94)

INDIANA PACERS-CHICAGO BULLS 111-94

Gli Indiana Pacers si confermano infallibili in casa, superando nettamente alla Bankers Life Fieldhouse i Chicago Bulls che, dopo le sconfitte con Celtics e Knicks, cadono nuovamente.

Gran prova di squadra da parte dei padroni di casa, con Jeff Teague che finalmente dimostra appieno l'enorme potenziale. I ragazzi di McMillan "propongono" un'intensità difensiva mai vista finora in questo inizio di regular season, mentre Chicago soffre la prestazione pessima del suo back-court (Rondo e Wayde insieme hanno messo a segno 5 tiri su 20), patendo molto anche sotto i tabelloni e concedendo troppi canestri facili agli avversari.

La partita

La partita inizia con Indiana che difende con grande intensità, approfittando di alcune palle perse di Rondo - i cui passaggi visionari spesso non sono capiti dai compagni - per trovare diversi canestri in transizione. Due triple di George portano Indiana avanti 18-6. Entra anche Al Jefferson, le cui letture all'interno del pitturato pagano quasi sempre i dividendi. Dopo nemmeno 14 minuti di gioco, Chicago è già a quota 8 turnover, mentre la comunicazione difensiva dei Pacers sembra essere di un livello decisamente superiore rispetto alle ultime uscite. Non concedono quasi mai canestri facili e segnano oltre il 60% dei tiri tentati. C.J. Miles dà il solito ottimo contributo dalla panchina, mentre dentro l'area gli uomini di McMillan mantengono una supremazia consistente. I pick and roll tra Teague - o Ellis - e Turner (con quest'ultimo che è ancora più efficace in situazioni di pick and pop) funzionano a meraviglia; McDermott cerca di tenere a galla i suoi, ma il primo tempo termina con lo score di 62-43 in favore di Indiana.

Ellis continua a difendere in modo magnifico su Wade, non lasciandogli mai spazio per entrare in area o per crearsi un buon tiro dal palleggio, mettendogli una pressione enorme. Jimmy Butler cerca di caricarsi la squadra sulle spalle riportandola a -12, ma Teague sembra tornato quello dei tempi di Atlanta, e spedisce i rivali sotto di 21 lunghezze dopo un'ottima penetrazione ed una bomba dall'angolo sinistro: 75-54 a 4'04" dall'ultimo riposo. Poco prima della fine del terzo periodo, dopo un fallo commesso su Butler, George calcia inspiegabilmente la palla verso uno spettatore. Gli arbitri non hanno dubbi e mandano negli spogliatoi il numero 13 (il quale va subito ad abbracciare la spettatrice coinvolta). Un canestro dalla distanza ed un gancio dai 3 metri di Teague mandano in archivio il terzo periodo, che finisce col punteggio di 88-64.

L'ultimo quarto è puro garbage time. Jefferson in post continua a spiegare pallacanestro, trovando un assist fenomenale per Miles, che piazza l'ennesimo centro dalla distanza della sua partita. Tra i Bulls, invece, Lopez è coinvolto di rado nel pitturato, riuscendo a segnare solamente in maniera saltuaria e per lo più dai 5-6 metri. Intanto fanno il loro ingresso sul parquet le second unit, anche se c'è ancora tempo per vedere una gran penetrazione ed una tripla di Teague (oggi decisamente più in fiducia ed aggressivo rispetto alle partite precedenti). Dalla bench emerge Joe Young, che mostra una buona personalità ed un paio di giochi da 3 punti di notevole fattura, mentre per i Bulls da segnalare una buona presenza sotto canestro di Portis. Da rivedere, invece, Denzel Valentine - 14esima scelta dello scorso Draft - che comunque lascia intravedere qualità al tiro tutt'altro che banali.

INDIANA PACERS (3-3): Teague: 21 punti; Miles: 20 punti; George: 16 punti e 7 rimbalzi; Young: 12 punti.
CHICAGO BULLS (3-3): Butler: 16 punti; McDermott: 12 punti; Lopez: 12 punti e 7 rimbalzi; Gibson: 9 punti e 12 rimbalzi.