NBA, Butler Mvp: Chicago espugna Salt Lake City (77-85)

I Bulls espugnano il campo dei Jazz grazie ad un'altra prova d'autore di Jimmy Butler, ben supportato da Wade nell'ultimo quarto. Per Utah bene Gobert, deludono Hood ed Hayward

NBA, Butler Mvp: Chicago espugna Salt Lake City (77-85)
NBA, Chicago espugna Salt Lake City

UTAH JAZZ-CHICAGO BULLS 77-85
I Chicago Bulls battono in trasferta gli Utah Jazz, conquistando la quinta vittoria nelle ultime 6 partite disputate. Butler trascina nuovamente i suoi con 20 punti e 12 rimbalzi, mentre Wade (19) fa sentire la sua presenza nei momenti decisivi dell'ultimo quarto. Per Utah bene Gobert con 16 punti e 13 rimbalzi (7/9 al tiro), mentre deludono Hood (12 col 33% dal campo) e Hayward (3 su 15). Seconda sconfitta per i Jazz, dopo quella patita contro Memphis.

Stanotte si giocava una sfida che soltanto 20 anni fa era diventata un classico: Jordan e Pippen contro Stockton e Malone, Phil Jackson contro Jerry Sloan e molto altro. Anche quest'oggi Chicago ha dovuto far fronte alle assenze di Rondo e McDermott, mentre Snyder è stato costretto nuovamente a rinunciare a Favors - problema al ginocchio sinistro che si protrae da mesi - e Hill.

La gara comincia con Diaw che trova due bombe dall'angolo, mentre per i Bulls Lopez svolge il solito lavoro a tutto campo: blocchi, consegnati, pick and roll, tiro dalla media e lotta a rimbalzo. Lo stesso Butler segna 3 canestri dal mid-range, mentre dall'altra parte Gobert sotto i tabelloni sfrutta il matchup favorevole con Mirotic - troppo morbido in difesa - per mostrare ai propri tifosi le sue grand doti atletiche. Si procede a ritmi non elevatissimi, ma la partita risulta ugualmente piacevole. Il primo periodo termina con gli ospiti avanti 26-25. Wade continua ad essere praticamente inesistente, mostrandosi poco aggressivo e sbagliando anche tiri dai 4-5 metri. Butler fatica insolitamente a penetrare in area con successo, complice anche la presenza di Gobert, il quale a metà partita ha già messo a referto 8 punti, 10 rimbalzi e 3 stoppate. Entrano Canaan e Portis: il primo cerca di dare energia alla squadra, risultando talvolta confusionario, mentre il secondo è costretto ad uscire dal pitturato per far uscire il centro francese dei Jazz dalla sua comfort zone, ma senza risultati particolarmente buoni. La difesa di Chicago si fa cogliere impreparata in più di un'occasione, concedendo moltissimo sotto canestro e in transizione. La disposizione degli uomini di Hoiberg nella metà campo difensiva è quasi sempre disordinata, con il lato debole che è facile prede dell'attacco di Utah. I Bulls non fanno girare quasi mai la palla (solo 2 assist in questi 12 minuti) e non segnano per più di 8 minuti, ma una bomba allo scadere di Butler - su una gamba sola ed in precario equilibrio - rianima gli ospiti, che vanno all'intervallo lungo sotto 43-41.

La squadra della Windy City rientra in campo con un altro piglio: tutti sono più aggressivi e convinti dei loro mezzi; lo stesso Wade inizia a carburare, mentre Gibson e Lopez iniziano a prendere le misure a Gobert. Utah, invece, inizia il quarto segnano solamente un tiro dei primi 7 tentati, con Hayward e Hood che non trovano mai il fondo della retina. Chicago scappa avanti di 9 punti, ma Utah cerca di rimanere attaccata agli avversari e riparte in contropiede per il -5.  Ciò nonostante, il back court dei Jazz continua a faticare tantissimo nel trovare la via del canestro. Il loro gioco, infatti, continua ad essere troppo statico e poco creativo, con la palla che viene fatta circolare  soltanto sporadicamente. I Bulls, dal canto loro, ora sono decisamente più in fiducia rispetto al secondo quarto. Mirotic segna una tripla da oltre 8 metri, mandando i suoi avanti 66-58 al termine della terza frazione di gioco. Adesso l'ex lungo del Real Madrid è scatenato: si muove come se fosse una guardia, va a segno dall'arco, intercetta una palla in difesa, porta avanti la stessa e scarica per il giovane Valentine. Il canestro di quest'ultimo e due liberi di Wade fanno affondare Utah a -15 con 10'02" da giocare. Tuttavia Chicago si distrae, non segna più dal campo e dà il via alla rimonta avversaria. I giocatori di Snyder entrano nel pitturato con troppa facilità, con Butler - ma non solo - che si fa quasi sempre battere dal palleggio. Exum dalla lunetta firma il -8 con 5'40" da giocare, ma un gran canestro di Wade dalla media distanza rimette subito le cose a posto. I padroni di casa reagiscono immediatamente, ma Exum sbaglia una tripla con molto spazio. Quest'ultimo si fa perdonare con un canestro da 3 allo scadere dei 24 secondi: 80-75 con 2'31" da giocare. Wade capisce che è il momento di caricarsi la squadra sulle spalle e piazza un jumper di importanza capitale. Gobert non ci sta e, dopo aver preso un rimbalzo in attacco, tiene accese le speranze di rimonta. Un palleggio, arresto e tiro di Butler rimette subito 7 punti di distanza tra le due squadre a 1'11" dal gong. Questo si rivelerà il canestro della vittoria, perchè i Jazz non vanno più a segno: Hood, infatti, sbaglia due tiri dalla distanza (sul secondo bella stoppata di Gibson), mandando così in archivio la partita, che termina con lo score di 85-77 per i Bulls.

UTAH JAZZ (7-6). Punti: Gobert 16, Exum 14, Hood 12, Lyles 11. Rimbalzi: Gobert 13, Hayward 12. Assist: Hayward 3.
CHICAGO BULLS (8-4). Punti: Butler 20, Wade 19, Lopez 10. Rimbalzi: Butler 12, Lopez 12. Assist: Butler 3.