NBA, Horford è tornato: Boston espugna Detroit. I Clippers non perdono più, Chicago sconfitta

I Boston Celtics vincono al fotofinish contro i Detroit Pistons grazie al ritorno in grande stile di Al Horford. Finale in volata anche tra Clippers e Bulls, coi primi che riescono ad avere la meglio in rimonta

NBA, Horford è tornato: Boston espugna Detroit. I Clippers non perdono più, Chicago sconfitta
NBA, Boston sbanca Detroit. I Clippers non perdono più: Chicago sconfitta

DETROIT PISTONS-BOSTON CELTICS 92-94
I Boston Celtics superano nel finale i Detroit Pistons che, dopo 5 partite vinte consecutivamente tra le mura amiche, cedono ai bianco-verdi in una sfida estremamente equilibrata e decisa dal rientro di Horford (18 punti, 11 rimbalzi e 5 assist, con +16 i plus/minus). Bene anche Thomas, che stanotte non perde nemmeno una palla e mette a referto 24 punti e 8 assist. Per i padroni di casa grande gara di Morris (24 punti con 10/16 al tiro) e Drummond, autore di una prova da 20 punti e 17 rimbalzi. Bella vittoria per i C's, che riscattano prontamente la pesante sconfitta subita in casa contro Golden State.
Come anticipato, per la partita di oggi sono finalmente tornati a disposizione Al Horford e Jae Crowder.  La gara inizia Drummond e Leuer dominano nel pitturato, mentre Thomas sembra deciso a riscattare la brutta prestazione di ieri contro Golden State. Horford, intanto, inizia a scaldare la mano anche dall'arco, mentre Crowder e Smart non trovano quasi mai il fondo della retina. Drummond fa vedere qualche bel movimento sotto canestro, oltre alla solita presenza dominante a rimbalzo. Harris va a segno soprattutto dal mid-range, mentre Markus Morris si dimostra in giornata positiva ed arriva in doppia cifra già nel secondo quarto. Thomas è aggressivo ed arriva al ferro con facilità, mettendo i liberi che mandano in archivio il primo tempo coi Celtics avanti 50-47.

Nel terzo periodo, dopo una bomba di Thomas, gli ospiti vanno avanti di 7 punti, ma da lì in poi la difesa dei ragazzi di Stevens cala d'intensità, concedendo troppe facili penetrazioni a Smith, il quale va a segno a ripetizione entrando nell'area avversaria. Se Drummond è una presenza fissa ed ingombrante sotto i tabelloni, Morris continua ad uscire dal pitturato e a segnare dalla distanza. I C's non segnano più dal campo, mentre i Pistons dominano nel pitturato arrivando al +7 grazie al lay up di Smith con 1'33" sul cronometro. Boston reagisce con una tripla di Jerebko ed un appoggio al tabellone di Zeller. Si va all'ultimo riposo  con Detroit avanti 73-71.
​Rozier segna dal palleggio la bomba del sorpasso, mentre Baynes continua a portare ottimi blocchi per il tiro dai 5-6 metri di Harris. Si prosegue punto a punto fino alla fine della gara. Morris continua a dare un saggio del suo enorme talento segnando canestri contestati e senza ritmo, mentre dall'altra parte la presenza a rimbalzo di Bradley è decisiva, come si vede nell'appoggio al vetro del +2 con 2'16" da giocare. Il finale di partita è meraviglioso. Caldwell-Pope risponde con una bomba dall'angolo, ma un pick and roll tra Smart ed Horford chiuso con la schiacciata di quest'ultimo riporta avanti gli ospiti. Un alley oop di Morris per Drummond porta nuovamente in vantaggio Detroit, ma Thomas arriva al ferro con troppa facilità. Quest'ultimo fa 2/2 ai liberi: 92-89 Boston a 30.5" dal gong. Smith chiama il blocco di Baynes, allargando poi sull'angolo destro per Harris, che mette la tripla del pareggio a 22.2" dalla fine. L'ultima azione vuole prendersela il figlio di Isiah, che penetra e scarica per il tiro da 3 di Crowder, che però viene respinto dal ferro, ma Horford prende il rimbalzo e segna al volo con la mano sinistra: +2 con 1.3" sul cronometro. Dopo il timeout, i Pistons si affidano a Baynes, il quale però viene stoppato dall'ex Atlanta, che mette dunque il punto esclamativo sul suo ritorno dopo 9 partite di stop forzato. Finisce 94-92 per i Celtics. Prima sconfitta al Palace di Auburn Hills per Detroit.

DETROIT PISTONS (6-8). Punti: Morris 24, Drummond 20, Harris 19. Rimbalzi: Drummond 17, Leuer 6. Assist: Smith 7.
BOSTON CELTICS (7-6). Punti: Thomas 24, Horford 18, Bradley 13. Rimbalzi: Horford 11, Smart 7. Assist: Thomas 8, Horford 5.

LOS ANGELES CLIPPERS-CHICAGO BULLS 102-95
Grande partita allo Staples Center, con i Los Angeles Clippers che battono in rimonta i Chicago Bulls. Non bastano ai bianco-rossi un grande Wade (29 punti con 5 su 9 da tre) e il buon rientro di Rondo, il quale sfodera la solita prestazione a tutto tondo con 9 punti, 10 rimbalzi e 8 assist. Male Butler che, malgrado i 22 punti segnati, sbaglia 14 tiri su 19 tentati. Per i californiani bene Griffin con 26 punti e 13 rimbalzi e Paul (19 punti di leadership assoluta), oltre all'apporto decisivo dalla panchina di Marreese Speights, che ne mette 16.
​Per Chicago manca ancora McDermott (commozione cerebrale), ma rientra Rondo dopo 2 partite di stop, mentre per Los Angeles rimane ai box Wesley Johnson a causa di una distorsione alla caviglia.
I Bulls iniziano la partita senza sbagliare nè una scelta nè un tiro (68% dal campo nel primo periodo) : Gibson segna 6 punti in 3 minuti, Wade scalda la mano dalla distanza, con lo stesso Rondo che piazza una bomba dall'angolo: 19-9 per gli ospiti. I Clippers si rifanno subito sotto grazie a Blake Griffin, che in virata è incontenibile. Lopez risponde con due ganci di buona fattura, con Butler che firma il +10 allo scadere del primo quarto con un jumper in allontanamento: 33-23.
​La difesa dei padroni di casa in questo inizia di gara è distratta ed una tripla in transizione di Wade firma il +17; l'ex leggenda di Miami oggi è scatenato dai 7,25 m, mettendo a segno i suoi primi 4 tentativi dalla distanza: 18 punti per lui già a metà della seconda frazione di gioco. Gli uomini di Rivers reagiscono e, guidati da Griffin, riducono lo svantaggio. Uno scarico dello stesso Blake per Redick porta i californiani a -10. Butler risponde prontamente, ma il numero 32 di L.A. chiude un pick and roll con Paul con una schiacciata spaventosa. Una tripla in transizione di Mbah a Moute vale il -6; il flow dei Bulls non è più quello dei minuti precedenti, anche perchè la difesa degli avversari è salita di livello in termini di attenzione e d'intensità. Si va al riposo lungo con Chicago avanti 52-47.

Adesso il ritmo è molto alto, con entrambe le contendenti che fanno però un po' di confusione nella gestione dei possessi. Una tripla di Butler riporta i suoi avanti di 10 lunghezze, ma CP3 reagisce e mette a segno 5 punti di vitale importanza. Il lato debole della difesa della franchigia dell'Illinois è quasi inesistente ed il play dei Clippers segna dalla distanza il canestro del -3. I Clips, tuttavia, tornano ad essere confusionari in fase offensiva e Grant piazza la tripla che vale il +7. Speights mette una bomba psicologicamente importantissima per i losangelini. Un viaggio in lunetta di Canaan chiude il terzo quarto: 77-72 Chicago.
​I Bulls continuano a catturare diversi rimbalzi offensivi e a costruirsi seconde opportunità che spesso portano poi a punti preziosi. Dall'altra parte Speights infila un altro canestro dalla distanza fondamentale per far rimanere in scia la sua squadra. Due liberi dell'ex Golden State riportano la situazione in perfetta parità: 82 pari con 7'30" da giocare. La difesa di Hoiberg continua a non fare close out sul numero 5 dei Clippers, il quale mette il tiro da 3 del sorpasso. Lo Staples Center adesso è una bolgia: il clima è da playoff, i giocatori si buttano su ogni palla e nessuno vuole cedere di un centimetro. Crawford mette la tripla del +5 a 3'14" dal gong. Butler e Wade forzano troppo, ma un fallo tecnico fischiato a Paul rimanda gli avversari sotto di 2 punti. Butler non segna più nemmeno con 3 metri di spazio, ma un suo viaggio in lunetta tiene a galla i suoi: 92-95 a 1'14" dalla fine. Crawford sbaglia una tripla, ma Portis si fa sfuggire il rimbalzo da Speights, che dà allo stesso Crawford la palla del +5 per l'esplosione del pubblico e della panchina. Canaan spara da 8 metri la bomba del -2 con 44" sul cronometro. Butler difende duro su Griffin, al quale però viene fischiato fallo - molti dubbi a riguardo - mettendo poi i liberi del +4. Il tiro dalla distanza di Wade (in equilibrio precario) viene rifiutato dal ferro. I liberi seguenti messi a segno da Redick - dopo le proteste di Hoiberg che gli costano l'espulsione - mandano i titoli di coda: finisce 102-95 per i Clippers, sempre più lanciati per essere una contender per l'anello.

LOS ANGELES CLIPPERS (12-2). Punti: Griffin 26, Paul 19, Speights 16. Rimbalzi: Griffin 13, Jordan 9. Assist: Paul 8, Griffin 5.
CHICAGO BULLS (8-5). Punti: Wade 29, Butler 22. Rimbalzi: Rondo 10, Wade 9. Assist: Rondo 8.