NBA, New York all'overtime sugli Hornets. Bene i Bulls, cadono i Clippers a Detroit

Charlotte cede all'overtime contro Anthony e compagni: al Madison Square Garden non basta un Belinelli da 19 punti. Chicago ok a Phila, Clips battuti dai Pistons.

NBA, New York all'overtime sugli Hornets. Bene i Bulls, cadono i Clippers a Detroit
Carmelo Anthony contro Marco Belinelli. Fonte. Knicks.com

Vincono ancora i New York Knicks di Jeff Hornacek, che nel ricco Black Friday Nba, la spuntano all'overtime sugli Charlotte Hornets di Steve Clifford e Marco Belinelli (19 punti, 2 rimbalzi, 3 assist, 7/11 dal campo, 5/6 da tre per l'azzurro). Decisivo Carmelo Anthony (35 punti e 14 rimbalzi), che segna il canestro della vittoria a tre secondi dalla fine del supplementare. Agevole vittoria per i Chicago Bulls di Fred Hoiberg (26 punti a testa per Jimmy Butler e Dwyane Wade) a Philadelphia contro i 76ers di Brett Brown, orfani di Joel Embiid, mentre cadono per la prima volta in trasferta i Los Angeles Clippers di Doc Rivers, sorpresi al Palace of Auburn Hills di Detroit dai Pistons di Van Gundy. 

New York Knicks - Charlotte Hornets 113-111

Rientra Joakim Noah per Jeff Hornacek, con i Knicks che iniziano male in difesa contro Charlotte: per Cody Zeller è facile approfittare delle amnesie dei padroni di casa, costretti ad affidarsi dall'altra parte a Porzingis e Anthony. Gara che però resta in equilibrio anche dopo il primo giro di cambi: grande impatto dalla panchina per Marco Belinelli, Ramon Sessions e Frank Kaminsky, a cui replica Justin Holiday per New York. Rose fatica a trovare il canestro con continuità, fa meglio di lui il compagno di squadra Courtney Lee, mentre per Charlotte si accende il francese Nicolas Batum, protagonista del parziale che a cavallo tra secondo e terzo quarto lancia gli ospiti sul +13 (dopo un canestro di forza di Kidd-Gilchrist). Con Porzingis in panchina per problemi di falli, è Derrick Rose a guidare la rimonta dei Knicks, insieme al solito Carmelo Anthony, che segna continuativamente dalla media distanza. Ricucito lo strappo, New York mette la testa avanti con Willy Hernangomez, ben pescato due volte da Melo, ma in difesa concede troppi punti al ferro ai vari Batum, Walker e Kaminsky. Belinelli prosegue nel suo show personale, Rose segna appoggiando al vetro per il +3 a nell'ultimo minuto dei regolamentari, ma Kemba Walker non ci sta e confeziona un gioco da tre punti con la complicità di Hernangomez. L'ultimo tiro di Anthony balla su ferro e poi esce: overtime. Qui i Knicks si affidano ancora a Kristaps Porzingis, con Anthony che segna un canestro molto simile a quello sbagliato pochi minuti prima. Sono i due punti della vittoria, perchè nell'ultimo possesso Walker, impiccato nell'angolo, si fa stoppare il tiro da tre da Rose.

New York Knicks (8-7). Punti: Anthony 35, Porzingis e Rose 16, Lee 12. Rimbalzi: Anthony 14. Assist: Anthony e Rose 5

Charlotte Hornets (8-7). Punti: Belinelli 19, Batum 18, Walker 17, Zeller 15, Kaminsky 13. Rimbalzi: Batum e Kaminsky 9. Assist: Batum 9. 

Philadelphia 76ers - Chicago Bulls 89-105

Con Joel Embiid ai box per riposare, Brett Brown lancia Jahlil Okafor in quintetto, mentre Bayless rileva Sergio Rodriguez in posizione di point guard. Tutto confermato per Hoiberg, che vede i suoi Bulls scappare subito sul 2-11 in apertura di partita. D'orgoglio Phila rientra, grazie allo stesso Okafor, a Bayless e a Hollis Thompson. Sono però gli ospiti a fare corsa di testa, con il solito Jimmy Butler efficace sia nel tiro in sospensione che nell'attacco del ferro. Dalla panchina di Chicago (ancora assente Doug McDermott) si fanno notare Bobby Portis e Isaiah Canaan, mentre per Brown ecco salire in cattedra Nik Stauskas, miglioratissimo in questa stagione. Il primo tempo si chiude con Butler che sfrutta un paio di missmatch favorevoli con Sergio Rodriguez, e nel terzo quarto i Bulls scappano via, ancora grazie a Dwyane Wade, che inizia una sua sfida personale con il pubblico del Wells Fargo Center (vinta a suon di canestri). Gibson e Butler continuano a segnare, Rondo si sveglia dal torpore, mentre il fuoco di Philadelphia si spegne gradualmente. Con oltre venti punti di vantaggio alla fine del terzo quarto, Hoiberg può così dar spazio a giovani come Denzel Valentine e R.J. Hunter, in attesa di recuperare anche Michael Carter-Williams.

Philadelphia 76ers (4-12). Punti: Ilyasova 14, Holmes e Stauskas 13, Bayless e Thompson 11, Okafor 10. Rimbalzi: Ilyasova 7. Assist: Saric, Rodriguez e Stauskas 3. 

Chicago Bulls (10-6). Punti: Butler e Wade 26, Gibson 12, Lopez 10. Rimbalzi: Rondo 8. Assist: Rondo 10

Detroit Pistons - Los Angeles Clippers 108-97

Quintetti confermati al Palace of Auburn Hills di Detroit, dove Stan Van Gundy deve ancora fare a meno di Reggie Jackson. Ish Smith non fa però sentire l'assenza dell'ex giocatore dei Thunder, e i Pistons volano nel primo quarto, approfittando di un approccio molle degli avversari. Kentavious Caldwell-Pope e Andre Drummond (duello ad alta quota con DeAndre Jordan) lanciano infatti i padroni di casa sul +18 già nel primo quarto, ma i Clippers reagiscono soprattutto grazie alla panchina: Jamal Crawford indica la strada a Blake Griffin e compagni, e alla fine del primo tempo lo svantaggio della banda Rivers è di sole sette lunghezze. Gara ad elastico che prosegue anche dopo l'intervallo lungo, quando i Pistons provano a scappare nuovamente prima con Tobias Harris e poi con Jon Leuer, ripresi ancora una volta da Crawford e da uno scatenato J.J. Redick, autore di ventiquattro punti, trovato magistralmente sul perimetro da Chris Paul. Il finale di partita è però di marca Pistons, che con Marcus Morris piazzano finalmente l'allungo decisivo infliggendo ai Clippers la terza sconfitta della loro regular season. 

Detroit Pistons (8-9). Punti: Morris 17, Drummond, Smith e Caldwell-Pope 16, Harris 15, Leuer 11. Rimbalzi: Leuer 11, Drummond 10. Assist: Caldwell-Pope 10

L.A. Clippers (14-3). Punti: Griffin e Redick 24, Crawford 14, Jordan 12. Rimbalzi: Jordan 9. Assist: Paul 15.