NBA, rivincita Grizzlies a Miami. Golden State fa undici anche senza Green

Mike Conley decisivo per Memphis contro gli Heat. Curry e Durant trascinano i Warriors alla undicesima vittoria consecutiva, ottenuta ai danni dei Minnesota Timberwolves.

NBA, rivincita Grizzlies a Miami. Golden State fa undici anche senza Green
Stephen Curry e Kevin Durant, 62 punti in due contro Minnesota. Noah Graham/NBAE via Getty Images

Ventiquattro ore dopo aver perso in casa contro i Miami Heat di Erik Spoelstra, i Memphis Grizzlies di David Fizdale si prendono la loro rivincita all'American Airlines Arena, ottenendo un successo importante grazie a un gran quarto quarto di Mike Conley. Undicesima vittoria consecutiva per i Golden State Warriors di Steve Kerr, orfani di Draymond Green, che alla Oracle Arena superano nel finale i Minnesota Timberwolves di Tom Thibodeau, cui non bastano 31 punti di uno scatenato Zach LaVine. 

Miami Heat - Memphis Grizzlies 107-110

Ancora senza Parsons, Ennis e Randolph, David Fizdale rivoluziona il suo quintetto a Miami, ripescando Tony Allen e dando fiducia a Troy Williams. Ha i suoi problemi anche Erik Spoelstra, che deve fare a meno di Dragic e Winslow, con McGruder e Waiters come rimpiazzi. Gara equilibrata fin dal primo quarto, quando Allen mette in evidenza le difficoltà in transizione di Miami e Marc Gasol comincia la sua grande serata. Miami prova ad allargare il campo con quattro esterni, e trova punti da Derrick Williams e McGruder. Protagonista per i padroni di casa Tyler Johnson, che ha un grande impatto dalla panchina con due triple importanti. Josh Richardson continua a fare e disfare, mentre dall'altra parte ecco Vince Carter, unica riserva dei Grizzlies a risultare convincente. All'intervallo lungo Memphis è avanti di due (49-51), e anche alla ripresa delle operazioni Gasol controlla bene l'atletismo di Hassan Whiteside. Chi è in serata di grazia per gli Heat è invece Dion Waiters, assolutamente immarcabile per Allen e compagni, mentre per gli ospiti Jamychal Green deve ritagliarsi un ruolo da tiratore perimetrale. Sfida che si decide nel quarto quarto, quando prima Troy Williams, poi proprio Green, infine Mike Conley trovano tre triple fondamentali per Memphis. E' il playmaker di Fizdale il grande protagonista del finale di gara, con un gioco da tre punti che sembra risolvere la contesa. Miami non ci sta, e reagisce con James Johnson e Dion Waiters, regalandosi l'opportunità di allungare la partita all'overtime, ma l'ultimo tiro di Richardson non va a bersaglio. 

Miami Heat (5-11). Punti: Waiters 28, Whiteside e Richardson 15, Williams 13, T. Johnson 12, McGruder 11, J. Johnson 10. Rimbalzi: Whiteside 12. Assist: Waiters 6

Memphis Grizzlies (11-6). Punti: Gasol 28, Conley 21, Williams 18, Green 12, Allen 11. Rimbalzi: Allen 8. Assist: Conley 7.

Golden State Warriors - Minnesota Timberwolves 115-102

Non c'è Draymond Green alla Oracle Arena, out per infortunio rimediato nella vittoria contro i Lakers: al suo posto ecco Kevon Looney contro i Timberwolves, subito in difficoltà nel contenere la transizione dei Warriors, spesso spinta da Kevin Durant. E' KD il protagonista del primo quarto, con i padroni di casa avanti nel punteggio ma ben presto rimontati dalle giocate di energia di LaVine di Gorgui Dieng. Karl-Anthony Towns mette in mostra tutti i limiti di Pachulia come protettore del ferro, e Kerr ricorre così prima a Varejao e poi a JaVale McGee, che non perde tempo a farsi notare con una schiacciata delle sue. Andrew Wiggins prova a scacciare le critiche, ma la sua è una prestazione a corrente alternata, mentre dall'altra parte la palla si muove perfettamente, come ormai abitudine consolidata. Curry segna e fa segnare, ed è poi Durant a chiudere il primo tempo con una tripla sulla sirena che vale il 56-48. Vantaggio dei californiani che si stabilizza in doppia cifra in apertura di terzo quarto, quando Steph Curry entra nella sua personalissima zone, incendiando la Oracle Arena e mettendo alla frusta Minnesota, che ha il merito di non abbandonare la contesa grazie all'orgoglio di Zach LaVine, per ben due volte a segno da tre. Intanto McGee prima stoppa Wiggins, poi subisce una gran schiacciata in faccia dal giocatore canadese, con Curry che continua a fare il bello e il cattivo tempo in attacco. Bene anche Durant, sotto controllo, ma nel quarto quarto Golden State sbanda e rischia di far rientrare i Timberwolves, trascinati dal duo Towns-Dieng e dall'energia di Tyus Jones: ci pensa Klay Thompson a tranquillizzare tutti con la quarta tripla della sua serata, per l'undicesima vittoria consecutiva della squadra di Kerr. 

Golden State Warriors (15-2). Punti: Curry 34, Durant 28, Thompson 23. Rimbalzi: Durant 10. Assist: Curry 6.

Minnesota Timberwolves (5-11). Punti: LaVine 31, Towns 18, Wiggins 16, Dieng 15. Rimbalzi: Towns 9. Assist: Rubio 7.