Nba, disastro Cleveland contro i Clippers (94-113)

Alla Quicken Loans Arena netta vittoria dei Clips, che approfittano di una versione svagata e confusa dei Cavs di LeBron.

Nba, disastro Cleveland contro i Clippers (94-113)
Blake Griffin (13 punti e 11 assist) contro Tristan Thompson. Chris Parker/Clippers Digital

Seconda sconfitta consecutiva per i campioni in carica Nba, i Cleveland Cavaliers di Tyronn Lue, che dopo aver perso male a Milwaukee due giorni fa subiscono un altro k.o. in casa contro i Los Angeles Clippers di Doc Rivers. Prestazione orribile dei Cavs, che durano solo un tempo contro i rivali californiani, prima di affondare tra palle perse, attacchi rivedibili e difesa inesistente. Buona invece la prestazione di squadra dei Clips, che trovano in Blake Griffin il solito sottovalutato passatore e piazzano il parziale decisivo a cavallo tra secondo e terzo quarto. Per Cleveland male LeBron James, che colleziona tante palle perse (cinque) quanti tiri segnati dal campo (16 punti, 5 rimbalzi e altrettanti assist, con un -20 di plus/minus), che potrà però riscattarsi già da stanotte contro i Chicago Bulls, a condizione che l'atteggiamento dei suoi sia ben diverso da quello mostrato nelle ultime due uscite.

Nessuna novità nei quintetti di partenza dei due allenatori alla Quicken Loans Arena. L'accoppiamento più interessante dell'inizio di partita è sicuramente quello tra Blake Griffin e Kevin Love: due giocatori molto diversi tra loro, che lottano per far valere ciascuno le proprie caratteristiche. I Cavs partono comunque forte in attacco, con una tripla di J.R. Smith (sarà l'unica nel vuoto della sua prestazione) e con almeno un paio di giochi di prestigio di Kyrie Irving, il più continuo nell'attacco dei padroni di casa. Sono però i Clippers a muovere meglio il pallone in attacco, trovando punti con Redick e Griffin, nonostante Paul sia costretto a sedersi presto in panchina per problemi di falli. Al suo posto ecco Austin Rivers, che insieme a Jamal Crawford guida poi il secondo quintetto ospite, mentre dall'altra parte LeBron James sembra voler centellinare le energie, eccezion fatta per una spettacolare schiacciata in campo aperto dopo una palla rubata. Il Prescelto attacca anche il ferro, facendosi beffe di DeAndre Jordan, ma la sua prestazione offensiva comincia a essere macchiata da troppe palle perse, che dal secondo quarto condizionano i Cavs, mentre dall'altra parte Paul riprende possesso di Lob City, trovando in Blake Griffin un'ottima sponda per giocare di squadra. Felton e soprattutto Mbah A Moute danno energia alla banda Rivers, che approfitta di una produzione limitata della second unit di Lue (male Shumpert, Felder e Frye) per provare ad allungare prima dell'intervallo lungo. Operazione riuscita, perchè tre triple nel finale del secondo periodo firmate J.J. Redick valgono il 50-58 con cui si torna negli spogliatoi. 

Alla ripresa delle operazioni, quando ci si attende una reazione dei Cavs, i padroni di casa sbandano paurosamente, giocandosi ogni chance di competere per la vittoria. I campioni perdono palloni in successione in attacco, si fanno dominare a rimbalzo da Jordan, non seguono i tagli a canestro degli avversari e non si accoppiano in transizione con i tiratori dei Clips. E' così che in un lampo Chris Paul - protagonista assoluto del terzo quarto - e compagni scappano via definitivamente, accumulando un vantaggio di oltre venti lunghezze, con Redick e Rivers ancora produttivi per gli ospiti. La frustrazione di Cleveland - e del pubblico della Quicken Loans Arena - è evidente, ma nemmeno LeBron James riesce a scuotere i suoi. Anzi, The King viene punito con un tecnico per un fallo in attacco su Anderson, mentre i suoi tiri in sospensione non vanno mai a bersaglio. Neanche Love riesce a sostenere l'attività fisica di Griffin, forse anche a causa di un problema al ginocchio, mentre l'unico a provarci sempre e comunque, ancorchè con scarsa lucidità, è Irving, che si guadagna diversi giri in lunetta. E' però tutto inutile ai fini del risultato finale, perchè i Clippers mantengono le distanze ancora con Paul e Rivers, prima di lanciare i vari Speights, Felton e Pierce nel lungo garbage time che contraddistingue il quarto quarto, nel quale le seconde e terze linee di Cleveland riescono quantomeno a limitare il passivo, in attesa di provare a riscattarsi contro i Bulls, mentre gli uomini di Dov Rivers saranno di scena stanotte a New Orleans, per l'ultimo appuntamento della loro road trip.

Cleveland Cavaliers (13-4). Punti: Irving 28, James e Love 16, Jefferson 12. Rimbalzi: Thompson 8. Assist: James 5.

L.A. Clippers (15-5). Punti: Redick 23, Paul 16, Griffin 13, Rivers e Crawford 12. Rimbalzi: Jordan 15. Assist: Griffin 11.