NBA - Indiana corsara a Detroit, Cleveland supera dei buoni Lakers

I Pacers approfittano di un nefasto secondo periodo dei Pistons per andare via nel punteggio ed archiviare la pratica, gestendo il vantaggio nei due quarti conclusivi: decisivi Paul George e Jeff Teague, autori di 26 e 19 punti. I Lakers di Walton tengono invece testa, seppur per un solo tempo, ai campioni NBA in carica, confermando una minima crescita a livello di fiducia e prestazioni dopo la vittoria di Philadelphia: i Cavs fanno però quello che vogliono in attacco, con i big three che chiudono con 74 punti complessivi.

NBA - Indiana corsara a Detroit, Cleveland supera dei buoni Lakers
NBA - Indiana corsara a Detroit, Cleveland supera i Lakers

Detroit Pistons - Indiana Pacers 90-105

Cadono ancora i Detroit Pistons di Reggie Jackson che, dopo un avvio più che positivo cedono di schianto all'intensità difensiva degli Indiana Pacers, che archiviano la pratica nel secondo periodo. Le triple di Caldwell Pope e Jackson lanciano i padroni di casa in avvio, anche se i Pacers si tengono a contatto con Turner, George e Teague. Gli attacchi si lasciano preferire sulle rispettive difese: la tripla di Paul George allo scadere del primo quarto regala il vantaggio e l'inerzia nelle mani degli ospiti. Nel secondo quarto i Pistons non riescono mai a trovare il ritmo necessario per impensierire la retroguardia avversaria e, nei primi 4' di gioco, realizzano la miseria di due soli punti. Indiana fa le prove di fuga con Jefferson e, dopo una vana risposta di Morris e Harris, piazza il parziale di 6-0 che permette agli ospiti di chiudere sopra di 11 lunghezze all'intervallo. Il 5-0 di inizio terzo periodo in favore dei Pacers non lancia segnali positivi a Van Gundy, che prova in qualsiasi modo a scuotere i suoi: Drummond fatica oltremodo sotto le plance e le percentuali da oltre l'arco sfiduciano altresì i padroni di casa. George e compagni invece non si fermano e sfiorano ripetutamente il ventello di vantaggio. L'inerzia della gara non muta anche nel quarto periodo, quando i dodici minuti di gioco rappresentano soltanto un'occasione per rimpolpare i bottini personali. 

Cleveland Cavaliers - Los Angeles Lakers 119-108

Non basta un ottimo primo quarto ai Los Angeles Lakers per impensierire le certezze dei Cleveland Cavaliers che dopo aver subito 31 punti nei primi dodici minuti serra le fila difensivamente ed archivia la pratica contro la squadra di Walton. Ospiti che come detto erano partiti decisamente meglio rispetto ai padroni di casa, il cui approccio soft ha permesso a Young, Randle e compagni di prendere buonissimi tiri in ritmo ed andare anche avanti di otto lunghezze sul 29-21. La guardia di Walton attacca fin dalle prime battute Jr Smith dal palleggio, oltre che gli aiuti di Love e Thompson sul pick and roll. Strategia che paga anche con Williams e Clarkson, anche se è difensivamente che i Lakers non riescono a mettere un freno alla smodata fisicità dei Cavaliers. Il 12-0 di inizio secondo quarto stacca i gialloviola, che tuttavia non mollano la presa e restano relativamente a contatto con Cleveland. L'inerzia della gara si sposta però nelle mani dei padroni di casa, che controllano ritmi e vantaggio con tranquillità. James e Irving attaccano a piacimento dal palleggio, chiudendo al ferro oppure preferendo i tiratori sul perimetro: ne beneficiano Jefferson, Love e Smith, che contribuiscono a chiudere il primo tempo sopra di 3 (62-59), con Young che tiene a galla i suoi. Le triple di Love tengono a distanza i Lakers in avvio di ripresa, con Young e Deng che provano a ridurre il gap dalla distanza. Le percentuali da oltre l'arco tengono in vita la squadra di Walton: Clarkson, due volte, ed Ingram, firmano il -4. Cleveland prova a scappare con i cinque punti di fila di James, ma i losangeleni non escono dal match e rispondono colpo su colpo. Clarkson è rovente e con Young e Deng tiene a contatto i suoi. Le pecche difensive della squadra di Walton non consentono però ai Lakers di ultimare la rimonta con l'aggancio ed il sorpasso: Irving prima e la tripla di James a due dal termine mettono la parola fine ad un incontro bello ed equilibrato.