NBA - Nella notte di Tim Duncan, gli Spurs superano i Pelicans: Aldridge sugli scudi

A catalizzare l'attenzione è il ritiro della maglia del "21" tanto amato all'ombra dell'Alamo, ma la squadra di Popovich non si fa distrarre eccessivamente e porta a casa il ventiduesimo successo stagionale, il quarto consecutivo, grazie ad un'ottima prova corale, prima in attacco e successivamente anche in difesa.

NBA - Nella notte di Tim Duncan, gli Spurs superano i Pelicans: Aldridge sugli scudi
NBA - Nella notte di Tim Duncan, gli Spurs superano i Pelicans: Aldridge sugli scudi
San Antonio Spurs
113 100
New Orleans Pelicans

All'ombra dell'Alamo tutti gli occhi sono per Tim Duncan e per il suo "21" issato sotto al tetto dell'At&t Center per il ritiro ufficiale della sua maglia da gioco. Tuttavia, dopo la cerimonia vissuta a mo' di riunione di famiglia, i San Antonio Spurs scendono in campo per sfidare - e battere - i New Orleans Pelicans, in una gara che ha avuto pochissima storia fin dalle prime battute di gioco. Tutto relativamente facile per Aldridge e compagni, che dopo un primo quarto equilibrato, mettono le briglie a Davis e compagni difensivamente prima di scappare nel punteggio e rilassarsi soltanto negli ultimi minuti di gioco. L'ala ex Portland è decisivo con i suoi 22 punti, mentre Leonard, Parker e compagni si prendono una serata di relativa tranquillità.     

Inizio scoppiettante nel primo quarto, con Hield e Holiday che, in collaborazione con un ottimo e preciso Ajinca, provano a cogliere di sorpresa i padroni di casa. Sono Leonard e Gasol, però, a far mettere la testa avanti agli Spurs, che si fanno preferire nella metà campo offensiva per lucidità nelle scelte piuttosto che in difesa per intensità e spirito di sacrificio. Davis firma sette dei suoi dodici punti di serata nei primi sei minuti di gioco riportando avanti i suoi, ma è l'ingresso in campo di Ginobili - cinque di fila - e Mills, a trascinare a suon di canestri gli Spurs avanti a fine primo quarto. Tutt'altra intensità difensiva nel secondo periodo, quando dopo il 7-0 iniziale degli ospiti firmato da Frazier ed Ajinca inizia il monologo di San Antonio. E' un Ginobili scatenato (12 punti in un amen) a suonare la carica e dare il la al break che dal 44 pari conduce la sfida all'intervallo lungo sul punteggio di 61-49: Leonard e soprattutto Aldridge risultano difficilmente marcabili per la difesa dei Pelicans, con gli Spurs che catalizzano molto bene l'attenzione in post con LaMarcus per creare tiri puliti piazzati sul perimetro.       

Al rientro in campo la musica non cambia affatto. L'ultimo canestro di serata di Davis illude soltanto gli ospiti, che crollano di lì a poco sotto i colpi di Green, Leonard e Parker. Aldridge continua ad acuire le difficoltà difensive degli ospiti in post, così come in taglio, firmando l'allungo che spacca in due la contesa: i liberi sul finire di quarto di Ginobili prima e Mills successivamente rifiniscono ed implementano il vantaggio di San Antonio fino al 92-71 della penultima sirena. A Hield ed Holiday sono affidate le uniche possibilità di rimonta dei Pelicans, che nonostante una buona percentuale al tiro dalla distanza non riescono nel corso dell'ultimo quarto a riavvicinarsi ulteriormente ai fuggitivi. Mills e soprattutto Simmons spengono le velleità di rientrare in partita degli ospiti, con quest'ultimo che firma nel garbage time finale tutti i suoi 12 punti di serata, rendendo vani i tentativi di New Orleans fino al 113-100 finale.