Nba, i Clippers si prendono la rivincita nel derby contro i Lakers (113-97)

Trascinati da Chris Paul e Austin Rivers, i Clips dominano i gialloviola nel secondo derby stagionale. 24 punti e 21 rimbalzi per DeAndre Jordan.

Nba, i Clippers si prendono la rivincita nel derby contro i Lakers (113-97)
Austin Rivers, 20 punti contro i Lakers. Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images

A tre settimane di distanza dalla vittoria a sorpresa nel derby di Natale, i Los Angeles Lakers di Luke Walton cadono nel secondo appuntamento stagionale contro i cugini dei Clippers di Doc Rivers. Gara dominata da Lob City, quella pomeridiana allo Staples Center, sempre avanti nel punteggio sin dal primo quarto, grazie a un Chris Paul particolarmente ispirato e a un DeAndre Jordan incontenibile sotto canestro. Male la difesa dei gialloviola, mai realmente competitivi, nonostante 21 punti in uscita dalla panchina di Jordan Clarkson. Sesta vittoria consecutiva invece per i Clips, che dimostrano di poter vincere anche senza Blake Griffin. 

Per il secondo derby di regular season, Luke Walton deve fare a meno di Luol Deng, rimpiazzato in quintetto da Lou Williams. La mossa di far partire dall'inizio Sweet Lou non paga però dividendi, perchè i Clippers volano subito via grazie ai canestri di Austin Rivers e J.J. Redick, che approfittano dei problemi in transizione difensiva dei gialloviola. D'Angelo Russell e Nick Young incappano in una serata difficile al tiro, così come Randle, che non riesce a sprigionare la sua energia a tutto campo. Il solo Jordan Clarkson tiene vagamente a contatto i Lakers, che devono però subire l'ondata della panchina avversaria, a bersaglio con Marreese Speights, Brandon Bass e Raymond Felton. Il vantaggio dei Clippers sale immediatamente intorno alle venti lunghezze, con la squadra di Rivers che torna ad essere Lob City grazie a una sequenza di schiacciate di DeAndre Jordan, che sotto i tabelloni fa il bello e il cattivo tempo contro i vari Black, Mozgov e Robinson. Il primo tempo si chiude così sul 58-39, con i Clips totalmente in controllo delle operazioni. 

Al rientro dagli spogliatoi i gialloviola provano a scuotersi e ad essere più aggressivi sui due lati del campo, sfruttando le doti realizzative di Brandon Ingram, uno dei pochi a salvarsi, e del duo Williams-Young. Lo sforzo degli uomini di Walton riduce il distacco a una decina di lunghezze, ma la rimonta è solo un'illusione: Chris Paul decide di iniziare ad attaccare in prima persona, e i Clippers sventano l'assalto degli avversari, mentre Jordan prosegue nella sua serata magica (24 punti con 12/13 dal campo, 21 rimbalzi). Le alzate di CP3 per il suo lungo sono pugnalate per i tifosi gialloviola, costretti ad assistere a una delle peggiori versioni stagionali dei Lakers, incapaci di trovare il loro solito ritmo in attacco e inguardabili in difesa. Con il vantaggio di Lob City tornato a farsi consistente, Doc Rivers decide di far rifiatare i titolari, concedendo spazio a gloria ai vari Anderson, Johnson e Felton, laddove Walton scongela Calderòn, Huertas, Zubac e World Peace. Per i Lakers si tratta della terza sconfitta consecutiva, la seconda dopo il massacro di San Antonio. 

L.A. Clippers (28-14). Punti: Jordan 24, Rivers 20, Paul e Felton 15, Redick 10. Rimbalzi: Jordan 21. Assist: Paul 13

L.A. Lakers (15-29). Punti: Clarkson 21, Ingram 14, Williams 13, Young 11. Rimbalzi: Randle 8. Assist: Russell e Ingram 5.