NBA - Sacramento depreda la corte di King James, Atlanta supera i Bulls

Continua il momento nero dei Cavs. Alla Q Arena passa Sacramento dopo un overtime (112-116). Ai Bulls non bastano Butler e Wade, a far festa sono gli Hawks, autori di un regale 4° quarto (114-119)

NBA - Sacramento depreda la corte di King James, Atlanta supera i Bulls
Cousins devastante alla Q Arena

CLEVELAND CAVALIERS - SACRAMENTO KINGS 112-116 (dts)

Non basta il solito immenso LeBron James a Cleveland per avere la meglio di Sacramento, il Re realizza la seconda tripla doppia consecutiva (24 punti, 13 rimbalzi e 11 assist), ma deve inchinarsi alla maggior voglia e fame di vittoria dei californiani. Gli uomini di Tyronn Lue sembrano avere la partita in pugno, quando a meno di 8' minuti dal termine del match assaporano il vantaggio in doppia cifra, ma un inspiegabile blackout rovina la serata dei Cavs ai quali non bastano neppure i 21 punti e 16 rimbalzi di Kevin Love ed i 20 punti di Kyrie Irving. I campioni in carica si fanno raggiungere dalla tripla di Aaron Afflalo che a pochi secondi dal termine impatta sul 104-104. Il Prescelto prova sulla sirena a chiudere il match, fallendo però l'ultimo tentativo e rendendo realtà l'overtime. Nel supplementare Sacramento è lesta nel lucrare sulle difficoltà riscontrate da Cleveland nei tiri liberi (17/34), prende forza dalle perse dei padroni di casa e mette in cassaforte la W ancora grazie ad una bomba di Afflalo (14 punti) ed al "Big man" De Marcus Cousins, autore di una "quasi" tripla doppia da 28 punti, 11 rimbalzi e 9 assist.

CLEVELAND CAVALIERS: Punti: James 24, Love 21, Irving 20; Rimbalzi: Love 16; Assist: James 11;

SACRAMENTO KINGS: Punti: Cousins 28, Collison 23, Afflalo 14; Rimbalzi: Cousins 11; Assist: Cousins 9;

 

CHICAGO BULLS - ATLANTA HAWKS 114-119

Ai Bulls non bastano le super prestazioni di Butler (40) e Wade (33), ad esultare, immediatamente dopo la sirena finale, sono gli Atlanta Hawks che mandano tutto lo starting five in doppia cifra, conquistando la vittoria numero 28 in stagione, linfa vitale per irrobustire la quarta posizione nella Eastern Conference. Chicago affida la regia ancora a Jerian Grant, per il secondo match consecutivo, e sono proprio i Bulls a partire meglio spinti dalle indemionate stelle della franchigia della Windy City. Chicago, che si spinge fino alla doppia cifra di vantaggio, non è brava ad amministrare il gap conquistatosi, inizia a litigare col canestro sporcando le percentuali in attacco e gli Hawks sono bravi a banchettare sulle mancanze dei padroni di casa. Il pick and roll Sefolosha-Howard inizia a pagare i giusti dividendi, il motore di Millsap (21 punti con 8/14 dal campo) sale vertiginosamente di giri ma la classe di Wade mantiene a distanza Atlanta. Sul -10 (110-100), a 3' minuti dal termine del match, la franchigia della Georgia compie il miracolo sportivo, piazza un micidiale parziale di 12-0 mitigato solo in minima parte dal canestro in entrata di Jimmy Butler. L'inerzia della partita passa totalmente nelle mani degli Hawks, e Chicago, stanca ed al limite dello sfinimento, molla concedendo la posta in palio agli avversari.

CHICAGO BULLS: Punti: Butler 40, Wade 33, McDermott 10; Rimbalzi: Gibson 10; Assist: Rondo 3, Grant 3, Butler 3;

ATLANTA HAWKS: Punti: Schroder 24, Millsap 21, Sefolosha 18; Rimbalzi: Howard 12; Assist: Schroder 9;