NBA - Fiabesco Harden, 51 punti e Sixers k.o, Boston in scioltezza sui Magic

I Rockets si aggrappano alla loro stella e ritornano al successo dopo due sconfitte consecutive (118-123). Tutto facile per Boston, Orlando surclassata 128-98.

NBA - Fiabesco Harden, 51 punti e Sixers k.o, Boston in scioltezza sui Magic
Harden da favola, 51 punti realizzati nel successo dei suoi Rockets contro Philadelphia

PHILADELPHIA SIXERS - HOUSTON ROCKETS 118-123

È mancato un nulla a James Harden per aggiornare il suo career-high di 53 punti realizzato meno di un mese fa contro i New York Knicks. Al Walls Fargo Center il ciclone "The Beard" si abbatte sui Sixers: 51 punti, 13 rimbalzi e 13 assist (16/28 dal campo, 6/11 da 3 e 13/14 ai liberi), prestazione mostruosa che permette ai Rockets di ritornare ad assaporare il sapore dolce della vittoria dopo due sconfitte consecutive. Il 13 dei Rockets è il primo giocatore nella storia Nba ad aver realizzato in una stagione più di una tripla doppia da 50+ punti. Ai 76ers non basta l'ottima prestazione di Joel Embiid (32 punti, 7 rimbalzi, 4 assist), anch'egli fermatosi ad un nonnulla dal record personale di 33 punti realizzati contro i Brooklyn Nets. Senza il secondo miglior realizzatore Eric Gordon, ed oltre ad Harden stellare, Houston trova linfa vitale nella produzione offensiva dei lunghi Nene Hilario (21) e Clint Capela (17) i quali combinano per 38 punti tenendo testa a Big Jojo sotto le plance. Si segna tanto, gli attacchi prevalgono sulle difese e lo spettacolo ne beneficia. Il pick and roll dantoniano è dannoso per la franchigia dell"Amore Fraterno", i lunghi texani vanno a nozze rollando a canestro sfruttando la serata da alieno del "Barba" che confeziona, oltre a canestri di pregevole fattura, anche deliziosi cioccolatini per i compagni, bravi nel "metabolizzarli" in canestri. È parità a quota 61 alla pausa lunga, ed è nel terzo quarto che Houston dà la spallata al match, piazza un break di 16 punti consecutivi (mitigato solo dal layup di McConnell) ed allunga fino al +13 (64-77), stordendo i Sixers. È Embiid che prova a tirare su i suoi, piazza la tripla del meno 4 (90-94) ma i successivi sei punti consecutivi dei texani (firmati da Beverley ed Ariza) tramortiscono nuovamente gli uomini di Brett Brown. I blackout che hanno contraddistinto l'andamento balbettante dei  Rockets in questo ultimo periodo non aleggiano al Wells Fargo Center, Houston è maestra nel gestire gli ultimi possessi del match e respingere le velleità di rimonta degli avversari. Dalla lunetta i "Razzi" sono pressocchè infallibili (27/28) e gli ultimi viaggi dalla linea della carità di Harden ed Ariza appongono la parola fine alle sorti del match, con la W che prende la direzione del Texas.

PHILADELPHIA SIXERS: Punti: Embiid 32, McConnell 13, Henderson 13; Rimbalzi: Embiid 7; Assist: McConnell 8;

HOUSTON ROCKETS: Punti: Harden 51, Nene 21, Capela 17; Rimbalzi: Harden 13; Assist: Harden 13;

 

BOSTON CELTICS - ORLANDO MAGIC 128-98

In tranquillità, senza problemi i Celtics si sbarazzano dei Magic cogliendo la seconda vittoria consecutiva al TD Garden in appena tre giorni. Orlando non oppone alcuna resistenza, sin dalle prime battute del match appare in totale balia degli avversari, consegnandosi ai tentacoli dei Celtics senza smuovere un dito. Il folletto Isaiah Thomas referta 21 punti, estendendo a 30 il numero di gare consecutive con almeno venti punti all'attivo. Seppur privi di Al Horford, i "Verdi" ben presto prendono possesso del pitturato e Crowder ed Olynyk sguazzano sulle mancanze degli avversari (a fine partita saranno 54 i punti realizzati da Boston nel pitturato, contro i 34 di Orlando). Gli uomini di Stevens muovono egregiamente palla in attacco, mandando in tilt la difesa dei viaggianti. Dopo i primi 12' minuti i Celtics sono avanti di 15 punti (39-24), gap che si estendenderà fino al +20 quando le contendenti rientreranno negli spogliatoi per la pausa lunga. La corsa di Boston non si arresta, il terzo quarto è marchiato a fuoco dal 35-17 con cui la franchigia del Massachussets sotterra gli avversari. Ben 39 saranno gli assist a fine match, con il rookie Jaylen Brown che chiuderà la sua frizzante serata con un career-high di 20 punti, condito da 8 rimbalzi e 2 assist. Con 39 punti sul groppone da recuperare, il 4° quarto si trasforma in puro garbage time, in cui i Magic sfruttano solo in minima parte l'allentamento dell'intensità agonistica dei Celtics, rintuzzando lo svantaggio, con la second unit sul parquet, solo di pochi punti ponendo fine al loro massacro sul punteggio finale di 128-98. 

BOSTON CELTICS: Punti: Thomas 21, Brown 20, Crowder 19; Rimbalzi: Brown 8; Assist: Smart 11;

ORLANDO MAGIC: Punti: Vucevic 14, Rudez 14, Gordon 13; Rimbalzi: Vucevic 7, Biyombo 7; Assist: Payton 7;