Nba, Durant e i Warriors vincono a Oklahoma City (114-130)

Ritorno vincente per KD (34 punti) alla Chesapeake Energy Arena: ai Thunder non basta un Westbrook da 47 punti per contenere Golden State (26 a testa per Curry e Thompson).

Nba, Durant e i Warriors vincono a Oklahoma City (114-130)
Kevin Durant, 34 punti con 12/21 dal campo a OKC. Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images

Nella sera in cui Kevin Durant tornava per la prima volta da avversario alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City, i Golden State Warriors di Steve Kerr superano i Thunder di Billy Donovan grazie a una splendida prestazione di squadra. Gara che si decide a cavallo tra primo e secondo quarto, quando i californiani volano via di una ventina di lunghezze, per poi resistere all'assalto dei padroni di casa, guidato da un indomito Russell Westbrook (47 punti, 11 rimbalzi, 8 assist per il candidato al premio di MVP della regular season). Durant chiude invece con 34 punti, 9 rimbalzi e 3 assist, in mezzo ai booh del suo ex pubblico, coadiuvato dagli Splash Brothers Curry e Thompson, in ottima serata offensiva. 

Steph Curry e Kevin Durant. Layne Murdoch/NBA/Getty Images

Alla Chesapeake Energy Arena il clima è infuocato per il ritorno del grande traditore Kevin Durant. L'avvio di partita si gioca infatti sul furore dei Thunder, che attaccano il ferro con energia con Westbrook e Adams. Golden State, che perde presto per falli Draymond Green, ha il merito di non lasciarsi travolgere dall'uragano OKC, grazie a un Curry sotto controllo, che segna e fa segnare, assistendo in particolar modo JaVale McGee, titolare al posto dell'infortunato Pachulia. Durant entra gradualmente in partita, si prende molti tiri, in un caso viene stoppato, ma non smette di attaccare, mentre dall'altra parte imperversa Westbrook. Anche Sabonis si fa notare nella tonnare della Chesapeake Energy Arena, ma a fine primo quarto (proprio quando Westbrook è in panchina per qualche minuto di riposo), i Warriors scappano via. Gran protagonista del parziale ospite Andre Iguodala, a bersaglio anche dall'arco. E' la transizione difensiva il tallone d'Achille dei Thunder, costretti a subire le triple di Curry e Thompson, per il 24-30 della prima pausa. Golden State dilaga anche in apertura di secondo periodo: Shaun Livingston, Clark, Looney e McAdoo contribuiscono dalla panchina, Durant ingrana le marce alte (splendido un coast to coast del numero 35), e Oklahoma City si ritrova sotto di una ventina di lunghezze. Inizia qui - o meglio, prosegue - il Russell Westbrook show: il prodotto da UCLA non ci sta a perdere, e si scatena in uno contro tutti che lo conduce a chiudere più volte al ferro. Tanto cuore, poco raziocinio nei padroni di casa, che in transizione subiscono le triple chirurgiche di uno Steph Curry sempre sotto controllo, e di un Klay Thompson silente ma decisivo. All'intervallo lungo lo score è di 50-73, nonostante Steven Adams provi a farsi sentire sotto i tabelloni. 

KD in azione a Oklahoma City. Layne Murdoch/NBA/Getty Images

Alla ripresa delle operazioni Victor Oladipo si aggiunge a Westbrook come secondo realizzatore dei Thunder, ma Klay Thompson rintuzza ogni tentativo di rimonta avversaria: due sue triple (seguite da un'altra di Durant), valgono il +25 per gli ospiti. I Thunder rispondono con la stessa moneta, andando a segno dall'arco con Westbrook, Oladipo e Grant, mentre Curry si inventa un paio di penetrazioni al ferro che gelano un'arena infuocata. Sul finire del primo quarto c'è tempo anche per un battibecco (testa contro testa) tra i due ex compagni di squadra Durant e Roberson. Scaramucce che fanno forse il gioco di OKC, che aprono il quarto periodo profondendo il massimo sforzo. Lauvergne e Morrow riducono lo svantaggio a una dozzina di lunghezze, i Warriors sembrano sbandare come più volte accaduto loro negli ultimi minuti di partite importanti, ma ci pensa Klay Thompson a mandare a bersaglio un paio di canestri dei suoi per respingere l'assalto di Westbrook e compagni. Andre Roberson viene pescato al ferro in tre occasioni consecutive, e a replicargli è proprio Durant, con una schiacciata e una tripla da distanza siderale che riporta i californiani sul +19. Gli ultimi fuochi di Westbrook vengono infine spenti da Curry, che porta a spasso Adams e manda a bersaglio la tripla che mette in ghiaccio la vittoria. Ultimi due minuti di garbage time, per una sfida che non ha mancato di riservare emozioni. 

Oklahoma City Thunder (31-24). Punti: Westbrook 47, Oladipo 20, Adams 13. Rimbalzi: Roberson e Westbrook 11. Assist: Westbrook 8.

Golden State Warriors (46-8). Punti: Durant 34, Curry e Thompson 26, McGee 16. Rimbalzi: Durant 9. Assist: Curry 9.