Nba, Minnesota spazza via i Bulls (117-89)

Disastrosa prova di Chicago in trasferta a Minneapolis: orfani di Wade e Butler, i Bulls si fanno travolgere dai Timberwolves dell'ex Thibodeau.

Nba, Minnesota spazza via i Bulls (117-89)
Karl-Anthony Towns e Taj Gibson. David Sherman/NBAE via Getty Images

Prestazione orribile dei Chicago Bulls di Fred Hoiberg a Minneapolis. La squadra della Windy City, presentatasi al Target Center orfana degli infortunati Jimmy Butler e Dwyane Wade, viene infatti travolta dai Timberwolves dell'ex allenatore Tom Thibodeau. Gara che si indirizza subito dalla parte dei padroni di casa, avanti di venti lunghezze sin dal primo quarto, per non subire poi ulteriori scossoni. Protagonisti per Minnesota Andrew Wiggins e Karl-Anthony Towns (27 e 22 punti), mentre Ricky Rubio mette a referto una doppia doppia da 17 punti e 11 assist. 

Fred Hoiberg è costretto a rivoluzionare il suo quintetto al Target Center di Minneapolis: partono infatti dall'inizio Doug McDermott e Michael Carter-Williams, con Grant in cabina di regia. Dopo un paio di minuti in cui Bulls rimangono in partita (canestri di Robin Lopez), Minnesota travolge gli ospiti, andando a segno con irrisoria facilità. Palle perse e una difesa inaccettabile anche per gli standard mattutini di una domenica Nba caratterizzano il primo quarto di Chicago, che concede ad Andrew Wiggins di divertirsi arrivando al ferro quando vuole. Brandon Rush ci aggiunge una tripla dall'angolo, Rubio appoggia in contropiede, Dieng segna dalla media distanza, e agli ospiti non bastano i ripetuti timeout di Hoiberg per svegliarsi. Al termine del primo quarto - che in realtà assomiglia più a un round di pugilato - i Timberwolves sono avanti 34-17, peraltro con un contributo limitato di Towns. Le seconde linee di Thibodeau non si fermano, e trovano punti facili con Shabazz Muhammad, mentre persino Cole Aldrich si inventa una schiacciata poderosa per il +25 in favore dei padroni di casa. Bulls a picco, che provano a scuotersi nel finale di tempo: Doug McDermott manda a bersaglio un paio di triple, Rondo arma la mano di Jerian Grant, e le due squadre rientrano negli spogliatoi sul 57-40.

Chicago tenta di proseguire in una clamorosa rimonta anche dopo l'intervallo lungo, sempre grazie a McDermott e a un paio di canestri di Michael Carter-Williams. Anche Taj Gibson scuote i suoi con una schiacciata a rimbalzo offensivo, ma quello dei Bulls è solo un fuoco di paglia. Bastano infatti un paio di contropiede (diciotto le palle perse degli ospiti), per far tornare Minnesota a distanza di sicurezza. Intanto anche Karl-Anthony Towns si iscrive alla partita con una serie di conclusioni comode (diverse schiacciate), e Ricky Rubio abbina per un giorno le sue doti di passatore a quelle di realizzatore. Ricacciati indietro gli avversari, i Timberwolves tornano a spingere sull'acceleratore nel quarto quarto, anche con le seconde linee: il garbage time vede grande protagonista il serbo Nemanja Bjelica, che mette a referto 16 punti complessivi, mentre dall'altra parte il periodo conclusivo è utile solo a gonfiare le statistiche di giocatori come Bobby Portis. Bulls allo sbando, con il rookie Denzel Valentine ancora ingiudicabile dopo oltre metà stagione, ma attualmente ai playoff della Eastern Conference, in attesa di ritrovare gli infortunati Butler, Wade e Mirotic. 

Minnesota Timberwolves (21-34). Punti: Wiggins 27, Towns 22, Rubio 17, Bjelica 16, Muhammad 12, Dieng 10. Rimbalzi: Dieng 13. Assist: Rubio 11.

Chicago Bulls (26-29). Punti: McDermott e Portis 16, Carter-Williams 12, Lopez e Rondo 10. Rimbalzi: Carter-Williams 7. Assist: Carter-Williams e Rondo 6.