Nba, i Sacramento Kings di DeMarcus Cousins tra speranze playoff e voci di trade

La squadra di Jorger è a una partita e mezza di distanza dall'ottava piazza ad Ovest, attualmente occupata da Denver. Cousins leader indiscusso, ma il suo futuro a Sacramento rimane in dubbio.

Nba, i Sacramento Kings di DeMarcus Cousins tra speranze playoff e voci di trade
DeMarcus Cousins. Fonte: Kings.com

Nel selvaggio ma bizzarro Ovest Nba, in cui le prime sette squadre hanno un record abbondantemente superiore al 50% tra vittorie e sconfitte, sono diverse le franchigie che sperano ancora di approdare alla postseason. Attualmente l'ultimo posto utile è occupato dai Denver Nuggets, alle cui spalle si danno battaglia Portland Trail Blazers, Sacramento Kings, Dallas Mavericks, New Orleans Pelicans e Minnesota Timberwolves. Più staccate invece Los Angeles Lakers e Phoenix Suns. 

Giocatori dei Sacramento Kings durante la partita contro gli Hawks. Fonte: Kings.com

Tra le squadre in bagarre ci sono dunque i Kings di Dave Jorger, ex allenatore di Memphis, ora al lavoro nella capitale californiana per riportare in auge i Kings del grande capo Vlade Divac. 23-32 il record di Sacramento, decima a una partita e mezza di distanza dai Nuggets dell'ex Mike Malone, tornata a sperare dopo le ultime tre vittorie consecutive. Il leader dei Kings è indiscutibilmente DeMarcus Cousins, centro che ha preso parte alla spedizione olimpica di Rio de Janeiro con Team USA, noto per il suo straripante talento e per le intemperanze caratteriali che ne hanno caratterizzato la carriera. E proprio alle lune di Boogie si affidano i tifosi di Sacramento, per la prima volta da anni vicini al ritorno ai playoff, obiettivo mai centrato dal lontano 2006. Tre vittorie consecutive hanno rilanciato le ambizioni dei californiani, nonostante Cousins continui ad accumulare falli tecnici (l'ultimo, questa notte, per un colpo proibito a Donatas Motiejunas dei Pelicans) e ad alimentare la fama di principale bad boy dell'Nba. Boogie non è però l'unico a dover convivere con questa reputazione all'interno dello spogliatoio del Golden1 Center: il compagno Matt Barnes, più esperto e navigato, ha fatto della mancanza di disciplina una ragione di vita, al punto da aver conferito alla lega 400.000 dollari in multe dal 2011 ad oggi.

Matt Barnes. Noah Graham/NBAE/Getty Images

Proprio Barnes si è prodigato in consigli nei confronti di Cousins: "Siamo molto simili - ha detto ai microfoni di Yuan Fang di ESPN-Tencent - naturalmente lui è la star della squadra e io un giocatore di ruolo, ma la nostra reputazione è pressochè identica. Con tutto ciò che ho combinato in carriera, credo di potergli dare dei consigli. Ormai lui si è guadagnato questa fama, come me agli inizi in Nba: durante tutta la mia avventura ho provato a cambiare me stesso, ma non ha funzionato. Ecco perchè DMC deve convivere con la sua reputazione e continuare a rimanere se stesso. So che è dura. Viene picchiato da tutti e gli arbitri non fischiano per lui, ma spesso contro di lui. Ma è uno dei migliori della lega, ha grandi responsabilità. Abbiamo bisogno di lui per vincere. Siamo un squadra con del potenziale, ora non ci resta che tradurre questo potenziale in solidità e consistenza. Abbiamo molto talento e, nonostante gli infortuni ad alcuni giocatori, gli altri ragazzi sono saliti di livello e adesso stanno giocando molto bene".

McLemore, Collison e Barnes. Fonte: Kings.com

Il riferimento è ad altri giovani, come Ben McLemore e Willy Cauley-Stein, tornati importanti nelle ultime partite, ma anche a giocatori più esperti come Darren Collison, Anthony Tolliver e Kosta Koufos. Perso Rudy Gay (peraltro pedina di scambio per qualche trade) per il resto della stagione (saltato il tendine d'Achille), i Kings hanno più volte modificato il loro quintetto di partenza, inserendo un altro veterano come Arron Afflalo nello starting five, per poi abbassare lo schieramento a partita in corso, coinvolgendo Tolliver da numero quattro in grado di aprire il campo, e dando più spazio al rookie Malachi Richardson e al promettente Willy Cauley-Stein. Al resto provvedono dalla panchina lo stesso Barnes e un altro giocatore con problemi extracampo come Ty Lawson. Il risultato è una miscela esplosiva, un cocktail di talento senza controllo che può divenire letale per gli avversari, come accaduto recentemente addirittura contro i Golden State Warriors, caduti al Golden1 Center dopo un tempo supplementare. Il futuro dei Kings rimane - come ormai tradizione della franchigia - particolarmente incerto. Continuano infatti a rincorrersi voci su una possibile trade che veda coinvolto Cousins, scambiato per ristrutturare il roster e cercare di renderlo più competitivo. Una soluzione che magari verrà adottata al termine della stagione. Intanto Boogie è impegnato a condurre ai playoffs Sacramento, tra doppie doppie, canestri impossibili, duelli rusticani in campo e, ovviamente, falli tecnici.