NBA - I Lakers tornano al lavoro, tra l'addio di Kupchak e l'arrivo di Magic Johnson

Le reazioni dei protagonisti gialloviola al cambio di dirigenza, Walton: "E' strano lavorare senza Jimmy e Mitch, ma sono convinto che con Magic torneremo grandi".

NBA - I Lakers tornano al lavoro, tra l'addio di Kupchak e l'arrivo di Magic Johnson
NBA - I Lakers tornano al lavoro, tra l'addio di Kupchak e l'arrivo di Magic Johnson

Una ventata d'aria nuova ha travolto El Segundo. In California, nella facility dei Los Angeles Lakers, i volti nuovi sono quelli di Magic Johnson e di Rob Pelinka. La struttura societaria dei gialloviola cambia faccia, nell'intento di tornare ai fasti di un tempo. Difficile, certo, ripartire dalle macerie di queste ultime stagioni, motivo per il quale il carisma e la personalità di Earvin potrebbero essere fondamentali, unita alla competenza ed alle conoscenze dello storico agente di Kobe Bryant, per far sì che questo passaggio, che da tre anni a questa parte stenta a prender corpo, sia il più rapido ed indolore possibile per gli appassionati losangeleni. 

Si torna al lavoro, sul parquet del campo di allenamento dei Lakers, con un'aura mistica che guarda tutti dall'alto della sua imponenza, della sua importanza. Magic, che in maglia gialloviola ha costruito la sua carriera e le sue vittorie nella squadra dello showtime, assumerà il ruolo di presidente delle operazioni, all'interno del quale una delle mansioni più importanti potrebbe essere rappresentata dal diventare una sorta di chioccia per i giovani rampanti che man mano prendono consapevolezza del mondo di squali che li circonda. La dimostrazione pratica di tale assunto è arrivata dai primi passi mossi dall'ex stella di Los Angeles negli uffici di El Segundo, dove ha preso sotto braccio, ad uno ad uno, i giocatori, che hanno così commentato quanto accaduto.

"E' arrivato per provare a farci diventare una squadra migliore. Farci tornare alla vittoria. Sarà importantissimo per noi dentro e fuori dal campo" ha detto Jordan Clarkson. Dello stesso avviso anche Brandon Ingram, seconda scelta del Draft dello scorso anno che sembra stentare ad imporsi nel massimo campionato mondiale: "Conosce perfettamente la situazione, lo considero come un vate, mi aiuterà con i suoi segreti sia dentro che fuori dal campo". Positivo anche l'impatto con Julius Randle, il cui incontro nell'ufficio di Magic ha rappresentato motivo sì di orgoglio per la giovane ala, ma anche di insegnamento e di stimolo per il prosieguo della stagione. 

Il parere più importante, a riguardo, l'ha espresso chi con Magic e Pelinka dovrà avere maggiore contatto, coach Luke Walton. Il tecnico gialloviola è sembrato ovviamente frastornato dalla decisione presa da Jeanie Buss, ma ha provato comunque così a commentare l'accaduto: "E' accaduto tutto così in fretta, è difficile rifletterci su. E' una strana sensazione, è chiaro che c'è un filo di tristezza a riguardo. E' importante guardare comunque a quanto di buono hanno fatto entrambi per i Lakers in questi anni. Magic? Il pensiero iniziale era sul perché farlo proprio prima della trade deadline, ma sono sicuro che Magic entrerà in squadra e lavorerà nel modo giusto per riportare in alto i Lakers". Inoltre, il parere del giovane allenatore si sposta anche sull'arrivo di Rob Pelinka come General Manager, al posto di Mitch Kupchak: "Mi piace Rob, so come lavora, se fosse stato scelto qualcuno probabilmente sarei dispiaciuto, ma non è affatto così. Sono eccitato all'idea di lavorare sia con lui che con Magic, finalmente sta accadendo".

La chiosa, infine, riguarda la stagione in corso ed il futuro dei Lakers, sul quale Walton mette la mano sul fuoco: "Sono convinto e credo ciecamente nelle qualità del gruppo che abbiamo. Tutti crediamo fermamente nel nostro futuro".