NBA, Spurs all'overtime a New Orleans. Westbrook non basta ai Thunder contro Phoenix

San Antonio rimonta nel finale dei regolamentari contro i Pelicans e poi la spunta ai supplementari. 48 punti di Russell Westbrook non sono sufficienti a OKC per superare i Suns in Arizona.

NBA, Spurs all'overtime a New Orleans. Westbrook non basta ai Thunder contro Phoenix
Kawhi Leonard, 31 punti contro New Orleans. Fonte: Derick E. Hingle/USA Today Sports

Al termine di una gara estremamente equilibrata, i San Antonio Spurs di Gregg Popovich la spuntano ai supplementari allo Smoothie King Center di New Orleans, contro i Pelicans di Alvin Gentry. Sfida punto a punto, decisa negli ultimi minuti da due triple di Patty Mills, dopo che Kawhi Leonard aveva letteralmente trascinato i neroargento per tre quarti abbondanti. Non bastano invece ai padroni di casa le prestazioni di Cousins, Davis e Holiday. Seconda sconfitta consecutiva intanto per gli Oklahoma City Thunder di Billy Donovan, che in back to back cadono a Phoenix contro i Suns di Earl Watson, nonostante 48 punti, 17 rimbalzi e 9 assist di Russell Westbrook. 

New Orleans Pelicans - San Antonio Spurs 98-101 (OT)

Per la sfida contro gli Spurs coach Gentry ritrova DeMarcus Cousins dopo la sospensione per somma di tecnici, schierando Hollis Thompson in ala piccola. Proprio Boogie è il protagonista dell'avvio dei Pelicans, che provano invano ad allungare contro una San Antonio che si affida quasi esclusivamente a Kawhi Leonard (14 punti nel solo primo quarto). E' poi Anthony Davis a dare il cambio a Cousins come realizzatore di New Orleans, chiudendo il periodo sul 30-27. Gli Spurs ricevono pochissimo da Parker e Green, ma non va meglio con la panchina: Simmons è disastroso, mentre Gasol non riesce ad incidere. Spetta dunque ancora a Leonard, con l'aiuto di Mills e Aldridge, rimettere in carreggiata gli Spurs, che trovano un paio di guizzi anche da Manu Ginobili. Per i Pelicans comincia intanto a salire di colpi Holiday, mentre all'intervallo lungo si rimane in sostanziale parità (48-49). Nel terzo quarto gli Spurs sembrano poter controllare la partita, grazie al solito Leonard e a un LaMarcus Aldridge che prende ritmo al tiro. Cousins si becca invece l'ennesimo tecnico della sua stagione, e inizia a sparire dalla contesa nella metà campo offensiva. Ci pensano però Davis e soprattutto Jrue Holiday (in mezzo anche due triple importanti di Cunningham e Hill) a piazzare il sorpasso per i padroni di casa, mentre nel quarto periodo l'attacco di San Antonio si inceppa clamorosamente (neroargento male anche ai tiri liberi). Nell'ultimo minuto dei regolamentari, New Orleans è avanti 89-85: Leonard fa uno su due in lunetta, ma ruba in pallone in difesa e va a schiacciare per il-1. E' poi Gasol (sempre ai liberi) a pareggiare a quota 89, mandando la gara ai supplementari (Holiday non trova il canestro della vittoria), dove gli Spurs rimontano ancora, prima con una tripla del catalano, poi con due bombe di Patty Mills. Aldridge rischia la frittata con un pessimo 1/4 ai liberi, ma l'ultima preghiera di Cousins non trova nemmeno il ferro. 

New Orleans Pelicans (24-38). Punti: Davis 29, Holiday 26, Cousins 19. Rimbalzi: Cousins 23. Assist: Holiday e Moore 5. 

San Antonio Spurs (47-13). Punti: Leonard 31, Aldridge 21, Mills 15, Gasol 13. Rimbalzi: Aldridge 15. Assist: Leonard 6. 

Phoenix Suns - Oklahoma City Thunder 118-111

C'è ancora lo spagnolo Abrines in quintetto per i Thunder di Donovan, a Phoenix per riscattare la sconfitta di Portland. OKC non riesce però a difendere con continuità contro i Suns di Watson, che vanno a punti con Alex Len (gran duello con Steven Adams) e Devin Booker (due triple importanti), mettendo così la testa avanti. Gli ospiti reagiscono con Enes Kanter e poi con il solito Westbrook, che ingaggia un duello spigoloso con il giovane Derrick Jones. L'uno contro tutti non giova però ai Thunder, che soffrono contro le seconde linee dei Suns, capitanate da un sorprendente Tyler Ulis e da un Alan Williams molto efficace sotto i tabelloni. Marquese Chriss dimostra tutte le sue potenzialità nel finale di tempo, ma è ancora di Westbrook l'ultima parola, con una tripla che vale il 58-55 all'intervallo lungo. OKC costretta però sempre a inseguire, anche nel terzo quarto, quando prima T.J. Warren, poi Booker, scavano un primo solco importante per Phoenix. I Thunder replicano con Domantas Sabonis e Doug McDermott, finchè Russell Westbrook non prende definitivamente in mano la squadra, tirando ogni pallone che ha in mano. Triple e penetrazioni al ferro per il prodotto da UCLA, inarrestabile anche per gli ottimi atleti in maglia Suns. Lo sforzo del numero zero non vale però la vittoria, perchè nel quarto quarto Leandro Barbosa ed Eric Bledsoe rispondono colpo su colpo, lanciando Phoenix verso la seconda vittoria consecutiva in back to back. Non bastano a OKC gli ultimi fuochi di Westbrook e Alex Abrines per evitare il k.o. numero ventisette della regular season. 

Phoenix Suns (20-42). Punti: Bledsoe 18, Booker 17, Warren 15, Williams, Ulis e Barbosa 14. Rimbalzi: Williams 13. Assist: Ulis 7.

OKC Thunder (35-27). Punti: Westbrook 48, Abrines 13, Sabonis e Kanter 11. Rimbalzi: Westbrook 17, Adams 10. Assist: Westbrook 9.