NBA, Curry stende i Wizards. I Rockets vincono a Phoenix senza Harden

Steph trascina i Warriors al successo contro Washington (undicesima vittoria consecutiva per Golden State). Lou Williams e Patrick Beverley decisivi in assenza di Harden per la vittoria dei Rockets contro i Suns.

NBA, Curry stende i Wizards. I Rockets vincono a Phoenix senza Harden
Steph Curry, 42 punti e 8 assist contro i Wizards. Noah Graham/NBAE via Getty Images

Grazie a una prestazione monstre di Steph Curry (42 punti, 15/22 dal campo, 9/14 da tre, 8 assist), i Golden State Warriors di Steve Kerr centrano l'undicesima vittoria consecutiva del loro finale di regular season: battuti alla Oracle Arena i Washington Wizards di Scott Brooks. Da segnalare anche una tripla doppia di Draymond Green (11 punti, 12 rimbalzi, 13 assist). Tornano al successo gli Houston Rockets di Mike D'Antoni che, privi di James Harden, passano a Phoenix contro i Suns di Earl Watson. 

Golden State Warriors - Washington Wizards 139-115 

Gara subito ad alto punteggio ad Oakland, California, dove i Warriors iniziano alla grande in attacco, con Curry e Thompson sugli scudi. Steph fa capire immediatamente di essere in serata dall'arco, mentre Klay trova i suoi classici canestri in taglio. Washington prova a inseguire grazie a John Wall, favoriti dai ritmi folli della sfida, che arriva al ferro e assiste Marcin Gortat (esiziale sul pick and roll) e Markieff Morris. Al primo giro di cambi ecco sbucare JaVale McGee per Steve Kerr: l'ex della partita domina sotto i tabelloni, mentre Andre Iguodala e Shaun Livingston si dimostrano in crescita in questa fase della stagione. Golden State costruisce dunque un vantaggio di una decina di punti a cavallo tra primo e secondo quarto, ma gli ospiti rimangono in scia grazie a Bojan Bogdanovic e al solito Wall. Ci pensa poi Curry a chiudere da par suo il primo tempo sul 67-57. Alla ripresa delle operazioni si scatena Klay Thompson, più volte a bersaglio dalla lunga distanza, mentre dall'altra parte provano a scuotersi sia Bradley Beal che Otto Porter. Il colpo del k.o. ai Wizards lo sferra però uno Steph Curry da antologia, che utilizza il terzo periodo per sciorinare il meglio del suo repertorio, tra triple in step-back e canestri al ferro da prestigiatore. Passata la tempesta, Washington si accorge di essere sotto di ventitrè lunghezze, e Brooks manda dentro i vari Jennings, Oubre, Mahinmi e Bogdanovic, che in qualche modo tentano di limitare il passivo. Per Kerr spazio a Clark, West e McCaw, in un finale che vede Draymond Green mandare a bersaglio che gli vale una meritata tripla doppia. 

Golden State Warriors (63-14). Punti: Curry 42, Thompson 23, Livingston 17, Green 11, West e McGee 10. Rimbalzi: Green 12. Assist: Green 13. 

Washington Wizards (46-31). Punti: Beal e Bogdanovic 20, Wall 14, Porter e Morris 13. Rimbalzi: Jennings 7. Assist: Wall 11.

Phoenix Suns - Houston Rockets 116-123 

A Phoenix Mike D'Antoni decide di lasciare a riposo James Harden, k.o. per un problema al polso sinistro: spazio in quintetto a Troy Williams e a Sam Dekker per Trevor Ariza, mentre dall'altra parte Earl Watson lancia ancora il giovane Jones. Avvio caratterizzato dai canestri di un imprendibile Eric Gordon, maggiormente responsabilizzato in assenza del Barba, e dall'energia di Beverley e Capela, contro cui si batte un attivissimo Alex Len. Sotto di una decina di lunghezze, i padroni di casa trovano punti da Derrick Jones e Marquese Chriss, mentre Booker si limita ad assistere i compagni di squadra. Dalla panchina di D'Antoni esce poi un caldissimo Lou Williams, che dà il cambio a Gordon come miglior realizzatore dei Rockets. Phoenix replica con Ulis e il redivivo Dragan Bender. All'intervallo lungo i texani sono in vantaggio 56-61, per poi essere costretti a gestire il ritorno dei Suns, trascinati ancora da uno scatenato Tyler Ulis, a segno anche dall'arco. Len e Chriss lottano sotto i tabelloni, dove è poi Nenè a risultare un fattore, meglio anche di Capela e Harrell. Troy Williams trova punti inattesi per Houston, che continua a fare corsa di testa anche grazie alla verve di Patrick Beverley. La difesa dei padroni di casa è rivedibile, e solo un gran quarto quarto di Devin Booker (coadiuvato da Jared Dudley) tiene in corsa Phoenix, che deve però arrendersi alle stoccate di un favoloso Lou Williams, closer dei Rockets in assenza di James Harden. 

Phoenix Suns (22-56). Punti: Ulis 34, Booker 27, Dudley 15, Len e Jones 10. Rimbalzi: Len 12. Assist: Ulis e Booker 9. 

Houston Rockets (52-25). Punti: Beverley 26, L. Williams 23, Gordon 22, T. Williams 21, Nenè 17. Rimbalzi: Capela 12. Assist: Beverley 9.