NBA, disastro Bulls a New York. I Nuggets passano a New Orleans

I Knicks vincono al Madison Square Garden contro una Chicago spenta, Denver la spunta nel finale a New Orleans anche grazie a 28 punti di Danilo Gallinari

NBA, disastro Bulls a New York. I Nuggets passano a New Orleans
Nikola Jokic, 21 punti e 12 rimbalzi contro New Orleans. Garrett Ellwood/NBAE via Getty Images

Brutto passo falso per i Chicago Bulls di Fred Hoiberg che, in piena lotta playoff, cadono malamente al Madison Square Garden di New York contro i Knicks di Jeff Hornacek (orfani di Derrick Rose e Kristaps Porzingis). 28 punti (9/15 dal campo) di Danilo Gallinari trascinano invece i Denver Nuggets di Mike Malone al successo sul campo dei New Orleans Pelicans di Alvin Gentry (41 punti per Anthony Davis): ora la franchigia del Colorado è a una sola partita di distanza dai Portland Trail Blazers per l'ottavo posto ad Ovest. 

New York Knicks - Chicago Bulls 100-91

Fuori Derrick Rose e Kristaps Porzingis, coach Hornacek vara un quintetto sperimentale contro i Bulls: Baker in cabina di regia, con Maurice Ndour al fianco di Willy Hernangomez unico lungo. Inizio di partita piatto da entrambe le parti: gli ospiti si affidano a Jimmy Butler e Robin Lopez in attacco, ma subiscono troppo in difesa, con Ron Baker e Courtney Lee che arrivano al ferro con facilità. Rajon Rondo è in serata no al tiro, ma innesca i compagni, tra cui un altalenante Nikola Mirotic. I Knicks invece ricevono molto dalla panchina, scavando un solco importante (una quindicina di lunghezze) a cavallo tra primo e secondo quarto: protagonisti del parziale, l'attivissimo Kyle O'Quinn, Mindaugas Kuzminskas e Justin Holiday. L'attacco di Chicago batte clamorosamente in testa, con Zipser, Valentine e Carter-Williams completamente fuori partita. All'intervallo lungo i padroni di casa sono così avanti 54-40, e alla ripresa delle operazioni allungano ancora, grazie a Carmelo Anthony. La discussa stella del Madison Square Garden segna dalla media e dalla lunga distanza, mettendosi in mostra anche come passatore. Chicago cola a picco, si ritrova sotto di venti punti nonostante il cuore di Jimmy Butler, condannandosi a un inseguimento senza esito. Nel quarto quarto Hoiberg si gioca la carta Anthony Morrow, che insieme a Portis e Mirotic scuote in parte gli ospiti, ma dall'altra parte prima Kuzminskas, poi Holiday e ancora Anthony chiudono i conti in favore di New York. 

New York Knicks (30-48). Punti: Anthony 23, Lee 14, Ndour 13, Holiday 12, Kuzminskas 11. Rimbalzi: Ndour e O'Quinn 12. Assist: Baker 6. 

Chicago Bulls (38-40). Punti: Butler 26, Mirotic 21, Morrow 15, Lopez 11. Rimbalzi: Mirotic 10. Assist: Rondo 9.

New Orleans Pelicans - Denver Nuggets 131-134 

A New Orleans coach Malone conferma Murray in quintetto al posto dell'infortunato Nelson. La gara è equilibratissima: sin dall'avvio Gallinari si carica i Nuggets sulle spalle, mentre Jokic e Faried faticano contro Davis e Cousins. Il primo strappo alla sfida prova a darlo proprio Anthony Davis, protagonista assoluto del secondo quarto, cercato e trovato al ferro con continuità da Jrue Holiday. Solomon Hill è una sentenza dall'arco, ma Denver replica con i punti dalla panchina di Chandler e di Emmanuel Mudiay. Harris e Gallinari continuano a segnare per coach Malone, ma New Orleans risponde colpo su colpo, grazie a un Davis immarcabile e a un Jrue Holiday ispirato. All'intervallo lungo lo score è di 75-69, e nel terzo quarto Nikola Jokic trova finalmente ritmo: il serbo va a bersaglio con i suoi classici movimenti e trova Gary Harris come tagliante, poi è Danilo Gallinari a salire nuovamente in cattedra per gli ospiti, che rimangono attaccati alla partita anche grazie al buon impatto dalla panchina di Mason Plumlee. La gara si decide nel quarto quarto, quando Jamal Murray e ancora Gary Harris danno un vantaggio di sette lunghezze ai Nuggets: margine ricomposto praticamente da solo da DeMarcus Cousins, che pareggia a quota 131 a pochi secondi dal gong. Boogie commette però fallo dall'altra parte del campo su Wilson Chandler, che fa uno su due ai liberi. Due time-out di Gentry vengono sprecati da Holiday, che perde altrettanti palloni, ma la sfida rimane in bilico a causa dell'imprecisione dalla lunetta di Murray e Harris (131-134). Holiday ha così l'occasione di farsi perdonare proprio sulla sirena, ma la sua tripla che varrebbe l'overtime finisce solo sul ferro.

New Orleans Pelicans (33-45). Punti: Davis 41, Cousins 30, Holiday 18, Hill 15, Moore 13. Rimbalzi: Cousins 14. Assist: Holiday 13. 

Denver Nuggets (37-40). Punti: Gallinari 28, Harris 23, Jokic 21, Chandler 18, Murray 16, Mudiay 15, Plumlee 13. Rimbalzi: Jokic 12, Plumlee 11. Assist: Mudiay 7.