NBA Playoffs 2017 - Le contromosse di Popovich nella vittoria di gara-2

Rispetto a gara-1, lo staff tecnico degli Spurs ha fatto dei cambiamenti in entrambe le metà campo. Andiamo a vederli.

NBA Playoffs 2017 - Le contromosse di Popovich nella vittoria di gara-2
NBA Playoffs 2017 - Le contromosse di Popovich nella vittoria di gara-2

San Antonio vince gara-2 e ora la serie si sposta a Houston per due importantissime partite. Ci aspettavamo degli aggiustamenti da parte di coach Popovich dopo la demolizione della prima gara della serie, e le contromosse sono puntualmente arrivate.

MATCHUPS, DIFESA SUL PICK&ROLL E SUL PICK&POP

Nella metà campo difensiva sono cambiati gli accoppiamenti, con Leonard che ha preso in consegna Harden sin dal primo minuto, a Green è stato assegnato Anderson in modo da cambiare sui pick&pop giocati tra i due, mentre Aldridge ha marcato Ariza. Chiara la scelta di Popovich e del suo staff tecnico: se Harden vuole mettere Aldridge in situazioni di pick&pop, preferiamo che a doverci punire sia Ariza - che in situazioni di catch and shoot ha tirato con il 35,5% in regular season - piuttosto che Anderson - che invece in queste situazioni tira con il 42,7%.

Sempre nella metà campo difensiva, gli Spurs nei pick&roll in cui è stato coinvolto il centro (quindi soprattutto Gasol) hanno deciso di tenerlo in posizione ancora più profonda, sfidando Houston a segnare abbastanza floater, cercando così di negare gli scarichi per i tiratori.

Quando invece a bloccare era l'uomo di Aldridge e il numero 12 degli Spurs non era l'unico lungo in campo (quindi sostanzialmente quando marcava Ariza), la scelta è stata di continuare a fare uno show, però meno evidente. In sostanza, in gara-1 Aldridge si preoccupava innanzitutto di fermare Harden e poi sprintava per cercare di recuperare su Anderson; nel secondo episodio della serie la sua preoccupazione principale era non farsi distanziare troppo dal suo uomo (Ariza), con il difensore di Harden che è passato sotto al blocco cercando di incontrarlo dall'altro lato del blocco, rischiando piuttosto di concedere qualcosa ad Harden sul tiro da 3.

Qui ad esempio la difesa funziona perfettamente e Harden deve attaccare in 1contro1 Leonard, che comunque prima gli "sconsiglia" di tirare da sotto e poi contesta l'entrata di Beverley. E in situazioni del genere paga ancor di più la scelta di avere Leonard - e le sue interminabili braccia - a marcare Harden:

Se nonostante tutto il Barba riusciva comunque ad entrare in area, non restava altro che fidarsi dell'aiuto del centro o - essendo Aldridge il centro - del difensore del lato debole che marca il giocatore in angolo: in questo caso Simmons, che va a subire lo sfondamento.

Quando la difesa ha scelto di cambiare, Aldridge ha difeso come avevamo ipotizzato nell'analisi di gara-1, ovvero preferendo concedere il tiro da 3 dal palleggio ad Harden, alzando naturalmente la mano per contestarlo. Con un tiro del genere la difesa può convivere.

ATTACCARE HARDEN, IL QUINTETTO PICCOLO E UN ALDRIDGE DIVERSO

Nell'altra metà campo invece era chiara l'idea di attaccare Harden per costringerlo a difendere, cercando così anche di stancarlo. E, se attaccato, la stella dei Rockets può tenere i primi palleggi ma poi di solito "molla". Esempio qui con Danny Green, che avevamo detto dover giocare in maniera totalmente diversa rispetto a gara-1 e infatti ha fatto un'ottima partita. Qui la maggior parte delle volte Green si sarebbe limitato a passare la palla a Leonard, ma vede davanti a sè Harden e decide di attacare.

Anche qui accade una cosa simile: Harden tiene i primi due palleggi, intuendo in anticipo dove sarebbe andato Green, ma dopo il terzo palleggio è rimasto dietro e arriva il layup.

Harden qui invece si stacca molto in aiuto per fermare Leonard, il quale scarica per Green, che non ferma l'attacco ma anzi attacca subito in palleggio il close-out di Harden: Gordon aiuta e Parker è libero.

La palla arriva a Green ancora da situazione di pick&roll giocato da Leonard, Harden salta sulla finta di tiro da 3 e Green segna il palleggio, arresto e tiro.

Ultimo esempio nell'ultimo quarto, e ad attaccarlo (e batterlo) è stavolta Simmons.

Avevamo auspicato - guardando alla situazione dall'ottica degli Spurs - un maggiore impiego del quintetto piccolo con Leonard da 4 e Simmons da 3; ebbene proprio questa è stata l'arma che ha spaccato in due la partita ad inizio ultimo quarto. Va detto che il break di 9-0 è arrivato nei 3 minuti e 18 secondi in cui Harden era in panchina (e per San Antonio vincere i minuti in cui Houston è senza il suo leader è fondamentale), ma in generale questo quintetto dà la possibilità di cambiare in difesa con 4 uomini su 5, e in attacco dà la possibilità di avere più ritmo e sfruttare maggiormente la transizione...

... oltre ad aprire il campo con la conseguenza che i difensori del lato debole aiuteranno un po' di meno (nella clip di seguito non aiutano proprio) se sanno che così facendo rischiano di concedere un tiro da 3 facile a Mills, Ginobili o Simmons. E Gasol ringrazia con la schiacciata.

Per concludere, dato che dopo gara-1 avevamo parlato di un Aldridge negativo, bisogna innanzitutto dire che sembra avere qualche problema fisico, nello specifico al ginocchio destro, e non sappiamo quanto questo lo stia condizionando. Fatto sta che sembra avere meno spinta, e lo si nota anche quando tira. Al di là di questo, e per quanto ben lontano dal giocatore di cui gli Spurs hanno disperatamente bisogno, in gara-2 abbiamo visto un Aldridge più deciso, che non fa tanti palleggi dando il tempo all'aiuto di arrivare, ma prende decisioni più rapide. Qui un palleggio e tiro svitandosi sulla spalla destra.

E se la difesa cambia in emergenza come fa in questo possesso, con Beverley che si ritrova su di lui, non deve fare altro che portarlo sotto canestro e chiamare la palla per due punti facili.

Da sottolineare anche l'ottima prova di Gasol, presente sia in difesa nell'area - a contestare e stoppare i tiri - che a rimbalzo, anche d'attacco, dove tante volte ha regalato alla squadra un extrapossesso con il cosiddetto tap-out, con il rimbalzo che veniva poi materialmente raccolto da uno degli esterni. Popovich inoltre ha evitato di far giocare insieme Lee e Gasol per ragioni soprattutto difensive. Al punto che quando Aldridge.è dovuto uscire verso la fine del terzo quarto dopo aver commesso il quarto fallo, Popovich ha preferito piuttosto mettere dentro Anderson.

Houston ha la grandissima chance, vincendo le due partite in casa, di portarsi sul 3-1 e indirizzare fortemente la serie. Gli Spurs come sappiamo hanno perso Parker per infortunio, e Popovich sarà obbligato ad allargare la rotazione includendo o Anderson (che al college ha giocato anche da playmaker) o lanciando nella mischia il rookie Murray.