NBA playoffs, Washington travolge ancora i Celtics in gara-4 (121-102)

I Wizards spaccano in due i biancoverdi con un parziale di 26-0 nel terzo quarto. Decisivi Wall, Beal e Porter: Boston naufraga, travolta dal furore e dalla fisicità degli avversari.

NBA playoffs, Washington travolge ancora i Celtics in gara-4 (121-102)
Bradley Beal (29 punti) e Isaiah Thomas (18) in gara-4. Fonte: © 2017 Monumental Sports Entertainment

Grazie a un parziale di 26-0 messo a referto nel terzo quarto, i Washington Wizards di Scott Brooks si aggiudicano gara-4 di semifinale playoffs al Verizon Center contro i Boston Celtics di Brad Stevens e pareggiano la serie sul 2-2. Partita spaccata in due dalle accelerazioni di John Wall, che dopo un primo quarto difficile diviene imprendibile per i biancoverdi, chiudendo con 27 punti (8/25 dal campo, 2/6 da tre, 9/9 ai liberi) e 12 assist. Gran prestazione anche per il "gemello" Bradley Beal, precisissimo al tiro (29 punti, 11/16 complessivo, 3/6 dall'arco) e per Otto Porter, devastante sui due lati del campo (18 punti e 8 rimbalzi). Boston invece affonda senza lottare, con Thomas a bersaglio praticamente solo dalla lunga distanza (19 punti con 5/6 da tre), e ora costretta a scuotersi in gara-5, in programma martedì notte al TD Garden. 

Per gara-4 al Verizon Center di Washington, coach Stevens ripropone in quintetto Amir Johnson (per Gerald Green), ma ancora una volta i primi minuti di partita sono favorevoli ai padroni di casa, che volano sull'8-0 grazie a Otto Porter, attivissimo sui due lati del campo, tra palle rubate e rimbalzi offensivi. La reazione dei Celtics è affidata a Isaiah Thomas, che manda a bersaglio tre triple nello spazio di pochi possessi, riportando gli ospiti in linea di galleggiamento. L'attacco biancoverde si appoggia a lungo su Horford, facilitatore da cui nascono le trame della banda Stevens: Crowder e Bradley sbagliano però tanti tiri aperti sul perimetro, consentendo ai Wizards di superare indenne un primo momento di sbandamento. Wall inizia con un inusuale 0/8 dal campo, viene richiamato in panchina da Brooks per Jennings, mentre Bradley Beal e Bojan Bogdanovic sopperiscono alla sua produzione offensiva. I Celtics provano intanto un primo allungo, muovendo bene la palla in attacco, con Kelly Olynyk sempre al posto giusto al momento giusto, e Al Horford ancora una volta coinvolto. Chiuso il primo quarto sul 20-24, gli ospiti trovano altre due triple di un Isaiah Thomas bollente dall'arco, portandosi a una decina di lunghezze di vantaggio. Qui sono prima Beal, poi Satoransky e Morris a tenere viva una Washington, che riparte finalmente da John Wall. Il numero due dei capitolini rientra in campo attaccando su ogni possesso, chiudendo al ferro, segnando dalla media e lunga distanza e riaprendo per i tiratori. Anche Gortat beneficia delle giocate del suo playmaker, ma il primo tempo si chiude in parità a quota 48, grazie ai canestri biancoverdi di Horford e Olynyk. 

Amir Johnson apre la ostilità nella ripresa con cinque punti consecutivi (anche una tripla a bersaglio per il veterano ex Detroit e Toronto): sembra un buon viatico per Boston, che incappa invece in un un terzo quarto da incubo. Possessi offensivi a vuoto, palle perse in successione scatenano i Wizards: John Wall non si fa pregare, accelera a piacimento ed è il principale artefice di un parziale di 26-0 che decide gara-4. Il prodotto da Kentucky arriva al ferro con irrisoria facilità, coadiuvato sul perimetro (e non solo) da Bradley Beal, mentre Otto Porter domina in difesa e apre il contropiede. Anche Markieff Morris si erge a protagonista del gran momento dei padroni di casa, che esondano dall'arco e si guadagnano valanghe di tiri liberi. Un Thomas sopraffatto dalla fisicità avversaria chiude finalmente il parziale di Washington, ma dopo lo tsunami capitolino i Celtics si ritrovano a -25. Impossibile recuperare un simile svantaggio, nonostante il cuore di Marcus Smart e le giocate di Terry Rozier, che dimostra di non aver problemi a mettere a referto punti dalla panchina. All'ultima pausa i biancoverdi sono sotto 90-68, e Stevens inizia a pensare a una pivotal gara-5, togliendo dal campo un nervoso Thomas (anche un tecnico per lui) e inserendo i vari Brown, Young, Jerebko e Zeller. Washington continua a insistere sull'acceleratore con la premiata ditta Wall-Beal, ma poi anche Brooks decide di tirare i remi in barca. Nel finale c'è spazio ancora per Satoransky e Jennings, oltre che per Smith, McClellan, Mahinmi e Burke. Vincono i Wizards, in una serie ora sul 2-2. 

Washington Wizards (49-33). Punti: Beal 29, Wall 27, Porter 18, Morris 16, Bogdanovic 13. Rimbalzi: Morris 10. Assist: Wall 12

Boston Celtics (53-29). Punti: Thomas 19, Rozier 16, Olynyk 14, Horford 11. Rimbalzi: Crowder 7. Assist: Horford e Thomas 5.