NBA playoffs, Popovich ritrova Leonard per gara-1 contro Golden State

Stasera (ore 21.30, diretta Sky Sport), gara-1 di finale di Conference tra Warriors e Spurs. Per i neroargento riecco Kawhi Leonard, mentre i californiani dovranno ancora fare a meno di coach Kerr, che però ha diretto l'ultimo allenamento.

NBA playoffs, Popovich ritrova Leonard per gara-1 contro Golden State
Kawhi Leonard e Danny Green. Fonte. NBA.com

Kawhi Leonard sarà della partita stasera, alla Oracle Arena, per gara-1 di Finale della Western Conference tra Golden State Warriors e San Antonio Spurs. Il numero due neroargento ha infatti recuperato dalla distorsione alla caviglia sinistra patita nel quinto episodio della serie contro gli Houston Rockets, come reso noto dal suo allenatore Gregg Popovich. Leonard avrebbe voluto disputare anche gara-6 al Toyota Center contro gli stessi Rockets di D'Antoni, ricevendo però un secco no da Popovich e dal suo staff. 

Kawhi Leonard zoppicante in gara-5 contro i Rockets. Photo: Eric Gay/Associated Press

Fuori dunque Jonathon Simmons dal quintetto che ha strapazzato Houston nell'ultimo atto della semifinale di Conference, mentre nel ruolo di playmaker dovrebbe partire l'australiano Patty Mills. Danny Green, LaMarcus Aldridge e Pau Gasol completeranno - verosimilmente - lo starting five dei texani alla prima nella Baia. Lo stesso Gregg Popovich ha risposto così a chi gli chiedeva quale sarà la strategia degli Spurs in gara-1 contro Golden State: "Pregare", per poi aggiungere: "Sono una squadra molto diversa dai Rockets, un animale totalmente differente". Dice qualcosa di più su avversari e serie Manu Ginobili: "I Warriors sono forse una delle migliori squadre di sempre - le parole dell'argentino, riportate da Melissa Rohlin di Express News - per vincere contro di loro bisogna giocare al top per quarantotto minuti, sia mentalmente che fisicamente. L'anno scorso hanno fatto registrare il record di 71 vittorie in stagione regolare, hanno raggiunto le Finals. In questa stagione sono andati oltre le 65, sono duri. Ora hanno aggiunto anche una solida difesa a un attacco dal clamoroso talento. Sono una squadra completa: noi dovremo eseguire perfettamente il nostro piano partita, tirare bene, essere solidi e limitare le palle perse, tutti fattori indispensabili per avere una chance di vincere qui alla Oracle Arena. Per fortuna la serie contro Houston ci ha preparato a questo tipo di partite. Rispetto ai Rockets, Golden State ha più talento, più tiratori, più trattatori di palla. Quindi dovremo fare un lavoro ancora migliore. E, soprattutto, sono infinitamente più forti sotto il punta di visto difensivo: sarà dura, ma cercheremo di rendere loro la vita difficile, rimanendo solidi e consistenti il più a lungo possibile".

Steph Curry, Steve Kerr e Mike Brown. Fonte: SFGate.com

In casa Warriors, la buona notizia riguarda Steve Kerr. Il coach dei californiani, che pure non sarà in panchina in gara-1 (spazio al suo vice Mike Brown) ha però diretto l'allenamento della sua squadra nella facility dei californiani. Dubs che non si nascondono le difficoltà di una serie piena zeppa di insidie: "Conosco Pop - dice Brown - farà molto più che pregare. Sa perfettamente cosa fare contro di noi". Una delle principali minacce per la difesa degli Spurs è rappresentata da Stephen Curry, il due volte MVP atteso a una serie contro una squadra eccezionale nel togliere ritmo e tiro da tre punti agli avversari: "Abbiamo tanti realizzatori che possono segnare in tanti modi - dice Steph - la loro è una gran difesa, difficile da affrontare, ma sono convinto che abbiamo la versatilità per riuscire ad attaccare con efficacia tramite i pick and roll. Dovremo eseguire bene, leggere bene cosa ci propone la loro difesa, e poi chiudere al ferro o dal palleggio, chiunque sia l'uomo con la palla in mano. Ovviamente spero che i loro lunghi rimangano dentro l'area durante le situazioni di pick and roll. Sarebbe un bel vantaggio per noi". Un vantaggio che difficilmente gli Spurs concederanno, dati i precedenti, in cui i neroargento hanno sempre cambiato su tutti i blocchi che coinvolgevano Curry e Thompson, uscendo anche con Aldridge e gli altri giocatori del frontcourt. E' consapevole della pericolosità degli Spurs anche Kevin Durant: "Non sono sorpreso da quanto hanno fatto contro Houston. Sono una macchina e continuano a giocare alla loro maniera, affidandosi al sistema, indipendentemente dai giocatori a disposizione. Per chi va k.o., c'è sempre qualcuno che sale di colpi quando ne prende il posto. Non è che danno la palla a Simmons e gli dicono di segnare, ma cavalcano semplicemente il loro sistema sui due lati del campo, seguendo le istruzioni di Popovich e sfruttando i loro punti di forza. Sono gli Spurs, signori. Ecco perchè abbiamo massimo rispetto nei loro confronti".