NBA playoffs, Boston fa valere la legge del più forte in gara-7 contro i Wizards (115-105)

La spuntano i Celtics in gara-7 al TD Garden contro Washington: decisivi Thomas e un Olynyk in serata di grazia. Ai Wizards non bastano 38 punti di un favoloso Beal. Sulla strada dei biancoverdi ora c'è LeBron.

NBA playoffs, Boston fa valere la legge del più forte in gara-7 contro i Wizards (115-105)
Kelly Olynyk, 26 punti in gara-7 contro i Wizards. Fonte: Brian Babineau/NBAE via Getty Images

Nella serata che esalta il collettivo costruito con pazienza da Brad Stevens, i Boston Celtics superano in gara-7 di semifinale playoffs al TD Garden i Washington Wizards di Scott Brooks con lo score di 115-105. Biancoverdi che chiudono così sul fino di lana una serie equilibrata, guadagnandosi l'accesso alle Finali di Conference dell'Est, dove incontreranno ora i Cleveland Cavaliers di LeBron James. Eroe dei Celtics risulta Kelly Olynyk, che in uscita dalla panchina piazza la bellezza di 26 punti (10/14 dal campo), mentre Isaiah Thomas chiude con 29 punti (9/21 al tiro, 3/5 da tre) e 12 assist. Fondamentali per Stevens anche Smart e Brown, laddove ai Wizards non basta un'altra prestazione magnifica di Bradley Beal (38 punti, 12/22 dal campo, 5/10 dall'arco). Limitato invece John Wall, a referto con 18 punti (8/23 complessivo) e 11 assist. 

Nessun cambiamento nei quintetti di partenza delle due squadre in gara-7 al TD Garden di Boston. I padroni di casa spingono immediatamente sull'acceleratore, per un 10-2 firmato Bradley e Thomas (subito in lunetta). Non si fa però attendere la risposta di Washington, che si affida a Beal e soprattutto a Otto Porter, splendido sui due lati del campo, per chiudere immediatamente il gap e rimettere la sfida in equilibrio. John Wall attacca dritto per dritto, con risultati alterni, ma è la transizione difensiva il vero tallone d'Achille della banda Brooks. Ne approfittano i vari Avery Bradley e Jae Crowder, per gravi errori di comunicazione degli avversari, comunque a galla grazie ai loro due primi violini offensivi. La panchina si dimostra un'altra arma a favore dei Celtics, perchè Kelly Olynyk si fa beffe dell'accoppiamento con il gatto di marmo Ian Mahinmi, e perchè Brandon Jennings è semplicemente disastroso. Gli unici cinque punti dei non titolari dei Wizards li firma Bojan Bogdanovic, in una fase della partita che vede gli ospiti approfittare di qualche tiro - piedi per terra - sbagliato dai biancoverdi. Thomas è una calamita per la difesa dei capitolini: l'attenzione generata dal numero quattro viene sfruttata non solo da un Olynyk in stato di grazia (sempre al posto giusto al momento giusto), ma anche da Marcus Smart e Jaylen Brown, decisivi sui due lati del campo. Washington ha però il merito di non scomporsi per tutto il primo tempo, trovando la prima parità della partita a quota 48 con un Beal poetico, a bersaglio con il jumper e in avvicinamento, e con un Markieff Morris a tratti sotto controllo. Wall accelera nel finale di secondo quarto, dando agli ospiti il 53-55 con cui si torna negli spogliatoi per l'intervallo lungo.

Alla ripresa delle operazioni gli ospiti sembrano avere in pugno la gara, eseguendo in maniera ordinata in attacco e difendendo con buona fisicità. I Celtics pagano invece un paio di errori con una tripla in transizione di John Wall, subiscono le giocate di astuzia di Porter, e sembrano scivolare nel baratro. Stevens capisce che è il momento di varare il quintetto piccolo: fuori l'impresentabile Johnson, dentro ancora Olynyk, che immediatamente trova punti sull'asse con Thomas. Anche Al Horford scuote il Garden con un paio di canestri importanti, prima che la differenza la facciano ancora Smart e Brown, fantastici in difesa e in contropiede. Con il punteggio nuovamente in parità, i biancoverdi accelerano decisi: stavolta è Isaiah Thomas a far esplodere il suo pubblico con una serie di giocate d'autore. Triple senza ritmo (alla Steph Curry), guizzi al ferro e assist per un Olynyk eroico generano l'elettricità che serve a Boston. E' il momento decisivo, perchè anche Marcus Smart va a segno dalla lunga distanza, chiudendo il terzo quarto sull'85-79. Il grande assente per i Wizards si chiama invece John Wall, contenuto perfettamente dallo stesso Smart e fuori giri con il jumper dalla media distanza che gli avversari gli concedono. Ecco perchè l'unica possibile ancora di salvezza per Washington si chiama Bradley Beal. Il numero tre di Brooks segna senza sosta, mostrando il meglio del suo repertorio e dando vita a un gran duello a suon di canestri pesanti con Thomas. Anche Morris prova a mantenere vive le speranze degli ospiti, ma a ogni tentativo di rimonta della banda Brooks (sotto di una decina di lunghezze per l'intero quarto quarto) risponde un tarantolato Kelly Olynyk, che fa ammattire anche Gortat e trova punti al ferro e anche dall'arco. Sono i canestri che fanno alzare bandiera bianca ai Wizards, che si arrendono alla maggiore organizzazione di Boston nonostante un Beal meraviglioso: Smart e Crowder chiudono i conti per i Celtics, attesi ora all'esame LeBron James. 

Boston Celtics (53-29). Punti: Thomas 29, Olynyk 26, Horford 15, Crowder 14, Smart 13. Rimbalzi: Horford e Smart 6. Assist: Thomas 12

Washington Wizards (49-33). Punti: Beal 38, Porter 20, Morris e Wall 18. Rimbalzi: Gortat 11, Porter 10. Assist: Wall 11.