NBA Draft, Boston e Phila scambiano la prima e la terza chiamata

Trade conclusa: ai Sixers la prima scelta assoluta (pronti a chiamare Fultz), ai Celtics la terza moneta (verosimilmente Josh Jackson) e due future picks al primo giro.

NBA Draft, Boston e Phila scambiano la prima e la terza chiamata
Markelle Fultz. Fonte: Rick Scuteri/Associated Pres

Quella che fino a ieri era solo una voce, ancorchè ben documentata, oggi è un'ipotesi pronta a divenire realtà. Boston Celtics e Philadelphia 76ers si sono infatti accordate per una trade in base alla quale ai Sixers viene ceduta la prima scelta assoluta del prossimo Draft, mentre ai biancoverdi di Danny Ainge va la terza chiamata alla lottery del 22 giugno, oltre ad una prima scelta nel 2018 (via Los Angeles Lakers, che Phila acquisì da Phoenix nell'inverno del 2015) e nel 2019 (via Sacramento Kings).

Danny Ainge, presidente dei Boston Celtics. Fonte: Mary Schwalm/Associated Press

A riportare per primo l'avvenuto accordo è stato il reporter di TNT (e di NBA.com) David Aldridge, seguito a stretto giro di posta da Marc J. Spears di The Undefeated. Una mossa di cui si parlava da giorni, e che consentirà dunque a Philadelphia di poter scegliere alla numero uno Markelle Fultz da Washington, point guard di assoluto livello, in un ruolo ritenuto scoperto dalla franchigia guidata da Bryan Colangelo. Trade che dovrebbe finalizzarsi nella giornata di domani, secondo quanto reso noto da Espn, mentre intanto i Sixers hanno già sottoposto ieri a workout lo stesso Fultz, a cui è stata fatta visitare la facility della squadra della Pennsylvania, nonchè conoscere i suoi probabili futuri compagni Joel Embiid, Ben Simmons e Robert Covington. Finito in una sorta di frullatore mediatico, dato prima ai Celtics, poi a Lakers, infine a Phila, il prodotto da Washington non è sembrato scomporsi più di tanto di fronte a simili cambi di scenario: "Lascio che sia Dio a preoccuparsi del mio futuro - le parole dell'ormai ex giocatore degli Huskies dopo il provino con i Sixers - io mi sveglio ogni mattina e cerco di essere pronto per allenarmi al massimo in palestra. In questo momento non mi interessa ciò che potrà accadere. E' qualcosa a cui non voglio prestare troppo attenzione, per me è già una benedizione trovarmi in questa posizione. Qualsiasi cosa accadrà, sarò concentrato solo sul portare i miei talenti dove sarà necessario. Gli ultimi due giorni sono stati folli. E' davvero incredibile pensare che il Draft è ormai alle porte. Come ho già detto in passato, tutto questo è un sogno. Ora sono solo un po' ansioso, non vedo l'ora che arrivi giovedì, poi darò tutto ciò che ho per la squadra per la quale andrò a giocare".

Markelle Fultz e Lonzo Ball. Fonte: Jennifer Buchanan-USA TODAY Sports

Saranno dunque i Philadelphia 76ers la prossima destinazione di Markelle Fultz, per la soddisfazione del presidente Bryan Colangelo, che aggiunge così un altro giovane di talento assoluto al suo futuribile roster. Non solo Joel Embiid, Dario Saric, Jahlil Okafor e Ben Simmons (ancora atteso al debutto NBA), ma anche la point guard che mancava a Phila, carente nel reparto esterni. Fultz andrà a colmare dunque questa lacuna, mentre i Boston Celtics di Danny Ainge hanno deciso di bypassare la scelta sul prodotto da Washington, per puntare con ogni probabilità su Josh Jackson, small forward da Kansas. Ritenuto più funzionale al progetto biancoverde, Jackson viene descritto come il tipico giocatore che piace ad Ainge: atletico, agonista e in grado di fare la differenza sui due lati del campo. Ma non di solo Jackson (o di Jayson Tatum, secondo altre fonti) vogliono vivere i Celtics, intenzionati ad utilizzare le altre future scelte accumulate grazie alla trade con i Sixers per provare a portare al TD Garden una stella già affermata. Il nome speso con maggiore insistenza in questi ultimi concitati giorni è quello di Jimmy Butler, per il quale potrebbe essere imbastita un'ulteriore trade con i Chicago Bulls. Discorso simile per Paul George degli Indiana Pacers, in scadenza 2018 (con player option a suo favore), mentre continua intanto il pressing su Gordon Hayward, altra small forward, attualmente in forza agli Utah Jazz, sul quale c'è anche l'interesse dei Miami Heat di Pat Riley. Hayward, che a breve dovrà scegliere se rimanere a Salt Lake City o salutare la squadra di Quin Snyder, è già stato allenato da coach Brad Stevens ai tempi del college, nella memorabile cavalcata di Butler University al torneo NCAA 2010.